Dopo Carcassona
Il successo della manifestazione deve portare sempre più verso una politica trinazionale per l'Occitania
La polizia parla di 18.000 e gli organizzatori di 25.000 partecipanti, sia come sia la manifestazione "Anem! per la lenga occitàna Òc!" è stata un grande momento collettivo che ha dimostrato quello che la Chambra d'Òc ha concretamente visto e documentato nella marcia "L'Occitània a pè" lo scorso anno.
Non è assolutamente vero che la lingua e la cultura occitana siano morte, sono viventi, vitali e soprattutto possiedono in sé il seme che può far crescere una cultura. Nell'Occitania contemporanea troviamo di tutto: le Calandretas e le scuole bilingue pubbliche, la creazione musicale e la conservazione della tradizione, la letteratura scritta e orale, e tutto ciò è insieme legato dalla lingua e dai simboli, forte eredità di un passato ancora ben vivo nel cuore di ognuno dei partecipanti alla manifestazione. Era sufficiente dare un colpo d'occhio alle centinaia di bandiere occitane, di ascoltare l'inno "Se Chanta " cantato da tutta quella gente arrivata da tutte le parti d'Occitania per comprendere come, al di là di tanti discorsi, l'anima di un paese si tramanda da una generazione all'altra, rinnova una società e le dà un senso nella contemporaneità.
Non esiste una politica trinazionale coerente per l'Occitània, non ci sono mezzi di comunicazione quali la radio e la televisione che descrivono questo paese, per ora non c'è altro che momenti come quello che abbiamo vissuto il 24 ottobre o progetti con uno sguardo più avanzato come per ex. l'Estivada di Rodez o l'Occitània a pè che fanno da specchio.
Ma penso che una nuova epoca sta per nascere, la coscienza collettiva di essere un paese su tre stati inizia a farsi strada nello spirito delle persone più sensibili e si sente una simpatia e una grande partecipazione ai progetti trinazionali. Progetti nuovi come Cantem per òc, Chaminem per òc, L'Occitània a pè, Las Valadas Occitanas a pè, l'Estivada de Rodés e Anem! per la lenga occitàna Òc!, sarebbero stati impensabili qualche anno fa.
Dobbiamo imparare a lavorare con realismo e concretezza, dobbiamo imparare a essere realisti e idealisti nel medesimo tempo, il sogno e la realtà devono essere presenti in ciascuno di noi ma il sogno non deve essere un fuga dalla realtà, c'è una lunga strada da percorrere, ci sono delle difficoltà, con dei rischi e delle nuove opportunità, e di sicuro il valore più grande è ritrovare un vero spirito di Convivéncia: l'arte di vivere insieme. Questo è per me il valore maggiore.
Il 5 dicembre a Cuneo nella giornata di "Omaggio alla montagna occitana" un ricco programma culturale ci ricorderà la manifestazione di Carcassonne 2009. Annotate sulla vostra agenda la data e consultate sul sito il programma.
Puoi vedere i servizi su http://www.vistedit.com
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