lunedì, 13 febbraio 2012
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Auronzo di Cadore

Sentiero dei Pionieri - Monte Piano - Sentiero dei Turisti

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sottotitolo: 
Pionierweg - Monte Piano - Touristweg
Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Via: 
dal Lago di Landro
Segnavia: 

6, 6A

Data del rilievo: 
23/07/2005
Foto: 
Galleria della Centrale ©2011 Giovanni Mazzolani
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
fine giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
5h30'
Dislivello: 
906 m
Distanza percorsa: 
12,30 km

INTRODUZIONE
Il “Sentiero dei Pionieri” (Pionierweg), venne approntato come mulattiera, ancora prima della Grande Guerra, dalle truppe austriache. Il tracciato si arrampicava per le rocce settentrionali del Monte Piano fin quasi a raggiungerne la sommità. Baracche e ricoveri, oltre che una possente teleferica che saliva da Landro (Höhlenstein), completarono quella che sarebbe diventata la principale via d’accesso al Monte Piano. Il passo successivo fu dotare l’intero complesso di illuminazione elettrica. L’energia sarebbe servita altresì a far funzionare i compressori e le perforatici utilizzate per scavare caverne e ricoveri in roccia. Fu allora realizzata una linea elettrica ad alta tensione che proveniva da Valdaora (Olang) e passava per Dobbiaco (Toblach) utilizzando le rispettive centrali. Essa proseguiva fino a Landro (Höhlenstein) e al Monte Piano. Poco sotto la cupola sommitale, allo sbocco del sentiero, fu dunque scavata e attrezzata la grande (Caverna della Centrale Elettrica).

DESCRIZIONE
Da Landro (Höhlenstein), di fronte al Bar-Ristorante “Flora Alpina” (Alpenflora), inizia il sentiero n. 6 “Sentiero dei Pionieri” (Pionierweg) che, per rada boscaglia, conduce ad attraversare il greto sassoso del Fiume Rienza. Appena al di là, tracce del muro a secco della mulattiera di guerra indicano l’esatta direzione. La strada, ben conservata si inerpica con prodigiosi tornanti. Passaggi delicati e tratti esposti fino a raggiungere un piccolo cimitero di guerra. Accanto al piccolo cimitero vi era la cosidetta “Thè Haus” dove muli e soldati riposavano prima di arrivare all’inferno del fronte e la stazione intermedia della teleferica che saliva da fondovalle. Dalla “Thè Haus” il sentiero prosegue sfiorando resti di costruzioni e baracche fino ad attraversare sotto una bella e gialla parete strapiombante. Ben presto ci troveremo di fronte agli immani cumuli di rovine dell’accampamento dell’”Ala Destra”: qui sorgevano baracche, un posto di medicazione, cucine, magazzini. Vi si rintracciano i resti della stazione terminale della teleferica e dell’ex comando di Battaglione dei Kaiserjäger denominato “Comando del Settore di Guerra”. Appena sotto la singolare scala in cemento, a sinistra della quale sbocca una breve galleria, vi è la caverna che fungeva da centralina dell’alta tensione, riconoscibile dagli isolatori che sovrastano l’ingresso. Ancora poco ed ecco la Grande Croce di Dobbiaco che domina la cima del Monte Piano. Nei pressi, il cippo di confine datato 1753 e la prima linea austriaca quasi tutta costituita da possenti trinceramenti, profondamente scavati. Qui inizia il sentiero n.6/a “Sentiero dei Turisti” (Touristweg) . Il sentiero, in parte scavato nella roccia e con costruzioni in legno dove il terreno è franato. Lungo il fianco boscoso il sentiero si fa più ripido. Il bosco è più rado e si intravede il lago. Al termine della discesa, si gira a destra, il sentiero con ampio giro lungo la riva orientale del lago ci riporta al punto di partenza.
Thè Haus si trova a circa 1800 m., qui inizia la “Via” del Colonello Bilgeri al Monte Piano. Segnavia rosso dislivello 500 m. difficoltà EEA, sentiero attrezzato con forte esposizione.

Rifugio Fratelli Fonda Savio

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sottotitolo: 
Fonda Savio Hϋtte
Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Via: 
da Pian degli Spiriti
Segnavia: 

115

Data del rilievo: 
12/07/2011
Foto: 
Rifugio Fonda Savio ©2011 Giovanni Mazzolani
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
2h30'
Dislivello: 
542 m

DESCRIZIONE
Dal parcheggio continuiamo per la carrareccia (poco più avanti divieto di transito), in mezzo a un bosco di conifere fino ad arrivare a Pian degli Spiriti (1896 m.).
Dal pianoro, attraversato da un ruscello, seguiamo il sentiero n. 115 a sinistra e ci alziamo tra conifere e mughi. Con una serie di tornanti (evitare le scorciatoie) ci portiamo a sinistra sotto le rocce del Col dei Tocci.
Il bosco comincia a diradarsi mentre ci spostiamo in diagonale, sulla destra, verso la Cima d’Antorno, e riprendiamo a ampi tornanti fino a superare il gradone che ci porta nel Ciadin dei Tocci (2140 m., 50 minuti), dal quale cominciamo a vedere il Rifugio F.lli Fonda Savio, posto in alto.
Ci sostiamo a sinistra contornando una zona di massi e un avvallamento. Ci portiamo sotto un ghiaione verso le Cime Cadin dei Tocci e la Torre Wundt.
Contorniamo le rocce, mentre dall’altra parte vediamo distintamente il ghiaione che porta alla Forcella del Diavolo e in alto il rifugio e il Ciadin del Nevaio.
Arriviamo sotto un ultimo gradino con tabelle (a destra il sentiero 117 porta a Forcella del Diavolo); saliamo tra roccette aiutati da un sentiero gradinato e usciamo al rifugio .

Rifugio Città di Carpi

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda gita
Data della gita: 
10/07/2011
Via: 
dal Rifugio Col de Varda
Segnavia: 

121

Foto: 
Cadini di Misurina © 02011 Giovanni Mazzolani
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
3h00'
Dislivello: 
690 m
Distanza percorsa: 
9,90 km
Avvistamenti
Affollamento: 
Poca gente
Condizioni
Condizioni meteo: 

Sereno

Condizioni via: 
Buona
Condizioni sentiero: 
Buona
Condizioni segnaletica: 
Buona

Siamo saliti in seggiovia al Rifugio Col de Varda. Si scende ripidamente per circa 400 metri nel sentiero che proviene dal Lago di Misurina. Si gira a sinistra, la carrareccia scende ancora passando sotto l'assolata Grava di Pogofa, poco oltre a destra il bivio con il sentiero che scende a Palus San Marco.
Andiamo a sinistra,il sentiero inizia a salire in una rado bosco che termina a Forcella Maraia, poi per prati al Rifugio.
Abbiamo deciso di scendere a Lago di Misurina, lasciando a destra lo strappo che sale al Rifugio Col de Varda.

Rifugio Maggiore Angelo Bosi al Monte Piana

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda gita
Data della gita: 
09/07/2011
Segnavia: 

122

Foto: 
Rifugio Magg. Bosi al Monte Piana ©2011 Giovanni Mazzolani
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
2h25'
Dislivello: 
451 m
Distanza percorsa: 
10,00 km
Avvistamenti
Affollamento: 
Discreto
Condizioni
Condizioni meteo: 

sereno e caldo

Condizioni sentiero: 
buono
Condizioni segnaletica: 
Buona

Dal parcheggio delle navette inizia la strada militare in parte asfaltata e ora chiusa al traffico anche per i ciclisti. Dopo alcuni chilometri il sentiero gira a sinistra. Preferisco la strada anche se le navette disturbano un pò. La prima parte è nel bosco, poi la vegetazione cessa e il sole picchia forte. Nel rifugio un Museo sul Maggiore Bosi e la prima guerra mondiale. il Monte Piana è un luogo storico della prima guerra mondiale.

Rifugio Maggiore Angelo Bosi al Monte Piana

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Foto: 
Rifugio Magg. Bosi al Monte Piana ©2011 Giovanni Mazzolani
Altitudine: 
2205 m
Ubicazione: 

Monte Piana Pianoro sud

Posti letto: 
20
Apertura estiva: 
giugno al 10 ottobre
Apertura invernale: 
26 dicembre, 6 gennaio
Acqua: 
Nel rifugio
Telefono: 
043539034
Custode: 
De Franceschi Giovanni

Nel rifugio è presente un museo sulla prima guerra mondiale.

Redazione
Autore: 
Giovanni Mazzolani

...in vetta

Scheda
Foto: 
...in vetta ©2011 Giovanni Mazzolani
Autore: 
Giovanni Mazzolani
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Christoph Hainz apre in libera "Pressknödl"

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La nuova via sulla Cima Ovest delle Tre Cime di Lavaredo
Autore
Autore: 
ldl.com
Foto: 
Christoph Hainz ©2010 ldl.com

L’alpinista altoatesino aggiunge un'altra prelibatezza alla sua trilogia di vie sulle Tre Cime di Lavaredo: a luglio 2010 Hainz ripete in libera "Pressknödl", la salita disegnata un anno fa sulla parete nord della Cima Ovest (400 m, 12 tiri, 7c) e che Hainz ha replicato in stile rotpunkt.

Rifugio Fratelli Fonda Savio

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Foto: 
Rifugio Fonda Savio ©2007 Giovanni Consigli
Altitudine: 
2367 m
Ubicazione: 

Passo dei Tocci

Posti letto: 
25
Apertura estiva: 
15 giugno / 15 settembre
Acqua: 
Nel rifugio
Telefono: 
0435-39.036
Custode: 
Florian Pornbacher

Rifugio Città di Carpi

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Foto: 
Rifugio Città di Carpi ©2007 Giovanni Consigli
Altitudine: 
2110 m
Ubicazione: 

Forcella di Maraia

Posti letto: 
32
Posti Invernale: 
2
Apertura estiva: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Apertura invernale: 
nei fine settimana
Acqua: 
Nel rifugio
Telefono: 
0435-39.139