Granta Parey
Lun, 18/07/2005 - 20:30
Ciao a tutti!!!
Dopo aver salito lo scorso anno in Val di Rhemes la punta Galisia e la punta Calabre, quest'anno avremmo intenzione di tentare la salita alla Granta Parey.
Essendo purtroppo poche e molto approssimative le informazioni reperibili su libri e internet, sono qui a chiedervi quali possono essere le difficoltà che presenta questa ascesa e quale sia la miglior via da seguire. Le poche informazioni recuperate consigliano di seguire il ghiacciaio di Goletta e salire in vetta lungo il versante ovest.
Qualcuno può darmi migliori e maggiori informazione?
ciao e grazie
Fabry 

non mi aiuta nessuno?

www.valdirhemes.net
Ciao,
Scusa per il ritardo, stiamo cercando di contattare qualche guida, solo che in questo periodo sono presissime. Appena riusciamo ti rispondiamo direttamente sul forum.
Ciao!
Ciao,
la scorsa settimana sono salito fino alla base della Granta Parei: purtroppo il maltempo non mi ha consentito l'ascensione (venerdì 19 agosto).
Per l'avvicinamento si può tranquillamente seguire il sentiero dell'Haute Route des Glaciers: dal Rifugio Benevolo si risale fino a poco sotto il lago di Golettaz poi si svolta a sinistra risalendo la lunga cresta morenica che contorna il ghiacciaio. Giunti a quota 3000 m circa, si trova una targa dedicata a San Bernardo: da qui si discende sul ghiacciaio. Visto il maltempo abbiamo risalito il ghiacciaio sino al col de Golettaz rinunciando alla cima: a tratti non si vedeva un tubo.
Comunque nei brevi momenti di schiarita ho potuto vedere un po' come salire, e secondo me ci sono due possibilità:
a) appena scesi sul ghiacciaio si risale lo stesso seguendo la cresta percorsa in precedenza sino ad arrivare alle rocce (attenzione sono presenti crepacci non molto grossi ma da diffidare un po'), da qui si risale la cresta nord, nord-est che a vista (dal basso) non mi sembra presenti grosse difficoltà.
b) si prosegue sul ghiacciaio (sempre attenzione ai crepacci) sino ad arrivare ai piedi di una crestina che discende a nord-ovest: la si aggira e si procede sino alla fine del ghiacciaio. Si inizia a risalire le rocce (questa sarebbe la via normale) sino ad arrivare ad un saltino (non so se una volta, quando c'era il nevaio, esisteva). Superato il saltino si procede sino al colletto su rocce rotte e da lì sino alla cima.
Purtroppo non riesco a dire di più, ma da sotto non mi è sembrato così difficile (I° o max II°).
saluti
Massimo
Parlando con la Guida che gestisce il Rifugio Benevolo mi è stata suggerita la salita per la cresta NE, attaccabile dal S. Bernardo (quota IGM 3078 m dove è posta una piccola lapide), e attrezzata con spit (dalla Guida stessa) nel tratto terminale (II°/III°).
L'ascesa della cresta NE conduce alla cima Nord, più bassa della cima Sud, raggiungibile scendendo alla selletta che divide le due cime e risalendo la facile e breve cresta sommitale.
Per la discesa, riguadagnando la selletta, si può percorrere il canale sulla parete ovest (via normale - fare attenzione in caso di vetrato) fino al Ghiacciaio di Goletta e, da qui, ritornare al S. Bernardo.
la scorsa settimana sono salito fino alla base della Granta Parei: purtroppo il maltempo non mi ha consentito l'ascensione (venerdì 19 agosto).
Per l'avvicinamento si può tranquillamente seguire il sentiero dell'Haute Route des Glaciers: dal Rifugio Benevolo si risale fino a poco sotto il lago di Golettaz poi si svolta a sinistra risalendo la lunga cresta morenica che contorna il ghiacciaio. Giunti a quota 3000 m circa, si trova una targa dedicata a San Bernardo: da qui si discende sul ghiacciaio. Visto il maltempo abbiamo risalito il ghiacciaio sino al col de Golettaz rinunciando alla cima: a tratti non si vedeva un tubo.
Comunque nei brevi momenti di schiarita ho potuto vedere un po' come salire, e secondo me ci sono due possibilità:
a) appena scesi sul ghiacciaio si risale lo stesso seguendo la cresta percorsa in precedenza sino ad arrivare alle rocce (attenzione sono presenti crepacci non molto grossi ma da diffidare un po'), da qui si risale la cresta nord, nord-est che a vista (dal basso) non mi sembra presenti grosse difficoltà.
b) si prosegue sul ghiacciaio (sempre attenzione ai crepacci) sino ad arrivare ai piedi di una crestina che discende a nord-ovest: la si aggira e si procede sino alla fine del ghiacciaio. Si inizia a risalire le rocce (questa sarebbe la via normale) sino ad arrivare ad un saltino (non so se una volta, quando c'era il nevaio, esisteva). Superato il saltino si procede sino al colletto su rocce rotte e da lì sino alla cima.
Purtroppo non riesco a dire di più, ma da sotto non mi è sembrato così difficile (I° o max II°).
saluti
Massimo
molte grazie per i consigli.......... il prossimo anno proveremo sicuramente a salire!!
ciao Fabry
www.valdirhemes.net
Per la discesa, riguadagnando la selletta, si può percorrere il canale sulla parete ovest (via normale - fare attenzione in caso di vetrato) fino al Ghiacciaio di Goletta e, da qui, ritornare al S. Bernardo.
In agosto i miei "compagni" di avventura in Val di Rhemes hanno raggiunto, al primo tentativo, la punta Nord della Granta Parey!!
a questo link la relazione di Silvio74:
http://www.valdirhemes.net/Granta%20Parey.htm
Itinerario molto remunerativo, vuoi per la varietà, vuoi per l’esposizione talvolta ragguardevole, vuoi per la posizione dominante della vetta.(Silvio74)
Ciao Fabry 8)
www.valdirhemes.net