lunedì, 13 febbraio 2012
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Luoghi di culto

Il Sacro monte di Ossuccio

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Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

s.n.

Data del rilievo: 
31/12/2011
Foto: 
Una cappella sulla Via del Santuario
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
T
Periodo Consigliato: 
Tutto l'anno
Tempo Complessivo: 
1h15'
Dislivello: 
148 m

Introduzione

Il Sacro Monte di Ossuccio è uno dei 9 siti classificati di Piemonte e Lombardia con un percorso tematico religioso svolgentesi in genere in ascesa lungo un crinale cosparso di cappelle votive e terminante in genere a un Santuario o Chiesa maggiore. L'iconografia e l'arredo delle cappelle, nonchè la caratterizzazione dei personaggi che le popolano, si richiamano alle stazioni della Via Crucis con la storia della Passione di Cristo, ma possono anche riguardare vite di Santi. La breve ma ripida ascesa al Sacro Monte di Ossuccio si svolge in un ambiente spettacolare, con una vista di grande bellezza sul Lago di Como e tutto il suo comprensorio sparso di ville e paesi. In più, il colpo d'occhio sui gruppi montuosi delle Prealpi Lombarde è semplicemente splendido: dalle Grigne al Monte Legnone si ha una vista completa dei versanti occidentali di queste montagne, uno dei più scoscesi e rocciosi e di grande effetto scenografico.

Santuario di Cuney

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Autore
Autore: 
Ivo Giansetto
Scheda gita
Data della gita: 
15/10/2011
Relazione Gita: 
Rifugio Cunéy
Via: 
da Porliod
Foto: 
Il Santuario di Cuney
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
4h15'
Condizioni
Condizioni meteo: 

Mare di nebbia sino al Col Salvè

Condizioni via: 
Buone
Condizioni sentiero: 
Buone
Condizioni segnaletica: 
Buone

Siamo saliti nonostante la fitta nebbia sperando nelle previsioni che davano bel tempo nel pomeriggio. Infatti dopo il Col Salvè siamo stati ripagati da uno spettacolo di panorama. Unico guaio aver lasciato per una volta la macchina fotografica a casa, e i pochi scatti sono stati fatti con il telefonino.

Redazione
Data Escursione: 
15/10/2011 (Tutto il giorno)
Autore: 
Ivo Giansetto

Eremo di San Martino

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Autore
Autore: 
Marco Bonati
Scheda
Data del rilievo: 
09/06/2011
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
tutto l'anno in assenza di neve
Tempo Complessivo: 
2h30'
Dislivello: 
423 m

INTRODUZIONE
Brevissima e panoramica escursione che permette di visitare due monumenti religiosi di grande tradizione locale: la chiesa di S. Stefano, nota per gli affreschi interni ed esterni, e l'eremo di S. Martino, purtroppo andato perduto nelle strutture originali e quindi ricostruito. Ci si trova all'imbocco della notissima Val Genova, lungo un percorso boscoso, affacciato sulla piana del Sarca e in fronte alle cime rinomate del Brenta.

DESCRIZIONE
Dalle aree di parcheggio ci si dirige verso la Vecchia Vetreria, dove si trovano le indicazioni per Santo Stefano; la strada si sviluppa fra decine di villette di vacanza fino ad arrivare ad una zona boscosa (castagneto di Carisolo). Il fondo si fa acciottolato e il percorso, serpeggiando nella foresta di abeti, arriva al dosso roccioso occupato dalla chiesa di S. Stefano e dal cimitero comunale: l'edificio è esternamente affrescato con pitture quattro-cinquecentesche ben conservate. Si prosegue su sterrata nel bosco fino a convergere nella strada della Val Genova presso un piazzale di carico di una cava di granito (tonalite). Da qui parte un bel sentiero che risale il versante a comode serpentine fra i faggi e gli abeti. Mentre la vista si apre sulla Val Rendena (agglomerato dei comuni di Carisolo - Pinzolo - Giustino - Massimeno), si raggiunge il piede di una fascia di placche rocciose ("Spigolo di S.Martino" palestra di roccia, diff. max IV+ - apparentemente piuttosto dimenticata): con una passerella gradinata si raggiunge una cengia facile ma esposta - cavo corrimano - che in attraversata conduce ad un piccolo ponte su alcune cascatelle. Sull'altro lato delle acque, poche curve ripide conducono all'angusto terrazzino antistante l'Eremo. Bellissima vista sulle cime del Brenta e sul fondovalle.
Ritorno per la via di andata.

Santuario de la Clavalité

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Autore
Autore: 
Ivo Giansetto
Scheda gita
Data della gita: 
11/05/2011
Via: 
Da La Magdeleine
Segnavia: 

1

Foto: 
Santuario de la Clavalité
Difficoltà: 
E
Tempo Complessivo: 
5h30'
Condizioni
Condizioni meteo: 

Nuvoloso

Escursione in solitaria. Nessun incontro. Il Santuario è chiuso

Verthuy

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda gita
Data della gita: 
26/04/2011
Via: 
da Chambave
Segnavia: 

Sentiero n° 2

Foto: 
Maurizio, Silvia e Massimo a Verthuy ©2011 Massimo Martini
Difficoltà: 
E
Avvistamenti
Affollamento: 
Nessuno
Condizioni
Condizioni meteo: 

sereno

Condizioni segnaletica: 
non evidente nel lato di Chambave, inesistente nel tratto da Cloutraz a Champsin

Bella gita sulle alture di Chambave e Pontey.

Alpe Vicania e parco del San Grato

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Autore
Autore: 
Nino Dal Borgo
Scheda
Via: 
Carona, Madonna d'Ongero, alpe Vicania, parco San Grato, Carona
Data del rilievo: 
10/04/2011
Foto: 
Carona, il San Salvatore, il golfo di Lugano ed il monte Boglia
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
T
Tempo Complessivo: 
5h05'
Dislivello: 
370 m
Distanza percorsa: 
9,00 km

Escursione tranquilla per portare a passeggio Elia, Ivan, Alice ed Alessia (in carrozzina). Partiamo dalle piscine di Carona alle 11:00, per arrivare all'alpe Vicania alle 12:40, percorrendo il sentiero T1 che corre tutt'attorno al monte Arbostora.

Pausa pic-nic sotto un faggio splendido, poi alle 14:00 via verso il parco del San Grato, dove arriviamo alle 15:00, con la speranza che le sue bellissime azalee siano in fiore. Purtroppo, non ostante la primavera avanzata, la maggior parte deve ancora schiudersi.

Sosta al parco giochi per i bimbi, gelato al ristorantino con vista sul golfo di Lugano, e alle 16:00 siamo nuovamente al parcheggio.

Descrizione completa dell'escursione con tutte le foto e testo.

Dal Santuario di Montallegro a Chiavari

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Autore
Autore: 
Maurizio Lo Conti
Scheda
Segnavia: 

due quadrati vuoti rossi

Data del rilievo: 
20/03/2011
Foto: 
stupendo panorama verso Rapallo, Santa Margherita e Portofino
Tipologia Percorso: 
Traversata
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
febbraio, marzo, aprile, ottobre, novembre
Tempo Complessivo: 
4h00'
Dislivello: 
100 m

Introduzione

Bel percorso poco faticoso e quasi tutto in discesa, ma comunque classificabile come media difficoltà vista la tipologia del sentiero. I panorami sono amplissimi e valgono la gita…

Descrizione

Con la funivia (5,5 E. corsa singola, marzo 2011), si sale a quota 600 in 7’ (in alternativa quasi 2h di cammino seguendo le due croce rosse, difficoltà medio bassa, partenza dalla zona di via Don Minzoni). Una volta scesi, si vede in lontananza sulla sinistra il rifugio Margherita, sul monte Pegge. Dal Santuario, invece, c’è uno stupendo panorama verso Rapallo, Santa Margherita e Portofino. Dietro l’edificio, ci sono vari sentieri: si piega a destra sui due quadrati rossi vuoti e sul viale Mons G. Leone Ceria, sfiorando l’albergo ristorante il Pellegrino. Dopo 40’, si abbandona il rombo rosso, che scende a Rapallo, e si passa sul versante Nord (il bivio non è proprio evidentissimo…). Si nota la neve sull’Aiona e, con altri 30’, si giunge al pilone votivo della località La Colla a 525 mt. Poco dopo il passo monte Anchetta, a 474 m (altri 30’ circa), si può fare la pausa pranzo; nei pressi c’è un caratteristico ristorante, il Galletto, dove prendere il caffè (o addirittura fare il pasto completo). Successivamente, la discesa si fa più decisa e sono utili i bastoncini. Ancora 30’ e si arriva da una caratteristica casa in legno, recuperata dal sig. Marcello. In seguito, si nota la cresta del Ramacelo, il monte Zatta e sullo sfondo si vede Chiavari. Ci sono molti i muretti a secco ben conservati, con in evidenza anche dei paracarri laterali. Nella parte più bassa, i segnali non sono molto evidenti, ma Il sentiero Fie è in comune con uno Cai, un po’ anonimamente marcato con la bandierina bianco rossa (senza numeri o lettere). In 1h, si arriva alla chiesa di Maxena e con altri 25’ a Sanpierdicanne, dove si finisce su asfalto tra le case (molta attenzione alle auto!). Ci vogliono però ancora 30’ per la stazione di Chiavari, dove si prende il treno per il rientro.

se volete alcune foto ai link
http://www.cralgalliera.altervista.org/altre2011.htm

link diretto
http://digilander.libero.it/mmter/montallegro011.pdf

NB: in caso di gita, verificare, sempre, con FIE, Cai, eventuale Ente parco o altre Istituzioni, pro loco, ecc., che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà! Si declina ogni responsabilità. Il presente testo ha solo carattere puramente indicativo e non esaustivo.

Autore

Santuario di Oropa

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Autore
Autore: 
Marcello Rossi
Scheda
Segnavia: 

GTB ad E1

Data del rilievo: 
26/03/2011
Foto: 
Cascina Cucco
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
Marzo - Aprile
Tempo Complessivo: 
4h00'
Dislivello: 
365 m

Note

Percorso poco faticoso, che se percorso all'inizio della primavera, oltre alle belle viste sulla pianura e sulle montagne della valle Oropa, è caratterizzato dall'intensa fioritura di crocus e genziane.

Descrizione dell'itinerario

Parcheggiata l’auto al piccolo parcheggio di Oneglie, si imbocca la strada sterrata che si stacca alla destra. Si segue tutta la strada fino ad un primo bivio, si ignora la strada che si stacca alla destra e seguendo la via si perviene ad un secondo bivio. Qui si imbocca la via che sale ed in breve si arriva alla cascina San Martino, dove pochi metri prima della costruzione si imbocca una via erbosa che porta ad invertire la direzione di marcia, fino a quando una piccola pralina con il segnavia della GTB invita ad iniziare a salire lungo il versante. Si punta direttamente ad un piccolo gruppo di rocce affioranti dal prato, giunti a questa rocce si ritrova una pralina indicatrice e si ritrova la traccia del sentiero, si segue la traccia fino a sbucare sul Tracciolino, qui si svolta a sinistra e costeggiando tutti i versanti meridionale ed occidentale del monte Cucco si arriva al santuario di Oropa

Eremo di Saint-Evence

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Autore
Autore: 
Fabio Bertuzzo
Scheda gita
Data della gita: 
24/05/2009
Foto: 
© fabio Bertuzzo
Avvistamenti
Affollamento: 
Nessuno

Il giro del monte San Giorgio

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Autore
Autore: 
Nino Dal Borgo
Scheda
Via: 
Riva San Vitale, alpe di Brusino, Serpiano, Crocifisso, Fontana, Meride, Riva San Vitale
Data del rilievo: 
14/03/2011
Foto: 
L'alpe di Brusino, con uno dei due castagni secolari
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
Febbraio, marzo, aprile, maggio,giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre
Tempo Complessivo: 
5h45'
Dislivello: 
820 m
Distanza percorsa: 
15,00 km

No, non ci siamo saliti, al San Giorgio Smiling L'idea è quella di farne il periplo per verificare a che punto è la primavera...

Partiamo da Riva San Vitale dopo aver visitato il battistero (il più antico manufatto paleocristiano della Svizzera, datato del VI secolo), e prendiamo in direzione di Brusino per circa 1.5 chilometri. All'altezza di un'ampia curva a destra, troviamo finalmente la forestale che sale lungo le pendici del San Giorgio.

Dopo poche centinaia di metri un cartello giallo indica l'inizio del sentiero nel bosco. Questo percorre tutto il contorno del San Giorgio in senso antiorario. In alcuni tratti esposto e franato, pieno di foglia, ma veramente splendido per chi come me ama profondamente i boschi. Visibilità poca, tra vegetazione e foschia. Segni di primavera incombente: uccellini che cantano e fiorellini di tutti i tipi lungo i bordi del sentiero.

In due orette arriviamo all'alpe di Brusino, grotto chiuso ma tavoli a disposizione. Attorno quiete e silenzio, non abbiamo incontrato nessuno. Pausa pranzo, poi ripartiamo lungo la forestale in direzione di Serpiano, riprendeno il sentiero poco dopo staccandoci dalla carrozzabile. Non appena il sentiero gira verso Sud, la primavera si mostra in tutta la sua magnificenza. I bordi del sentiero e il terreno sotto gli alberi sono pieni di fiorellini, dalle ranuncolacee alle primule, e riesco a fotografare anche le prime due farfalle dell'anno.

In breve arriviamo a Crocifisso, poi proseguiamo verso Meride, dove facciamo pausa caffé. Da qui in un'oretta scendiamo verso Riva San Vitale per chiudere l'anello.

Descrizione completa dell'escursione con mappa, foto e testo.