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| Valle d'Aosta / Ayas |
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Autore: Arnaldo Monavigili
Ultima modifica: 11.03.07

Rifugio Mezzalama (3004 m)
| Tempo di salita: | 3h45' |
| Tempo di discesa: | 2h45' |
| Sequenza segnavia: | |
| Caratteristiche: | naturalistico, paesaggistico |
| Bibliografia: | Le Valli del Rosa - Luca Zavatta - 2002 - Edizioni L'Escursionista |
| Cartografia: | Sentiers de la Communauté de Montagne Evançon IGC 1:25000 - Foglio 108 |
| Difficoltà: | Medi Camminatori Facile (MCF) - Escursionisti (E) |
| Periodo consigliato: | da giugno alle prime nevi |
| Quota del punto di partenza: | 1700 m |
| Dislivello: | |
| Quota del punto di arrivo: | 3004 m |
| Accesso al punto di partenza: | |
Itinerario piacevole e vario alla scoperta del magico mondo dei ghiacciai verso una delle mete classiche dello scialpinismo. Dopo aver attraversato l'incantevole pianoro di Verra e risalito la morena omonima si arriva alla caratteristica costruzione in legno costruita nel 1934 poco sotto il grande ghiacciaio di Verra dalla quale si gode uno splendido panorama sulle cime dell'alta Val d'Ayas circondate dalle nevi eterne. Aggiungendo un'ora e mezza di fatica, dopo un breve tratto sul ghiacciaio, si ottiene il battesimo d'alta montagna arrivando al rifugio Guide della Val d'Ayas.
Dall'uscita del casello autostradale
di Verrès si seguono le indicazioni per Champoluc e Brusson e dopo
aver attraversato parte dell'abitato di Verrès ci si immette sulla
strada regionale che risale tutta la valle di Ayas fino all'abitato di Saint-Jacques
(31.5 km, 0h45'). Qui giunti si prosegue oltre il parcheggio fino ad arrivare
davanti ad una piccola edicola votiva bianca dove la strada si divide, si
gira sulla sinistra e dopo aver attraversato il ponte si parcheggia dopo un
centinaio di metri sul bordo della strada in corrispondenza di una curva.
Si torna indietro per una trentina di passi lungo la strada asfaltata e si
prende il viottolo
che parte a fianco di una tettoia tra i due ponti e si dirige verso nord attraversando
un gruppo di case; dopo aver superato un bel rascard in ristrutturazione si
arriva al ponte sul torrente Verra dove si trova la palina della sentieristica
regionale. Seguendo le indicazioni per il sentiero
ci si avvia lungo la mulattiera lastricata che sale ripida a fianco del torrente
e lo attraversa poco dopo su un ponte in legno, dopo un primo tratto bordato
da alcuni bassi muri in pietra ne segue un altro dove il tracciato originale
si perde tra numerose tracce che salgono disordinatamente fino a confluire
nuovamente nella vecchia mulattiera che sale pigra e con ampi tornanti all'ombra
dei larici fino ad arrivare al bivio sotto il villaggio di Fiery.
Si prosegue lungo il sentiero di destra attraversando una radura
dove spicca sulla destra la forma snella della casa alpina don Bosco, un fabbricato
il pietra alto cinque piani ricordo di un turismo d'antan. Rientrati nel bosco
si segue il sentiero che sale con alcune ripide curve e ogni tanto si divide
per poi ricongiungersi poco più avanti; dove manca il selciato e la
pendenza si fa più sostenuta le radici tenaci di larici trattengono
il tracciato del sentiero mentre i rami offrono riparo dal caldo sole estivo.
Ben presto la pendenza diminuisce e il sentiero si dirige verso destra, quasi
in piano, in direzione del torrente che si sente rumoreggiare in fondo alla
gola. Si attraversa un tratto di terreno circolare dove i carbonai ammucchiavano
la legna e facendola bruciare lentamente ne ricavavano carbone e subito dopo
si supera un ruscello utilizzato per l'irrigazione e ci si immette sulla strada
sterrata che in leggera discesa porta al Pian
di Verra. Si percorre lungo la pista tutto il bellissimo pianoro erboso
circondato dagli ultimi boschi di conifere oltre i quali si staglia imponente
la morena e gli splendidi ghiacciai che scendono dal Breithorn,
dal Castore e dal Polluce fino ad arrivare al ponte sul torrente Verra.
Appena oltrepassato il ponte si prende il sentiero
che inizia sulla sinistra e taglia i numerosi tornanti della strada sterrata
che porta al Pian di Verra Superiore. Camminando all'ombra dei larici si risale
il pendio arido fino a raggiungere, usciti dal bosco e in prossimità
del torrente che si sente rumoreggiare sulla destra, la strada
sterrata che si percorre verso l'interno del vallone. Dopo un breve tratto
in leggera discesa che porta vicino all'acqua cristallina si riprende a salire,
si attraversa un piccolo pianoro e subito dopo una leggera curva si raggiunge
il cartello
che segnala l'inizio del sentiero per il rifugio Mezzalama. Si lascia la strada
sterrata per il ripido sentiero che sale a stretti tornanti il fianco della
morena fino a raggiungere una paretina di roccia lisciata dai ghiacciai e
il tratto dal quale si distingue in lontananza il rifugio delle Guide della
Val d'Ayas; poco dopo la pendenza diminuisce, si attraversa un prato pianeggiante
punteggiato da alcuni
massi e si arriva all'incrocio con il sentiero che sale dal Pian di Verra
Superiore. Tenendosi sulla sinistra si segue il sentiero marcato che con moderata
e regolare pendenza risale il fianco della morena fino ad arrivare in vista
del rifugio Mezzalama, riconoscibile dalle caratteristiche imposte rosse,
che dista ancora un'ora di cammino. Non appena si raggiunge la sommità
del pendio erboso appare in tutta la sua imponenza l'ampia
valle scavata dal ghiacciaio che si presenta arida e spoglia, con le acque
di scioglimento che scorrono sul fondo, formando un singolare contrasto con
il versante esterno ormai colonizzato dalla prateria di alta montagna su cui
non è raro vedere branchi di stambecchi al pascolo. Proseguendo in
cresta si osserva sulla sinistra la lingua glaciale di colore scuro che da
alcuni anni è in costante ritiro e dopo un breve tratto in discesa
si riprende a salire fino a raggiungere la seconda gobba dove si riprende
fiato, a circa mezz'ora dal rifugio, e guadagnando quota si vedono apparire
sulla destra, in lontananza, le acque biancastre di un laghetto
glaciale. Arrivati al limite della vegetazione, dove il verde dell'erba
lascia posto al grigio dei sassi, dopo un'ultima curva appare il rifugio che
si raggiunge in pochi minuti.
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| Il viottolo alla partenza | Una radura lunga il cammino | Pian di Verra | La strada sterrata all'interno del vallone |
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| Cartello indicante il Rifugio | Alcuni massi sul percorso | La morena | Lago Blanchod |
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