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Il Premio Grinzane Cavour organizza, il 15 settembre a Vinadio, la prima edizione di grinzanemontagna un’iniziativa culturaleper celebrare il rapporto profondo tra la letteratura e la montagna, terra d’introspezione, silenzio e custode d’identità. Durante la cerimonia di premiazione verranno premiati Mempo Giardinelli, scrittore argentino e grande testimone della Patagonia, Tim Parks, scrittore inglese, trapiantato in Italia, per il suo romanzo Il silenzio di Cleaver (edizioni Il Saggiatore, 2006), Paolo Rumiz, giornalista e inviato speciale, per il suo volume La leggenda dei monti naviganti (Giacomo Feltrinelli editore, 2007) e Raffaele Nigro per il suo saggio Giustiziateli sul Campo (Rizzoli, 2006), opera che offre al lettore un “escursus” sul rapporto tra la letteratura e il banditismo anche con riferimento all’ambiente montano, il vero alleato del fuorilegge in tutte le epoche e in ogni parte d’Italia.
La manifestazione è organizzata d’intesa con l’Assessorato alla Montagna della Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, l’Unione Nazionale Comuni Enti Montani (U.N.C.E.M.), in collaborazione con il Comune di Vinadio e la Società Fonti di Vinadio, produttori dell’Acqua Sant’Anna.
Ci sono luoghi che più di altri riescono a creare un legame forte e speciale con scrittori e intellettuali. Tra questi, la montagna occupa un posto di rilievo. Famose vette alpine come impervi “ottomila” diventano protagonisti e personaggi di romanzi e racconti. La montagna, intesa anche in senso metafisico, ha rappresentato e rappresenta una continua fonte di ispirazione per gli scrittori, dagli italiani, Mario Rigoni-Stern o Claudio Magris a letterati stranieri come Thomas Mann, Goethe, Hesse, Bruce Chatwin e, sopratutto, Thomas Bernhard.
Dopo aver fatto, letterariamente parlando, il giro del mondo più volte, il Grinzane ritorna nella sua provincia d’origine, con un convegno ed una premiazione nella storica cornice del forte Albertino di Vinadio (Cuneo), uno dei più significativi esempi di architettura militare dell'intero arco alpino, i cui lavori di costruzione, voluti da Re Carlo Alberto, iniziarono nel 1834, per concludersi solo nel 1847. Per completare il camminamento coperto di ben dieci chilometri furono impiegate più di 4 mila persone.
Il comitato culturale della manifestazione è composto da Walter Bonatti, Enrico Camanni, Carlo Benigni, Giuliano Soria, Lorenzo Scandroglio e Marco Revelli. La manifestazione si aprirà con un convegno aperto a tutti, sul binomio scrittura - montagna. Saranno presenti, oltre ai vincitori del premio, ospiti come Enrico Camanni, Fernando Gentilini (vincitore quest’anno del Premio Grinzane–Cesare Pavese con il suo Infiniti Balcani, pubblicato da Pendragon), Franco Matteucci, uno dei finalisti del Premio Strega 2007 con il volume Il profumo della neve (Newton Compton, 2007), Francesco Tomatis, autore di Filosofia della Montagna (edizioni Bompiani), Pietro Crivellaro, responsabile del centro studi del teatro Stabile di Torino e direttore della collana dei libri di “Vivalda Editore”, Roberto Mantovani, storico della montagna e direttore de “La Rivista della Montagna”, e l’alpinista Agostino Tamagno.
Il pomeriggio del 15 settembre sarà dedicato alla premiazione vera e propria e a una serie di eventi collaterali a tema. Sul palco saliranno i vincitori del premio e verrà dato spazio anche alla proiezione di un documentario sulla vita delle comunità che vivono da sempre in questo ambiente, ad una dimostrazione di arrampicata su strutture artificiali, ad una rappresentazione degli antichi mestieri legati all’ambiente alpino e a degustazioni di prodotti tipici legati al Parco Culturale del Grinzane.
Ufficio Stampa Premio Grinzane Cavour
011/81.00.111 – 146 –149 – info@grinzane.it – www.grinzane.it
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