venerdì, 10 febbraio 2012
Login

Testa Grigia

0
0
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

12, 1, 6

Foto: 
Madonnina in vetta alla Testa Grigia
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
6h00'
Tempo di Salita: 
3h45'
Tempo di Discesa: 
2h15'
Esposizione: 
Est
Quota di partenza: 
2390 m
Quota di Arrivo: 
3315 m
Dislivello: 
924 m
Pericolo Oggettivo: 
Cresta finale
Tratti Esposti: 
Brevi tratti attrezzati
Acqua: 
Sì, fino al Colle Pinter
Accesso: 

Dall'uscita del casello autostradale A5 di Verrès si seguono le indicazioni per Champoluc e Brusson e dopo aver attraversato parte dell'abitato di Verrès ci si immette sulla strada regionale che risale tutta la valle di Ayas fino all'abitato di Champoluc: qui si lascia l'auto nei parcheggi posti nei pressi della partenza della telecabina per Crest.
Si utilizzano gli impianti di risalita per raggiungere dapprima Crest e, con una seconda telecabina, Ostafa: punto di partenza dell'itinarario.

Introduzione

Uno dei "tremila" più noti e frequentati sullo spartiacque Lys-Evancon, la Testa Grigia, con i suoi 3315 metri, la sua forma di svelta piramide e la sua posizione privilegiata, unitamente all'accesso segnalato e attrezzato, ne fanno una meta ambita, anche se l'autore, preferisce, onestamente, il più riservato e solitario Rothorn che rimane fuori dai grandi flussi escursionistici. La presenza del bivacco Lateltin, assai confortevole, fornisce un ulteriore punto di appoggio per chi non voglia compiere la gita in giornata. Il problema è che spesso, in alta stagione, il sentiero che conduce alla cima è affollato al punto di costringere a fare "la coda" sul passaggino attrezzato del Dado. La salita a questa cima che si trova a cavallo tra le due valle di Gressoney e di Ayas è estremamente remunerativa dal punto di vista paesaggistico. La Testa Grigia è tra la montagne più alte di questa zona, seconda solo al Grand Tournalin e alla Roisetta . Il suo accesso, facilitato dalla possibilità di utilizzo delle telecabine Crest - Ostafa, è relativamente semplice.

Descrizione

Il sentiero n.12 parte dalla stazione di arrivo della telecabina Ostafa e si sviluppa prevalentemente in costa, con alcuni tratti di ripida salita, alto sul Vallone di Cuneaz. Si superano alcuni torrentelli e, con percorso ameno, facendo attenzione per qualche tratto un po' esposto e brevemente attrezzato, si prosegue fino a incrociare il sentiero n. 1 (Alta Via della Valle d'Aosta) che sale direttamente da Crest. Poco oltre si lascia sulla destra la traccia che conduce ai bei laghetti del Pinter e, con un'ultima ripida salita tra grandi massi, si guadagna il Colle del Pinter (2777 m). Fino qui circa ore 1,15. Il colle, che mette in comunicazione la Val d'Ayas con quella di Gressoney, è segnalato da una piramide di massi e offre una bella veduta retrospettiva sul Gruppo del Monte Bianco.
Si volge a sinistra seguendo un sentiero assai faticoso, segnalato con il n. 6, risalente il pendio che adduce allo spallone della Testa Grigia. Il terreno si presenta dapprima a zolle erbose sulle quali il sentiero serpeggia a tornanti, poi a rocce rotte e un po' instabili. Le tracce di sentiero di inerpicano sempre piuttosto ripidamente aggirando qualche roccione fino a raggiungere lo spallone e superando il "Castello" alla cui destra, segnalato da una croce in ferro, si trova la spianata del Monte Pinter (m.3112) che sostiene il bivacco Lateltin. Ignorata sulla destra una traccia che conduce al bivacco, il sentiero ritorna su terreno più agevole, una grande spianata sempre con massi alternati a piccole zone erbose, puntando verso la cresta che raggiunge nei pressi di un ometto. Da qui, con pendenza via via più marcata e con esposizione che va crescendo, soprattutto sul versante Gressoney, con il panorama che va sempre più allargandosi, si continua fino alla base del "Dado", presso una breve paretina rocciosa incisa da una fessura, la cui risalita è facilitata da una corda fissa. Subito sopra, sulla cresta ora affilata, si appoggia sul versante di Gressoney giungendo alla base della cuspide terminale. Si procede con grande esposizione sempre sul versante Gressoney su una cengia che attraversa orizzontalmente la cuspide stessa fino a raggiungere un canale che, verso sinistra, tramite l'aiuto di corde fisse, guadagna la vetta ove è posta una piccola statua della Madonna. Bellissimo il panorama sul Monte Rosa e su tutte le montagne della Valle d'Aosta. In evidenza tutte le cime che coronano le Vally d'Ayas e di Gressoney e bello il colpo d'occhio d'infilata sul Lago Perrin .

Autore

Bibliografia

Cartografia

Galleria fotografica

Le relazioni su questa meta