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Con la collaborazione della curatrice del giardino:

La direzione sotto la neve ad agosto!
Il clima molto rigido e tipicamente alpino del Colle, condiziona fortemente le specie
che si possono coltivare. L'estate non dura più di due o tre mesi,
la temperatura media annua è di + 1°C e d'inverno la neve (che copre il
suolo per circa otto mesi!) arriva fino a 3-4 metri; inoltre il colle è fortemente
battuto dai venti, che sono la causa di frequenti valanghe e tormente.
In queste condizioni è facile immaginare l'enorme difficoltà di far
crescere delle piantine che, se non sono ben radicate, muoiono a causa del gelo
o della siccità causata dal vento.
A Chanousia, che si estende per circa 10.000 m2, si possono ammirare tutte le piante
caratteristiche delle Alpi, l'obiettivo infatti, è quello di offrire un panorama
esauriente della flora di alta quota.
Nella parte antica le piante sono raggruppate secondo un intento scenografico,
mentre nel restante giardino si è cercato di ordinarle da un punto di vista
ambientale e geografico.
Le roccere ed i macereti, che occupano ampio spazio, sono bellissimi; da lontano sembra
di vedere solo roccia, ma quando ci si avvicina si scopre tutto un mondo fatto di
piccoli fiori di tanti colori. Sembra impossibile che in mezzo ai detriti
rocciosi possano nascere così tante piantine e che esse, così minute possano resistere
alle intemperie e trovare di che nutrirsi in mezzo a tanta roccia. Chi volesse conoscere
le piante locali della Valle d'Aosta e della Savoia può ammirarle in tre roccere
(due silicee ed una calcarea) a loro dedicate.
Tra le specie più caratteristiche di Chanousia possiamo menzionare l'Aster alpinus,
la Campanula barbata e l'Aethionema thomasianum (presente in Italia solo
in Valle d'Aosta). La quota elevata del giardino ci permette di osservare alcuni mutamenti
evolutivi adottati nel tempo dalle piante per sopravvivere nell'ambiente alpino.
Per esempio, ad una quota che nelle alpi occidentali inizia a partire da 2000 m, gli
alberi (come il salice nano di Chanousia), per difendersi dal vento e per sopportare
il peso della neve, si abbassano notevolmente assumendo una forma strisciante o a cespuglio.
Un'altra caratteristica delle piantine è la colorazione molto intensa che è una sorta
di abbronzatura che serve per proteggerle dai raggi solari; paradossalmente le stesse
piante ad una quota più bassa avrebbero colori molto meno intensi. Inoltre, i raggi
ultravioletti inibiscono la crescita delle piante che tendono a svilupparsi a cuscinetto
e non tanto in altezza. Le stelle alpine che crescono in pianura per esempio, sono più
alte di quelle di montagna.
Oltre alla colorazione si può notare anche la presenza di una peluria su molte piantine;
questa, contrariamente a quanto si può pensare, non serve a proteggerle dal freddo, ma a
trattenere l'aria umida per rallentare la traspirazione.
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