Valsavarenche
E' il nome che contraddistingue l'intera vallata posta tra quella di Cogne e quella di Rhêmes; il territorio comunale (capoluogo Dégioz) conta circa 200 abitanti.
E' la valle più angusta ed incassata della regione, il che determina uno scarso soleggiamento del fondovalle: circa 4 ore in prossimità del solstizio d'inverno e 8 ore d'estate. Le pendici dei monti così vicine e scoscese hanno da sempre provocato smottamenti e valanghe, costringendo i residenti a ben studiare l'ubicazione dei villaggi.
A fornire notorietà alla valle fu il re Vittorio Emanuele II, appassionato cacciatore, che a partire dal 1850 elesse questo territorio a sua riserva personale e lo dotò in alta quota di una rete di mulattiere che ancora oggi sono in gran parte percorribili. Al re cacciatore è attualmente dedicato un rifugio posto all'attacco del Gran Paradiso (l'unico 4000 interamente in territorio italiano).
L'antica economia agricola, già di per sé povera per le condizioni climatiche, è ora largamente soppiantata da quella legata al turismo, che però fortunatamente non ha mai raggiunto le caratteristiche "di massa". Grazie alla presenza del Parco Nazionale del Gran Paradiso, che ha da quasi un secolo soppiantato la riserva reale, un considerevole numero di persone visita ogni anno questa valle, soprattutto nel periodo estivo. In quello invernale sono gli sciatori di fondo a farla da padroni, anche se un paio di impianti di risalita garantiscono comunque l'ebbrezza della discesa a bambini e principianti.
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