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Giorgio di Centa - © 2007 Mario Facchini
Ad Asiago è tutto pronto. La nevicata delle ultime ore, unico tassello che mancava alla cornice paesaggistica dell’evento, ha infatti dato quel tocco di inverno necessario a rendere ancora più piacevole e godibile l’atmosfera della gara sprint di Coppa del Mondo che animerà le nevi asiaghesi nella giornata di venerdì 4 gennaio, con la sesta prova della rassegna a tappe degli sci stretti ideata dalla FIS, il Tour de Ski.
Una gara che torna nella celebre località veneta dopo il già positivo esordio di un anno fa e che precederà la due giorni conclusiva della Val di Fiemme.
Il tradizionale teatro di gara – il Golf Arena - è pronto per l’ennesimo spettacolo, col presidente del comitato organizzatore Andrea Gios, sindaco di Asiago, ed i suoi più stretti collaboratori dell’Unione Sportiva Asiago Sci presieduta da Sergio Vellar, e del Gruppo Sportivo Alpini Asiago guidato da Fabrizio Dalle Ave, ormai impegnati nella cura dei dettagli.
Il tracciato di gara è perfettamente innevato, forte pure della recente nevicata. Non resta dunque che aspettare i protagonisti della gara, che oggi hanno corso la quinta tappa in terra ceca (a Nove Mesto), dove il Tour de Ski ha preso il via lo scorso 28 dicembre (sono otto le tappe, in soli dieci giorni). Si tratterà dunque dell’ultima opportunità per gli sprinter di mettersi in mostra e di conquistare un’importante vittoria di tappa (assegnati, infatti, per ogni singola prova anche 50 punti di Coppa del Mondo), poi chiamati a farsi da parte nel corso delle due tappe conclusive, decisamente impegnative.
E, visto come stanno andando le cose, c’è grande attesa per la pattuglia azzurra, apparsa in ottima forma nel corso delle prime tappe del Tour. La più in palla è senza ombra di dubbio la valdostana Arianna Follis, la quale ha già vinto la sprint corsa a Praga il 30 dicembre. Follis che aveva ben figurato sulle nevi del Golf Arena già l’anno scorso, dove conquistò il terzo posto. Quest’anno si può davvero sperare in qualcosa di più. Come, sempre al femminile, ci si può aspettare il risultato anche da parte della veneta (bellunese di Falcade) Magda Genuin, anch’essa brillantissima a Praga, dove ha chiuso quarta, suo miglior risultato di sempre in Coppa del Mondo.
Il podio di Asiago aspetta dunque un’azzurra, ma anche la squadra maschile ha numeri ed atleti in grado di dire la propria. Parliamo degli specialisti delle sprint Christian Zorzi (sfortunato a Praga, con la caduta nelle batterie di qualificazione e dunque voglioso di riscatto), Freddy Schwienbacher e Renato Pasini, mentre a sorprendere in terra ceca era stato Giorgio Di Centa, ottimo decimo su una distanza che non è certo la sua. Sia al maschile che al femminile, il podio non è dunque utopia.
Tante le note liete per il comitato organizzatore asiaghese che, proprio in chiusura di anno, ha ricevuto però anche una triste notizia. Si piange infatti la scomparsa di Anna Rasotto, una vita spesa per la promozione turistica di Asiago e dell'Altopiano. La Rasotto, 64 anni, è scomparsa prematuramente la notte del 31 dicembre, strappata alla vita da una malattia incurabile. Gli asiaghesi vogliono ricordarla così, infaticabile organizzatrice e motore delle manifestazioni più importanti dell'Altopiano negli ultimi decenni, non ultime proprio le gare di Coppa del Mondo di sci nordico.
Info: www.asiago-ski.org
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