Bivacchi
Bivacco Petazzi al Lago Ledù
INTRODUZIONE
Si tratta dell'accesso valchiavennasco al bivacco posto sul percorso dell'Alta Via dei Monti Lariani, appena al di là del confine provinciale SO-CO. Si attraversano ambienti continuamente variabili in base ai livelli di quota: bosco di latifoglie, faggeto, maggengo a pascolo, lariceto, anfiteatro pietroso, canalone pietroso e nevoso nel versante nord; lago e terrazzo a pascolo con panorama esteso ai confini della pianura nel versante sud. Il tragitto è segnalato con molta parsimonia nel tratto meno opportuno: difficoltà di orientamento gravi in caso di scarsa visibilità.
DESCRIZIONE
Dagli ampi parcheggi di Bodengo 1030 m si imbocca il sentierino che inizia la salita proprio di fronte al ponte che porta ai tipici crotti. La salita è costantemente intensa e con regolari tornanti nella faggeta si raggiunge la spianata dell'Alpe Dosso 1501 m. La traccia nell'erba sale a raggiungere il margine superiore dell'alpe entrando nel lariceto: il percorso è molto pittoresco nel suo salire a svolte il dosso che culmina nella piramide del Monte Cucco 2081 m. Dopo alcune deviazioni nel versante ombroso della Valle Soè (a destra) e l'incontro con alcune pozze d'abbeverata, il sentiero si dirige decisamente all'interno della valle Garzelli (a sinistra): brevi tratti sono esposti e franosi. In breve si raggiunge il circo terminale della Valle Garzelli (in basso, bella veduta dell'Alpe Campo 1656 m): qui le segnalazioni si diradano e la traccia tende a scomparire o a confondersi. E' necessario individuare una sorta di balconata piana con i ruderi di quattro baite e percorrerla fino ad intercettare le più evidenti segnalazioni che salgono dall'Alpe Campo. Si cambia bruscamente direzione volgendo a destra quasi per la linea di massima pendenza: lunghi tratti in aderenza su placconate rocciose avvicinano alla frana di blocchi alla base del canalone da risalire. L'efficace segnalazione (attenzione però ai bolli di vernice su massi franati e dislocati!) conduce un poco a sinistra dove il detrito è più fine e compare una traccia di passaggio; la salita si fa veramente ripida e il fondo molto mobile: un angusto passaggio roccioso conclude il percorso nel canalone alla Bocchetta del Cannone 2273 m. Il cambio di ambiente sull'altro versante è drammatico: un bellissimo laghetto - Lago Ledù 2250 m - con due timide spiaggette introduce la costruzione del Bivacco Petazzi 2245 m affacciato sul Lago di Como e il suo contorno di montagne. Dalla bocchetta si raggiunge il bivacco contornando il lago sulla sua riva destra al di sopra di alcune placche a picco nell'acqua.
Ritorno per la via di andata. Per evitare l'allungamento di percorso attraverso la balconata con i ruderi di baite, può essere conveniente (necessaria però ottima visibilità) seguire una diagonale dalla base del canalone della bocchetta fino al punto in cui il sentiero sbuca in Valle Garzelli (al diradamento della segnaletica): senza alcun pericolo, sul pascolo paludoso o fra le placche di roccia o percorrendo le stesse, si può evitare ogni saliscendi del percorso di andata (qua e là tracce di passaggio).
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Bivacco del Servizio
INTRODUZIONE
Escursione ad un bivacco posto in posizione molto panoramica sul percorso del Trekking della Valle Spluga e alla base del Pizzo Quadro (o Piz de Pian Guarnei, CNS), popolare vetta di alpinismo facile. Grandiose vedute sulle cime dell'intera Valle Spluga: dal Suretta all'Emet, al Groppera, allo Stella e fino al Pizzo di Prata.
DESCRIZIONE
Dal parcheggio presso Starleggia 1565 m si oltrepassa la sbarra che limita il transito dei veicoli e si prosegue sulla pista sterrata fin quasi a sbucare sugli ampi pascoli dell'Alpe Bocci nella Valle della Sancia: una palina poco visibile sulla sinistra indica l'inizio del sentiero da seguire. Dopo alcune svolte nel lariceto, si costeggia il muro posto come limite ai pascoli dell'alpe fino a raggiungerne il margine superiore. Una nuova palina indirizza verso il ripido bosco a monte: lo si percorre a svolte regolari fino al suo termine altimetrico: ci si trova sui vastissimi spazi erbosi di pertinenza della lontana Alpe del Servizio. Qui le segnalazioni si fanno meno evidenti e le tracce di passaggio degli animali al pascolo confondono: conviene risalire i pascoli fra dossi e vallette fino a raggiungere un largo crinale percorso da una recinzione. Da qui si segue la "cresta" di confine fra la valletta dell'Alpe del Servizio (a sinistra) e la Valle della Sancia (a destra): tracce più o meno marcate seguono lo spartiacque o appoggiano a sinistra (sudest) per evitare inutili dislivelli fino a ritrovare buone segnalazioni a vernice. Il sentiero - ora molto evidente - segue sempre la cresta o le sue vicinanze fino ad intraprendere un lungo traverso ascendente (fare molta attenzione in presenza di neve) che permette di raggiungere, con traccia molto pietrosa, il visibile Bivacco del Servizio 2570 m. La costruzione, di pietra con interni in legno, è posta al margine di un terrazzo affacciato sulla Valle Spluga all'altezza di Campodolcino, nei pressi del Passo del Servizio (comunicazione con il bacino del Truzzo). Ritorno per la via di andata, oppure con la seguente variante parziale.
E' possibile, lungo il percorso della cresta erbosa, seguendo segnalazioni sbiadite, imboccare un esposto sentierino verso sinistra che conduce al fondo della Valle della Sancia nei pressi della presa d'acqua per l'invaso idroelettrico di Campodolcino. Da qui - volgendo a destra - si scende all'Alpe Morone e quindi all'Alpe Bocci, dove si torna sulle tracce di salita.
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Rifugio Città di Carpi
Siamo saliti in seggiovia al Rifugio Col de Varda. Si scende ripidamente per circa 400 metri nel sentiero che proviene dal Lago di Misurina. Si gira a sinistra, la carrareccia scende ancora passando sotto l'assolata Grava di Pogofa, poco oltre a destra il bivio con il sentiero che scende a Palus San Marco.
Andiamo a sinistra,il sentiero inizia a salire in una rado bosco che termina a Forcella Maraia, poi per prati al Rifugio.
Abbiamo deciso di scendere a Lago di Misurina, lasciando a destra lo strappo che sale al Rifugio Col de Varda.
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Rifugio Bobba
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Bivacco Giusto Gervasutti
completata la Gita Inalto di sabato scorso! Percorso duro, difficile, senza mai un attimo di respiro. Un grazie corale a Ivano che è stato risolutivo sulla placca terminale, mettendoci tutti in sicurezza e consentendoci di arrivare allo spiazzo, desolantemente vuoto, che ospiterà il nuovo e avveneristico bivacco.
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Bivacco Grivola
Introduzione
L'ascensione al Bivacco Grivola normalmente dovrebbe essere solo la prima tappa della gratificante salita alla Punta Bianca della Grivola, in realtà questa escursione rappresenta una splendida esperienza da vivere in un ambiente unico e incontaminato. L'itinerario proposto non è semplice da percorrere, sono necessarie buone doti di orientamento e di tenuta fisica, ma non presenta difficoltà tecniche.
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Bivacco Grivola
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Bivacco Bossi
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Bivacco Molline
Gita di ripiego per le condizioni meteo ma comunque remunerativa per gli ambienti e qualche avvistamento faunistico. Non abbiamo visto partecipanti al Tor de Geant nel tratto di percorso in comune all'inizio del sentiero.
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