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Giardino Botanico Alpino Chanousia

Autore:

Con la collaborazione della curatrice del giardino:

Direzione e Laboratorio
Giardino Chanousia - © 2001 Barbara Barisani

Scheda del giardino

Periodo di apertura

l giardino è aperto (neve permettendo) dai primi di luglio alla terza domenica di settembre, tutti i giorni in orario continuato dalle ore 9.00 alle ore 19.00

Altitudine

2170 m

Indirizzo

Colle del Piccolo San Bernardo Seez (Savoia) Francia

Telefono

estivo: 0033 479 074332 / invernale: +39 338 27 14 269

Note

l'ingresso è a pagamento (2€), il ricavato viene utilizzato per la ricerca scientifica

Periodo di maggior fioritura

dipende dal clima, ma orientativamente può essere considerato intorno alla metà di agosto

Sito web

www.chanousia.org

Il Giardino Chanousia non dà reddito economico, ma ci sono delle rendite
per lo spirito, per la cultura, per la scienza, per la ricerca che hanno
dei valori nemmeno raffrontabili a quelli economici.
(tratto da Pierre Chanoux, un abate solitario di Efisio Noussan)

Chanousia si trova al colle del Piccolo San Bernardo, nel versante francese, a circa 800 m dal confine, su una proprietà privata italiana (appartenente all'Ordine Mauriziano).
E' il giardino più antico d'Italia, nasce infatti alla fine dell'800 grazie alla dedizione dell'Abate Pierre Chanoux (che si avvale anche dell'aiuto del botanico Henry Correvon, di Lino Vaccari e dell'Abbé Henry), per proteggere le piante in via d'estinzione, far conoscere la bellezza della flora alpina e per educare la gente a non raccoglierla, ma ad ammirarla nel suo ambiente naturale.
Raggiunge il massimo splendore intorno al 1920, sotto la guida di Lino Vaccari, che continua l'eredità del suo fondatore. A quell'epoca Chanousia ospita più di 4500 piantine e gode di fama mondiale. Nessuno avrebbe mai immaginato che quel luogo, che aveva fornito protezione a migliaia di piante, sarebbe stato distrutto una ventina d'anni più tardi!
Le sue vicissitudini però, non testimoniano solo l'egoismo e la cattiveria di coloro che l'hanno distrutto, ma soprattutto la dedizione e l'amore per la natura e la scienza di quelli che l'hanno fatto nascere per ben due volte. Prima l'Abate generoso che ospitava gli uomini di ogni nazionalità all'Ospizio e le piante di tutto il mondo nel suo giardino, poi tante persone che hanno preso a cuore le sorti di Chanousia.
Dopo le razzie degli anni '40 infatti, un gruppo di appassionati di diversa nazionalità, riesce a far rivivere il sogno di Chanoux ricostruendo il giardino che oggi ospita circa 120 piantine. Di queste, alcune sono state seminate, altre risalgono ancora all'inizio del secolo, molte sono state raccolte in natura ed altre sono state donate dai giardini alpini di tutto il mondo, ripetendo il gesto che tanti anni prima era stato compiuto da Chanoux e da Vaccari.
Chanousia è un luogo romantico ed incantevole tanto da dare vita ad una leggenda popolare che ne attribuisce la nascita a dei folletti.



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