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Il nome "halleri" deriva da A. von Haller che era un poeta e naturalista di nazionalità svizzera vissuto tra il 1708 e il 1777
al quale è stata dedicata questa pianta.
Esiste anche una leggenda sulla Pulsatilla alla quale vi rimandiamo
Al pari della Pulsatilla alpina, questa pianta possiede buone doci curative ma poiché è tossica deve essere usata sono sotto consiglio e controllo medico.
Luoghi sassosi, pascoli ma soprattutto su micascisti.
Questa specie è diffusa sui rilievi montuosi europei sud-orientali, la si trova in varie sottospecie
ciascuna endemica di una zona montana abbastanza limitata.
Nelle Alpi occidentali, ad esempio, si trova solo la subs. halleri che è piuttosto rara.
In Valle d'Aosta è diffusa nel Gran Paradiso, nelle valli del Mont Fallère e poche altre zone come nei
dintorni del Castello di Chenal a Montjovet dove tanto tempo fa la sua
presenza ispirò la nascita di una leggenda.
Le foglie superiori sono lanceolate lineari e sono di solito riunite ad una certa distanza dal fiore a formare una specie di calice. Le foglie inferiori non sopravvivono durante l'inverno e rinascono solo durante la fioritura. I fiori sono di colore violaceo e i numerosi stami sono gialli.
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