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Prova lavorata - © 2007 Mario Facchini
Affollato all’inverosimile il tempio dell’arrampicata oggi, in occasione della seconda e conclusiva giornata della 21.a edizione del Rock Master. Una marea di gente, climbers e semplici sportivi, hanno riempito fin dal mattino il Climbing Stadium di Arco.
È stata una giornata intensa, con la prova “lavorata” della “lead” che ha unito tutti gli spettatori in applausi ritmati non solo per i primi, ma per tutti gli “eletti” chiamati a confrontarsi nell’arena dei campioni. Quando però è salito in parete il finanziere Claudio Crespi l’entusiasmo è salito alle stelle. C’è mancato poco, solo qualche centimetro per centrare il “top” che invece ha realizzato con una performance invidiabile lo spagnolo Ramon Julian Puigblanque, che così porta a tre le sue vittorie nel Rock Master, un prestigioso tris. Il secondo posto di Flavio Crespi in ogni caso è davvero notevole.
Tra le ragazze Angela Eiter sembrava letteralmente “volare” sulle prese e per lei si è trattato di un incredibile poker. Il secondo posto è stato appannaggio della slovena Maja Vidmar. I primi quattro maschi e femmine sono stati poi chiamati ad un ulteriore confronto che ha eletto il migliore in assoluto in un duello affascinante, un duello delle rivincite, visto che il ceco Tomàs Mrazek, terzo nella gara classica, ha trionfato davanti all’austriaco David Lama. Solo quarto lo spagnolo Julian Puigblanque. Tra le donne altra rivincita. La spagnola Irati Anda Villanueva si è presa il lusso di mettersi dietro Angela Eiter.
Nel pomeriggio gara “tiratissima” anche delle ragazze nel boulder. Una insuperabile Anna Stöhr, al top al primo tentativo su tutti e quattro i “problemi”, ha avuto ragione di una coriacea Yulia Abramchuk che nel finale ha trovato la verve giusta. Solo sesta Roberta Longo.
Notte delle stelle, invece, ieri. Nella sfida della “speed” in finale si sono ritrovati i due più forti climbers al mondo, i russi Sergey Sinitsyn e Evgeny Vaytsekhovsky che dopo un entusiasmante duello si sono contesi il successo.
La gara era stata accesa in precedenza da ripetuti abbassamenti del record di Tomasz Oleksy, ed è stato proprio lo stesso polacco ad abbassare la barriera dell’impossibile a 10”4. Una velocissima salita, davanti ad oltre 3.000 persone, che però non lo hanno visto protagonista in finale per una scivolata nella penultima frazione. Il successo è stato appannaggio di Vaytsekhovsky che ha battuto il connazionale. In gara - e per lui era un battesimo – anche l’altoatesino Matthias Schmidl. Ci ha provato, ma è rimasto fermo alle qualifiche.
Dopo la partita Italia-Francia trasmessa sul maxischermo nel parterre di gara, è andato in scena il Boulder Contest maschile, con un pubblico ancora più nutrito. Una gara accesa fino alla fine, quando sono rimasti a pari merito l’inglese Gareth Parry ed il finlandese Nalle Hukkataival. Ultimo ad arrendersi l’azzurro Gabriele Moroni che, ormai terzo, ha dovuto assistere allo spareggio tra i due protagonisti.
L’ha spuntata così il britannico Parry, che è andato ad inserirsi fra i nomi prestigiosi che in questi anni hanno segnato l’albo d’oro della gara che ha fatto la storia dell’arrampicata.
Così l’edizione 2007 del Rock Master va in archivio con un ennesimo, grande successo.
Info: www.rockmaster.com
1) Vaytsekhovsky Evgeny (RUS); 2) Sinitsyn Sergey (RUS); 3) Escobar Manuel (VEN); 4) Oleksy Tomasz (POL); 5) Hroza Libor (CZE); 6) Komondi Csaba (HUN); 7) Swirk Lukasz (POL); 8) De Las Salas Leonel (VEN); 9) Carvajal Nestor (VEN); 10) Schmidl Matthias (ITA)
femminile
1) Eiter Angela (AUT); 2) Vidmar Maja (SLO); 3) Anda Villanueva Irati (ESP); 4) Markovic Mina (SLO) ; 5) Harrington Emily (USA); 6) Levet Sandrine (FRA); 7) Gros Natalija (SLO); 8) Bacher Barbara (AUT); 9) Lavarda Jenny (ITA); 10) Saurwein Katharina (AUT); 11) Eyer Alexandra (SUI); 12) Durif Charlotte (FRA);
maschile
1) Julian Puigblanque Ramón (ESP); 2) Crespi Flavio (ITA); 3) Mrazek Tomás (CZE); 4) Lama David (AUT); 5) Usobiaga Patxi (ESP); 6) Verhoeven Jorg (NED); 7) Zardini Luca (ITA); 8) Dugit Fabien (FRA); 9) Bindhammer Christian (GER); 10) Neumärker Felix (GER); 11) Millet Sylvain (FRA);
maschile
1) Parry Gareth (GBR); 2) Hukkataival Nalle (FIN); 3) Moroni Gabriele (ITA); 4) Preti Lucas (ITA); 5) Woods Daniel (USA); 6) Oleksy Tomasz (POL); 7) Shalagin Mykhaylo (UKR); 8) Laurence Ludovic (FRA)
femminile
1) Stöhr Anna (AUT); 2) Abramchuk Yulia (RUS); 3) Shalagina Olga (UKR); 4) Ansade Maud (FRA); 5) Rajfova Silvie (CZE); 6) Longo Roberta (ITA); 7) Berry Samantha (AUS)
maschile
1) Mrazek Tomás (CZE); 2) Lama David (AUT); 3) Julian Puigblanque Ramón (ESP); 4) Crespi Flavio (ITA)
femminile
1) Anda Villanueva Irati (ESP); 2) Eiter Angela (AUT); 3) Vidmar Maja (SLO); 4) Markovic Mina (SLO)
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