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La viola è considerata il simbolo della modestia perché i suoi fiori risultano piegati come se stessero facendo un'inchino o si volessero nascondere.
In passato la viola rivestiva una grande importanza: i monaci del XV secolo
la coltivavano per impiegarla nella medicina popolare. Sembra infatti che
servisse a combattere il mal di testa e persino la malinconia! Pare che fosse
anche efficace contro l'insonnia, infatti si usava mettere delle violette
sui cuscini dove dormivano i bambini.
Il termine calcarata non deriva dal termine italiano "calcare" ma
bensi dal termine latino calcar che significa sperone, infatti il nome volgare
di tale pianta è Viola speronata.
La viola possiede molte proprietà terapeutiche, in particolare è diuretica, lassativa e particolarmente efficace nel curare le tossi. Le radici della pianta hanno la caratteristica di causare il vomito e vanno usate sotto controllo medico.
Cresce nei prati, pascoli, macereti e sui terreni detritici coperti per lungo tempo dalla neve.
E' diffusa, con le sue molteplici sottospecie, nei rilievi montuosi dell'Europa
centro-meridionale. E' comune anche nelle Alpi centrali e occidentali, rara
in quelle orientali.
In Valle d'Aosta è diffusa solo la subsp. calcarata ad una quota indicativamente
compresa tra 1600 e 2700m. Non è raro trovarla anche a quote più
elevate come per esempio al Colle del Gigante.
E' una pianta dalle componenti molto variabili, sia nella forma che nel
colore. I fiori infatti possono assumere diverse colorazioni che vanno dal
bianco al giallo al blu e al violetto. Talvolta sono bicolore. Il fiore è
costituito da quattro petali nella parte superiore e da uno nella parte inferiore
che si protende all'indietro a formare il caratteristico sperone.
Le foglie possono avere diverse forme, da ovali a lanceolate; i fusti sono
sotterranei e striscianti e lo stolone ha la funzione di stabilizzare il terreno.
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