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20-24 luglio 2005
Breuil - Cervinia Cinéma des Guides
Valtournenche Sala Congressi Comunale
Articolo di:

© Cervino International Film Festival
Non solo eplorazione, alpinismo e avventura: ormai i temi legati alla montagna e al cinema che se ne occupa spaziano a 360 gradi. Tra i numerosissimi filmati (quasi un centinaio) giunti per la selezione dell'ottava edizione del Cervino International Film Festival, uno degli argomenti che domina è quello dell'ambientalismo.
L'ambiente degradato, le lotte politiche per aggiudicarsi i beni naturali, il pericolo di estinzione che tocca migliaia di specie faunistiche, i ghiacciai che si ritirano, il disboscamento selvaggio degli ultimi polmoni di ossigeno del pianeta sono temi ormai imprescindibili da qualsiasi discorso sulla natura.
Così il Cervino International Film Festival propone nelle sue varie sezioni - oltre a ricordare quest'anno il 60° della Liberazione e il 140° anniversario della prima scalata al Cervino - uno spaccato estremamente variegato della questione ambientale, con la partecipazione anche per questa edizione del meteorologo Luca Mercalli.
La Valle d'Aosta, dal canto suo, viene omaggiata con il contributo dei film girati dalla Rai negli anni precedenti al 1979, anno di istituzione della sede regionale Rai Vd'A.
Per la prima volta, quest'anno, il catalogo del festival verrà pubblicato in italiano e in francese, in omaggio al bilinguismo della Valle d'Aosta. Il testo francese sarà a cura dell'Alliance Française de la Vallée d'Aoste.
Dal 20 al 24 luglio 2005 si svolgerà a Breuil-Cervinia (Cinéma des Guides) e a Valtournenche (Sala Congressi Comunale), l'ottava edizione del CERVINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL.
Con quasi cinquanta film divisi nelle varie sezioni, il festival nato nel 1998 si propone di divulgare, promuovere e valorizzare la cinematografia di montagna, di avventura, di esplorazione e di ambiente.
Diretta da Valeriana Rosso e presieduta da Antonio Carrel, la manifestazione, che si svolge sotto lo scenario spettacolare del Cervino, quota 2000 metri, è a tutt'oggi il festival “più alto del mondo”!
Il Festival adotta da sempre una formula particolare che garantisce un livello qualitativo molto alto, proponendo una selezione di film provenienti da tutto il mondo attraverso la partecipazione di opere premiate nei più importanti festival di settore esistenti: Banff [Canada], Telluride e Taos [Usa], Poprad [Slovacchia], Teplice Nad Metuji [Repubblica Ceca], Trento [Italia], Les Diablerets [Svizzera], Autrans [Francia], Kendal [Gran Bretagna], Mosca [Russia] e Torello [Spagna].
Il festival, così come l'Associazione Culturale Promocinema che lo organizza, è socio fondatore dell'International Alliance for Mountain Film, che raggruppa i 14 festival di settore più importanti del mondo e il Museo Nazionale della Montagna di Torino e che ogni anno premia una personalita' che si sia particolarmente distinta nel campo della cinematografia di montagna. Quest'anno per la prima volta il premio sara' attribuito a Cervinia e il vincitore è Jean Pierre Bailly, francese, fondatore della MC4 di Parigi, casa di produzione da cui sono passati i migliori registi di cinema di montagna e che ha recentemente prodotto "Le Dernier Trappeur", grande successo internazionale.
Tra i film presentati al festival, una trentina partecipano al concorso che assegna i seguenti premi:
1° Premio per la categoria Lungometraggi
1° Premio per la categoria Gran Premi (film premiati nei festival di settore)
1° Premio per la categoria Documentari
1° Premio per la categoria Cortometraggi
Premio Speciale della Giuria per il Miglior Film di Alpinismo attribuito dal CAI
Premio Documè - Miglior film tra tutti quelli (in concorso e fuori concorso) presentati al Festival
Nel corso degli anni, il festival ha ospitato a Cervinia nomi prestigiosi nel campo del cinema e della montagna, annoverando tra i giurati Alberto Barbera, Stefano Della Casa, Franco Prono, Aldo Audisio, Sara Cortellazzo, Lynn Hill, Kristzof Wielicki, Ezio Torta, Stefano Francia, Kurt Diemberger, Paola Olivetti, Vittoria Castagneto, Mario Brenta, Fulvio Mariani per citarne alcuni.
Tra gli ospiti, Riccardo Cassin, Tomaz Humar, Catherine Destivelle, Walter Bonatti, Sergio Martini, Luca Mercalli, Mario Tozzi, Giovanni Zanetti, Bahman Ghobadi, Daniele Gaglianone, Alfieri Canavero, Renzo Martinelli, Blasco Giurato, Roberto Andreucci, Gerhard Baur, Bruno Boschetto, Gianni Volpi, Lodovico Sella, Denis Ducroz, Jean Afanassieff, Jean Pierre Bailly, Michael Dillon, Pierre-Antoine Hiroz e molti altri registi e direttori di festival internazionali.
Nell'edizione 2004, la giuria era formata da:
Domenico Gargale - Italia (Vice Presidente dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema)
Annibale Salsa - Italia (Presidente Generale Club Alpino Italiano)
Mia Santanera - Italia (Regista Rai, Ambiente Italia)
Jonathan Slator - Usa (Direttore Taos Mountain Film Festival)
Simon Yates - Gran Bretagna (Alpinista e scrittore, protagonista del film “Touching the Void”)
Il Festival ospita abitualmente giornalisti di alcune delle testate nazionali più prestigiose, da Gianni Rondolino (la Stampa), a Elfi Reiter (il manifesto), Mirella Caveggia (l'Unità), Pietro Crivellaro (Il Sole 24 ore), Leonardo Bizzaro (la Repubblica), Rolly Marchi (Il Giornale e La Gazzetta dello Sport), per citare solo i quotidiani.
Ospita inoltre ogni anno l'Assemblea dell'AGIM, l'associazione dei giornalisti di montagna.
Il Festival da sempre propone una serie di eventi che fanno da corollario al Concorso, avvalendosi della collaborazione di studiosi, critici, festival e istituzioni nazionali e internazionali.
Il Museo Nazionale della Montagna di Torino ogni anno presenta un filmato raro dell'inizio del 1900, continuando la collaborazione nata con il Festival.
Altra collaborazione prestigiosa, inaugurata con “Maciste Alpino” nel 2000, è quella con il Museo Nazionale del Cinema, con la proiezione di un film conservato nella Cineteca del Museo, al cui restauro il Festival contribuisce finanziariamente.
La scorsa edizione, ha riscosso grande successo la Retrospettiva curata insieme alla sede RAI Vd'A presso la Sala Congressi Comunale di Valtournenche. Insieme alla RAI, Sede Regionale per la Valle d'Aosta, il Festival presenterà quest'anno una selezione di film girati negli anni precedenti il 1979 (anno di istituzione della sede regionale): si tratta di pellicole tratte dagli archivi RAI, che ci mostrano la Valle d'Aosta com'era un tempo e che hanno come tema soprattutto il Cervino, volendo ricordare in questo modo i 140 anni della prima scalata, ricorrenza che cade proprio nel luglio 2005. Materiali di archivio rarissimi, con interviste degli anni '50 a personaggi quali Achille Compagnoni e Luigi Carrel.
Ritorno al Cervino (1958) di Maurizio Corgnati
Il mestiere di guida (1961)
La conquista del Cervino (1965) di Alberto Pandolfi
In collaborazione con la Cineteca Nazionale e sempre in omaggio al Cervino verranno proiettati anche “La Dama Bianca” del 1938 e “La Donna della Montagna” del 1943.
Il Festival vuole ricordare i 60 anni che sono passati dalla Liberazione, presentando una Retrospettiva di film, lungometraggi e documentari, che raccontano la Resistenza in Valle d'Aosta e, appunto, i giorni della Liberazione.
Tra i film, anche alcuni rari documenti e testimonianze raccolte dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (Ancr) di Torino.
L'attualità e l'urgenza di temi ambientali quali la preoccupazione per i cambiamenti climatici saranno affrontati in un incontro con Luca Mercalli e con la proiezione fuori concorso, in anteprima assoluta in Italia, di una serie di eccezionali documentari sull'argomento.
Una giuria, scelta da Documè, premierà un film scelto tra tutti quelli - in concorso e fuori concorso - presentati al Cervino International Film Festival 2005.
Il Premio consiste nella circuitazione del film vincitore nelle sale del circuito Documè.
L'Associazione Documè, Circuito Indipendente del Documentario di Carattere Etico e Sociale, premierà il film in grado di rappresentare al meglio peculiari racconti della realtà, opere in grado di porre uno sguardo autoriale sensibile e attento sui fatti del mondo e della vita.
www.docume.org
Un interesse sempre vivo per i temi sociali e un occhio attento alle nuove metodologie per il recupero di ragazzi disadattati: la Comunità Arca di Como si occupa del reinserimento di questi ragazzi, offrendo loro la possibilità di frequentare un corso di alpinismo. In un convegno organizzato alcune edizioni fa durante il Festival, che aveva visto anche la partecipazione di Don Ciotti e del Vescovo di Aosta, era stato confermato il potere terapeutico della pratica della montagna.
Durante questi stages, e sull'esperienza di questi ragazzi, è stato girato un documentario presentato al Festival.
Cinema, mostre fotografiche, presentazioni di libri, incontri: il Cervino International Film Festival è questo e molto di più.
8° Cervino International Film Festival
http://www.promocinema.org/cervinofilmfestival
ufficio stampa: Loredana Leconte 011-9174607 348-2251419
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