Un suggestivo connubio tra outdoor e storia: la Ferrata della Sacra "Carlo Giorda" ci permette di praticare una via abbastanza impegnativa senza difficoltà insormontabili e al contempo ci consente di godere e respirare un'aria di storia millenaria, tra le pietre che compongono l'imponente edificio della Sacra di San Michele.
3h30' (2h00' avvicinamento + 1h30' ferrata)
Tempo di discesa: 3h00' (1h30' rientro al Rifugio Perucca + 1h30' rientro al punto di partenza)
Quota alla partenza: 1950 m (partenza del tratto attrezzato (2600 m)
Quota alla meta: 3130 m
Dislivello: Salita 1180 m
Max quota raggiunta: 3130 m
Lunghezza percorso:
Punto GPS (UTM 32T):
Esposizione: Nord-Est, Sud-Ovest, Est
Periodo consigliato: giugno, luglio, agosto, settembre
Acqua Acqua:
Bibliografia:
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Cartografia:
* Istituto Geografico Centrale - Foglio 5 - scala 1 : 50.000
* Comunità Montana Monte Cervino – Foglio 1 Alta Valle- scala 1 : 25.000
Introduzione
La ferrata di Vofrède è una delle più facili e forse la meno conosciuta di quelle presenti in territorio valdostano. Eppure i panorami mozzafiato che offre durante la salita e, volendo, la discesa nell'incantevole vallone di Cignana, costellato da numerosi laghi, sono garanzia di una ascensione indimenticabile. L'itinerario ideale, se in possesso di un buon allenamento, prevede la salita della ferrata di Vofrède, l'ascensione al Mont Rous, la discesa al rifugio Perucca Vuillermoz e il rientro all'auto passando per la Finestra di Cignana.
Questa breve ferrata, molto panoramica, è l'itinerario ideale per chi desidera provare il brivido dei primi strapiombi. I tempi di avvicinamento sono ridotti e il dislivello modesto. Chi lo desidera può percorrere in discesa la ferrata dei bambini inanellando nella stessa uscita le due ferrate di Gressoney-Saint-Jean.
Dal colle di Crête Sèche 2896m al colle di Oyace (Ayatse) 3037m
Introduzione
Più che una ferrata questo itinerario è una bellissima passeggiata tra terra e cielo a cavallo della cresta che separa la valle di Bagnes (Svizzera) dal vallone di Crête Sèche. Le difficoltà tecniche si riducono a pochissimi gradini e alcuni passaggi esposti. Il paesaggio è davvero superbo, ricco di cime aguzze e ghiacciai, ai piedi dei quali si cammina immersi in un ambiente selvaggio, lontano da ogni traccia di civiltà.
Piacevole itinerario attrezzato lungo la cornice montuosa di Pila. Sfruttando gli impianti di risalita si può godere una piacevole giornata su facili rocce in mezzo a panorami mozzafiato.
Sopra l'abitato di Valgrisenche si erge un imponente bastione roccioso: la Becca de l'Aouille. L'impervia rocca è percorsa da una ferrata attrezzata nei primi anni '90 dalle Guide di Valgrisenche. La salita non è semplice, sono presenti tratti verticali uniti ad alcuni passaggi un po' fisici, ma lungo la salita le vedute sui monti della Valgrisenche sono veramente spettacolari.
Bella ed impegnativa ferrata, realizzata in un bellissimo ambiente, adatta a chi ha già un po' di dimestichezza con questo tipo di attività. C'è comunque la possibilità di evitare i tratti più difficili con i sentieri.
Ferrata molto tecnica con tratti esposti e alcuni brevi strapiombi. Al termine della salita vi aspetta la scarica di adrenalina provocata dal passaggio sul ponte tibetano.