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Verbano-Cusio-Ossola

Tschawiner See

Scheda
Autore: 

Maria Grazia Schiapparelli

Data del rilievo: 
18/07/2010

Foto di copertina: 

Il Monte Leone si riflette nel piu' grosso dei laghi Tschawiner

Periodo Consigliato: 
Luglio Agosto Settembre
Tempo Complessivo: 
6h00'
Dislivello: 
750 m

Introduzione

Le valli Ossolane viste dal fondovalle sembrano aspre e rudi, ma quando si sale in quota regalano panorami eccezionali e
scorci impagabili. Si arriva alla partenza dell’itinerario proposto oggi dopo svariati km di strada stretta in un fondovalle angusto, ma appena ci si porta in alto, gli orizzonti si allargano, i pendii si addolciscono, spuntano deliziosi laghetti.

Pizzo Pioltone

Scheda
Autore: 

Giancarlo Beretta

Data del rilievo: 
24/06/2010

Foto di copertina: 

Pizzo Pioltone

Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
E (Escursionisti)
Segnavia: 

bolli bianco/rossi

Periodo Consigliato: 
Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre
Tempo Complessivo: 
4h15'
Dislivello: 
1017 m

Introduzione

L’escursione al Pizzo Pioltone è un bel giro ad anello che ci consente di risalire e contornare l’alta valle di Bognanco attraversando bellissimi boschi e godendo di magnifici panorami sulle cime della conca e soprattutto sui 4000 svizzeri situati subito a nord del confine. Dalla risalita verso la dorsale e della dorsale stessa la pendenza è molto accentuata e la progressione è resa ancor più faticosa dal pietrisco e dai sassi mobili che si trovano sul ripido sentiero che non da respiro sino in vetta.

La Cima - Testa del Mater - La Forcola

Lungo la cresta fra Val Loana e Val Vigezzo
Scheda
Autore: 

Marco Bonati

Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
EE (Escursionisti Esperti)
Segnavia: 

rosso/bianco, rosso/giallo

Periodo Consigliato: 
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre
Tempo Complessivo: 
4h00'
Dislivello: 
750 m

INTRODUZIONE
Bella escursione ad anello che, correndo sul crinale fra Val Loana e Val Vigezzo, permette di ammirare in un unico sguardo circolare i monti del Parco della Valgrande, le vette vallesane e oltre fino al Monte Rosa. Si attraversano meravigliose faggete ad alto fusto ed estesi arbusteti di mirtillo e rododendro, ambiente ideale per la riproduzione del gallo forcello. In quota si incontrano alpeggi diroccati, ma sul fondovalle si può notare, nei pressi di Fondo Li Gabbi, una ripresa dell'attività pastorale ben indirizzata anche al recupero delle strutture originali.

DESCRIZIONE
Dal parcheggio 1100 m circa si torna indietro sulla strada per pochi passi fino all'imbocco del sentiero notato all'arrivo. La salita fra splendidi faggi è regolare nel progredire a tornanti nella luminosa foresta: con solo la breve interruzione dell'attraversamento della nuova pista forestale, si raggiungono le ampie praterie dell'Alpe Cortino 1477 m. Sempre seguendo le evidenti segnalazioni, si percorre il sentiero alle spalle delle case più alte dell'alpe (casello dell'acquedotto) e si inizia a salire ripidamente un rado bosco di larici: man mano il pendio si restringe da spalla boscosa a crestone di pascolo e si giunge in vista della croce metallica della Cima 1810 m. Il sentiero, con blandi saliscendi fra erba e qualche roccia senza difficoltà, si porta alla base della breve impennata della Testa del Mater 1846 m; da qui è evidente il proseguimento dell'escursione: sempre in cresta (o lungo una traccia ben marcata sul versante orientale) si scende ad una depressione nei pascoli e poi, con lunga salita blandissima, si raggiunge il punto culminante della Forcola 1850 m (? - probabilmente un po' di più). Da qui comincia la discesa e subito si affronta il tratto più delicato: pur senza mai raggiungere difficoltà alpinistiche, il sentiero scende tortuosamente fra roccette ripide fino all'intaglio della Bocchetta della Forcola; senza più ostacoli, si affiancano due baite diroccate e poi si raggiunge il fondovalle attraverso un bosco misto di latifoglie. Presso l'Alpe Loana 1377 m si trova uno sterrato agricolo che conduce alle belle case di Fondo Li Gabbi: da qui, seguendo la strada asfaltata per varie centinaia di metri ci riporta al punto di parcheggio.

Bivacco Bartolomeo Longa

Scheda
Autore: 

Massimo Martini

Rifugio Gaspare Oberto

Scheda
Autore: 

Massimo Martini

Altitudine: 
2786 m
Ubicazione: 
Passo di Monte Moro
Posti letto: 
40
Posti Invernale: 
no
Telefono: 
+39 (0)324-65.544

Crodo si de.ca.nta

Autore: 

Paolo Novaria

Domenica 16 maggio, tempo permettendo ci sarà la quarta edizione di Crodo si de.ca.nta (degusta, cammina e canta). Siamo alla quarta edizione di questa passeggiata guidata per conoscere Crodo e i sapori dell’Ossola. Anche quest’anno il tutto sarà accompagnato da canti popolari a cura degli stessi partecipanti e da piccole degustazioni. DE.CA.NTA si ricorda che significa appunto DEgusta, CAmmina e caNTA

Crampiolo

Scheda
Autore: 

Massimo Martini

Data del rilievo: 
13/02/2010

Foto di copertina: 

Crampiolo ©2010 Massimo Martini

Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
T (Turistico)
Attrezzatura: 
Racchette da neve, bastoncini, Artva, sonda e pala
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
1h15'
Dislivello: 
142 m

Introduzione

Piacevole itinerario, adatto a tutti, privo di difficoltà e relativamente breve. E' un buon metodo per introdursi alla conoscenza della zona attraversando la conca del Devero in direzione nord. L'arrivo a Crampiolo permette di scoprire alcuni interessanti edifici di matrice walser e, per i buon gustai, è doverosa una sosta all'agriturismo Campiolo per l'assaggio del famoso Bettelmatt.

Crodo

Scheda Territorio
Nome in Dialetto: 
Crò
Nome abitanti: 
crodesi
Numero Abitanti: 
1462 abitanti
Superficie: 
32.50 kmq
Altitudine: 
508 m
Comuni confinanti: 

Baceno, Crevoladossola, Montecrestese, Premia, Varzo

Monte Cazzola

Scheda gita
Autore: 

Massimo Martini

Data Escursione: 
14/02/2010
Relazione Gita: 
Monte Cazzola

Foto di copertina: 

Foto di gruppo al Monte Cazzola ©2010 Massimo Martini

Condizioni meteo: 

variabile, con progressivo annuvolamento. Giornata fredda!

Condizioni neve: 
ottime (pericolo 2) e traccia battuta sino alla vetta
Affollamento: 
Discreto
Avvistamenti faunistici: 
Difficoltà percepita: 
E
Tempo Complessivo: 
3h00'

Partiti dai Ponti siamo saliti relativamente in fretta per mitigare il freddo della giornata. Raggiunto Piedimonte abbiamo imboccato un ampio sentiero battuto raggiungendo in circa un'ora l'Alpe Misanco. Da qui in avanti la gita si fa più panoramica e suggestiva sino a portarsi sulla dorsale che precede la vetta. Ultimo tratto di salita su neve a tratti spazzata dai venti.

Crampiolo

Scheda gita
Autore: 

Massimo Martini

Data Escursione: 
13/02/2010
Relazione Gita: 
Crampiolo

Condizioni neve: 
Traccia battuta
Affollamento: 
Discreto
Difficoltà percepita: 
T

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