Castello di Pilato
Castello di Pilato
Descrizione architettonica
Il Castello di Pilato è in realtà una casaforte, un edificio a pianta quadrangolare i cui muri d'ambito sono piuttosto spessi ma di rozza fattura, soprattutto nella parte inferiore.
I muri perimetrali sono caratterizzati dalla presenza di ampie luci ad arco ribassato e si innalzano per una altezza di quattro piani, mancando tuttavia della struttura di copertura.
Sul prospetto esposto ad ovest si rileva la presenza di una finestra a crociera di pregevole fattura e più tarda rispetto al resto dell'edificio. È da segnalare inoltre come su questa facciata si aprisse una bifora, come testimoniano gli schizzi del D'Andrade e le immagini dell'epoca, come le foto del Nigra; attualmente, questa bifora è stata asportata.
La parte dell'edificio rivolta a monte è forse la più interessante essendo caratterizzata da due torrette angolari di forma cilindrica, con funzioni di torri d'avvistamento; è credibile che a queste corrispondessero altre due torri sul prospetto orientato a mezzogiorno.
Negli interni non sono più visibili le suddivisioni e i tramezzi, distrutti dall'incuria, e ormai le uniche tracce rimaste della vita di un tempo sono i bei sedili in pietra a ridosso delle ampie finestre ed il segno della cappa del grande camino addossato al lato nord.
Attualmente il complesso, che è stato ristrutturato da pochi anni, presenta solo tre pareti originarie. La quarta facciata secondo il Nigra ("Castelli della Valle d'Aosta") stata demolita tra il XIX e il XX secolo per allargare la strada. In seguito è stato eretto un nuovo muro, demolito però accidentalmente da un pesante automezzo verso la fine degli anni '60.
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