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Operatore della Comunicazione senza confini tra Valcamonica e Valtellina

Chioccioli e Cassani
È passato tanto tempo dal 1991, ma i ricordi - fortunatamente - sono intatti. Vinsi bene quel Giro, si può dire che portai la maglia rosa dalla prima all'ultima tappa: fecero eccezione due o tre tappe, ma la solfa non cambia. C'è chi dice che la maglia rosa sia un peso, e che è meglio prenderla vicino a Milano. Non sono d'accordo: chi ha la maglia rosa è tranquillo, sono gli altri che si devono attivare per sfilargliela. Vinsi tre tappe, mi piazzai ottimamente sia nella classifica a punti che in quella della montagna, e non poteva essere altrimenti visto che vinsi le tappe con l'arrivo ad Aprica, peraltro molto simile a quella del Giro 2006, e con l'arrivo al Pordoi dove (e anche qui c'è qualche analogia con la tappa dolomitica veneta). Proprio la frazione di Aprica è il ricordo più vivo che mantengo del Giro da me vinto, perché farsi 70 km di fuga, da solo, su certe salite, non è mai facile; per forza di cose quando ci si riesce, e se lo si fa una volta nella vita si è molto fortunati, sono ricordi e giorni che non dimentichi mai. Un attacco simile non è pianificabile, non può essere deciso la sera prima: so soltanto che tutto è possibile, perché quando le cose vengono naturali bisogna azzardare. Non so consigliare, attualmente, a Cunego di scattare poco prima di Aprica piuttosto che dire a Simoni di scattare sul San Pellegrino: bisognerà vedere la corsa, e le gambe dei corridori. Sarà sicuramente un Giro imprevedibile. (da www.cicloweb.it)
Franco Chioccioli
Aprica è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia :
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