lunedì, 13 febbraio 2012
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Cantone dei Grigioni

Piz Grevasalvas

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Scheda
Autore: 
Sergio Santini
Data del rilievo: 
30/05/2009
Traccia GPS: 

Piz Cam

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Scheda
Autore: 
Sergio Santini
Data del rilievo: 
13/05/2009
Traccia GPS: 

Piz Uter

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Scheda
Autore: 
Sergio Santini
Data del rilievo: 
04/12/2011
Traccia GPS: 

Il lago Calvaresc e la capanna Boffalora

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Autore
Autore: 
Nino Dal Borgo
Scheda
Via: 
Rossa, alp Calvaresc Sot, capanna Boffalora, alp Calvaresc Desora, lago Calvaresc, alp Desora, alp Sot, Rossa
Data del rilievo: 
25/09/2011
Foto: 
La capanna Boffalora
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
EE
Tempo Complessivo: 
10h00'
Dislivello: 
1350 m
Distanza percorsa: 
15,00 km

Il Calvaresc non è presente nella serie "Laghetti alpini della Svizzera Italiana", non ostante sia vicino al Trescolmen. Decidiamo di fregarcene, e andare a visitarlo ugualmente.

Partenza alle 9:00, salita agevole da Rossa per il primo pezzo, fino ad una corte posta di fronte ad Augio, con tantissimi muretti a secco diroccati. Poi si entra nella valle, e si sale più decisi. Sentiero di sasso, il durone sotto il piede non è molto contento.

Breve pausa all'altezza dello slargo della valle, prima di affrontare l'ultima salita fino all'alpe Calvaresc Sot. Qui giriamo a destra, e saliamo fino alla capanna Boffalora, con fermata pranzo. Struttura piccola, ma molto carina, gestita da volontari. La signora che ci accoglie è sorprendentement cordiale ed ospitale, e si sforza di parlare italiano. Piatto di minestra e dolce, prima di rimetterci in moto.

Restiamo alti percorrendo l'anfiteatro che chiude gli alpi, per arrivare tra ganne e sali-scendi all'alpe Calvaresc Desora, da dove una piccola salita conduce al lago. Merendina sulle rive, e la batteria della macchina fotografica tira le cuoia. Colpa mia, non l'ho ricaricata dopo l'ultima escursione Sad

Iniziamo la discesa, alp Desora, poi sorpresina. La discesa da Desora a Sot è bella tosta, pendente, catene in basso, sasso scivoloso in alto. Arrivati a Sot nuova pausa per permettere ai quadricipiti di recuperare, poi giù fino a Rossa, lunghissima, dove arriviamo alle 19:00.

Ripartizione delle difficoltà: T2 da Rossa alla Boffalora, e da Desora al lago. T3 dalla Boffalora a Desora, e da Desora a Sot.

Descrizione completa dell'escursione con foto e testo.

Il lago Trescolmen (alta Calanca)

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Autore
Autore: 
Nino Dal Borgo
Scheda
Via: 
Valbella, Cascinot, alp da Trescolmen, lago Trescolmen
Data del rilievo: 
11/09/2011
Foto: 
Il lago Trescolmen
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
EE
Tempo Complessivo: 
7h30'
Dislivello: 
900 m
Distanza percorsa: 
10,00 km

Ho marcato come T3 (EE) questa escursione, dato che a partire da Cascinot il sentiero è praticamente in stato di abbandono: il tratto lungo il fiume, spazzato da una frana, non è più stato ripristinato. Salendo il sentiero si sta chiudendo, è esposto e frana. In diversi punti è difficile vedere dove si mettono i piedi.

La fine estate è l'occasione per riprendere in mano la serie "Laghetti alpini della Svizzera Italiana": ormai ne abbiamo fatta la metà, ci mancano quelli più "lontani" da raggiungere. Dato che il prospetto parla di "sentiero facile senza problemi", invitiamo anche Marco con Ivan e Alice. A noi si unisce Silvia.

Partenza da Valbella, discesa al ponte, poi si inizia la salita. La zona è bandita di caccia, ciò non ostante salendo incontriamo 4 cacciatori con tanto di preda, che stanno osservando qualcosa sull'altro versante della valle, Per non farci prendere a pallettate non commentiamo e non poniamo domande...

Arrivati a Cascinot, i bimbi hanno bisogno di fare il pieno, per cui piccola sosta. Un cartello indica "in su", senza dare la meta. Controlliamo la cartina, bisogna tenersi a filo del fiume. Arrivati alle sponde, il sentiero non c'è: alcuni omini indicano il passaggio, non agevole, lungo la riva. Passiamo dall'altra parte, risaliamo fino al punto in cui è visibile il sentiero, riguadiamo, ed iniziamo la salita.

A partire da qui la situazione si fa un po' più complicata: alti gradoni, problematici per Alice, i rododendri che stanno invadendo il sentiero (e non sono morbidi a strusciarsi contro), il sentiero smangiato dall'acqua e in alto esposto e franato in diversi punti.

Passiamo il guado che porta sull'altro versante, e il sentiero diventa ancora più problematico. Poco oltre Marco decide di fermarsi, e tornare al fiume: il pericolo per i bimbi è troppo elevato.

Silvia, Rita ed io continuiamo, e salendo ci convinciamo della saggezza della decisione di Marco. Riguadiamo il fiume per l'ultimo strappo che ci porta all'alpe di Trescolmen, da dove praticamente in piano si arriva al lago.

Mentre Rita e Silvia imbadiscono il sasso che funge da tavolo, salgo su di una piccola frana per cercare di riprenderlo per intero, senza riuscirci. Una coppia sta prendendo il sole, e non ci degna di atenzioni. Pic-nic veloce, il cielo si sta oscurando velocemente, hanno previsto precipitazioni nel tardo pomeriggio. Così iniziamo la discesa, e raggiungiamo Marco e bimbi a Cascinot, dove troviamo una thermos di caffé che ci attende Smiling

Da qui discesa agevole fino a Valbella, poi gelato e bibite per tutti a Rossa.

Descrizione completa dell'escursione con foto e testo.

10a SkyRace Internazionale Valmalenco-Valposchiavo

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Autore
Autore: 
Maurizio Torri

“Robert Krupicka concede il bis”
Il Ceco Robert Krupicka concede il bis alla Valmalenco-Valposchiavo, ma è un po’ come se fosse la prima volta… A dircelo è stato proprio lui al traguardo in Plaza da Cumün a Poschiavo: «La scorsa volta, causa pioggia, avevo corso la versione senza arrivare in Svizzera. Ci tenevo a vincere quella originale… l’avevo promesso, ed eccomi qui». Giusto il tempo di riprendere fiato e il campione di corsa in montagna ha proseguito: «Sapevo che non sarebbe stato facile, sia per la distanza sia per il livello degli avversari. Ce l’ho messa tutta cercando di fare forcing in salita e di non perdere troppo in discesa. Come mi è sembrata? Semplicemente stupenda.. Il tracciato tutto da spingere e l’arrivo in Poschiavo da togliere il fiato».

Da San Bernardino a Rossa via Pass di Passit

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Autore
Autore: 
Nino Dal Borgo
Scheda
Via: 
San Bernardino - Pass di Passit - Rossa
Data del rilievo: 
29/05/2011
Foto: 
Uno dei due laghetti del Pass di Passit
Tipologia Percorso: 
Traversata
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre
Tempo Complessivo: 
7h00'
Dislivello: 
1280 m
Distanza percorsa: 
15,00 km

Mi piaciono le traversate, e ce n'era una in carnet da diverso tempo: da San Bernardino a Rossa, e magari anche più in giù...

Partiamo alle 8:40 da San Bernardino, giornata splendida, e percorriamo la forestale che costeggia il lago artificiale. A circa metà strada si dirama il sentiero di salita verso il Pass di Passit. Salita senza storia, con bella vista a partire da Q1800 circa. Arriviamo al passo verso le 10:40, e ci godiamo i due bei laghetti presenti sulla piana del passo. Poi ci affacciamo sulla valle che conduce alla Calanca: stretta, selvaggia, ripida e affascinante.

Iniziamo la discesa sul sentiero che spesso è largo poco più di un piede, strapiombo netto da parte, e pendenza di discesa marcata. Sentiero che richiede concentrazione e passo sicuro. In diversi punti franante, marche sbiadite, probabilmente non è più curato da diverso tempo.

Ad ogni canalone laterale, una lingua di neve. Le prime facili, poi ne troviamo una grossa, non si vede dove passa il fiume sotto. La percorriamo tenendoci ben distanti cercando di evitare i possibili punti deboli per evitare brutte cadute nel letto del fiume. Continuiamo la discesa, l'ultima lingua di neve non è attraversabile. Vi salgo, mi sporgo per guardare sotto, troppo sottile. Ci tocca scendere lungo il pendio franoso a più di 70° (per fortuna che c'è la parte posteriore, laddove la schiena cambia nome scendendo) per guadare il rivo più in basso, e risalire nuovamente al sentiero.

Nella parte bassa delle catene provvidenziali aiutano la discesa. La valle sbuca alta sulla Calanca a Alp d'Alogna, il sentiero svolta a destra e scende con una pendenza un po' più umana. Alle 13:10 siamo di fronte alla Calancasca, i quadricipiti che cantano...

Da qui ordinaria amministrazione. Scendendo verso Pian d'Asc si passa una bella gola, dove le acque creano disegni di spuma e smeraldo, attraverso un fitto bosco di conifere.

Ultima discesa forte per Pian d'Asc, poi diventa forestale. Alle 14:35 siamo a Valbella, speravamo in un grotto per reintegrare liquidi e sali con un minestrone, ma niente da fare. Quarto d'ora di sosta per il pranzo fuori paese (una dozzina di case, quasi tutte in legno), e via di nuovo verso Rossa lungo la strada che ormai è asfaltata.

Alle 15:30 siamo a Rossa, il postale ci sta attendendo. Il caldo, la stanchezza ed il ritardo sulla tabella di marcia ci sconsigliano di continuare fino ad Arvigo Saliamo, unici viaggiatori, il postale ci riporta a Grono, dove terminiamo con un bel caffé e un cornetto gelato, meritatissimo.

Difficoltà del sentiero: T2 da San Bernardino al Pass di Passit, T3 dal Pass di Passit all'Alp de Alogna, T2 fino a Pian d'Asc, T1 da Pian d'Asc a Rossa.

Descrizione completa dell'escursione con mappa, foto e testo.

Pizzo Zupò

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Montagna
Gruppo montuoso: 
Massiccio del Bernina
Altitudine: 
3996 m
Prima ascensione: 

L. Enderlin, Serardi e Badrutt

Data Prima Ascensione: 
09/07/1863

Piz Languard

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Autore
Autore: 
Franco Rossi
Montagna
Foto: 
Piz Languard ©2007 Franco Rossi
Gruppo montuoso: 
Gruppo del Piz Languard
Altitudine: 
3262 m

Lago di Cama

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Autore
Autore: 
Nino Dal Borgo
Scheda Lago
Foto: 
Il lago di Cama
Superficie: 
0.1333 kmq
Altitudine: 
1265 m
Origine: 
Circo in roccia

Laghetto posto a metà della valle di Cama, che fa parte del percorso "La via dei grotti", che unisce la Mesolcina con la zona del lago di Como, passando per la bocchetta del Notar in val Bodengo.

Lungo la salita dal lago di Cama verso la bocchetta si incontra il lago Sambrog.

La conca è caratterizzata da una bella superificie piana, è molto frequentato in estate.

La salita prevede circa 700 metri di ascensione su scalini, roba da ammazzare i quadricipiti.

Vie d'accesso:

1) Da Cama: salita lungo la valle di Cama, laterale della Mesolcina. Ben ombreggiata grazie al folto bosco di castagni in basso, poi faggi e infine conifere.

2) Dalla val Bodengo: salita alla bocchetta del Notar, e discesa al laghetto.

Descrizione dell'escursione da Cama al laghetto con mappa, foto e testo.