XII Cervino Cinemountain - International Filmfestival
Tutti i premi della XIIª edizione del Cervino CineMountain Festival internazionale del cinema di montagna
PRIX ECO MOUNTAIN a PREZZEMOLO di Gastinelli-Pellegrino
Dopo giorni di visioni e consulti la giuria della XIIª edizione del Cervino CineMountain ha emesso i verdetti per le 31 pellicole in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Montagna. La giuria composta da Amanda Angelica Sandrelli, Luca Maspes, Jean Troillet, Joan Salarich e Françoise Foucault ha potuto apprezzare la scelta giudiziosa del comitato di selezione.
Questo ha saputo variare intelligentemente i diversi temi legati alla montagna, dall’exploit sportivo alla vita quotidiana, dall’approccio storico alle nuove tecnologie sportive. Tutti questi film presentano delle grandi qualità cinematografiche e per la maniera di filmare, che rasenta a volte l’exploit, che per un montaggio astutamente articolato, che per una riflessione che ci permette di prendere in considerazione i diversi aspetti legati alla montagna. Tra i film premiati “Prezzemolo” dei registi cuneesi Gastinelli-Pellegrino.
I PREMI
PRIX ECO MOUNTAIN
Prezzemolo, sensa pile sensa curént elètrica di Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino, Italia 2008, 52 minuti
Nell'epoca dell'hi-tech, Prezzemolo offre un'alternativa al commercio di giochi elettronici con le invenzioni di giochi artigianali fabbricati a partire da oggetti di recupero. Si tratta di personaggi animati creati dalla sua immaginazione. Il regista ci porta nel mondo di Prezzemolo attraverso un montaggio che alterna il suo viaggio verso il santuario di Sant’Anna a Vinadio e la presentazione delle sue invenzioni che funzionano senza pile e senza corrente. Queste verranno presto esposte all'ecomuseo in provincia di Cuneo.
GRAND PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE
Stone Pastures di Donagh Coleman,
Regno Unito/Irlanda/Finlandia/Estonia 2008, 62 minuti
Senza alcun artificio nè commento nè musica, ma facendoci semplicemente ascoltare le parole della gente, la regista ci permette vedere ma soprattutto di capire meglio la dura verità di questo coraggioso popolo di Zanskar.
Prix Sportside of the Mountain
Ten, a cameraman’s tale, di Guido Perrini, Svizzera 2008, 36 minuti
Girato in 16mm, questo film ci porta in giro per il mondo seguendo i campioni del freeride che si esibiscono nelle loro più spettacolari discese, raccontandoci anche i rischi che sia gli sciatori che i cameraman sono disposti a correre.
PRIX CAI
To the third Pole di Andreas Nickel e Jürgen Czwienk, Germania 2007, 86 minuti
Due generazioni di alpinisti dedicano la loro vita alle montagne più alte del mondo, passando attraverso le difficoltà di periodi storici come il nazismo e le due guerre mondiali.
I registi hanno mostrato una grande precisione nella scelta delle immagini di archivio, cosi come nelle interviste e nella testimonianza del protagonista Norman Dyhrenfurth.
PRIX VIE DES MONTAGNES
Sur la piste du renne blanc di Hamid Sardar, Francia 2008, 55 minuti
Quizol arriverà a catturare la renna bianca e a donarla al padre di Solongo al fine di poter sposare la giovane ? Hamid Sardar, antropologo, specialista della Mongolia, ha scelto una semi-fiction per descriverci con precisione la vita di questi nomadi allevatori di renne della Tundra.
PRIX MONTAGNE PASSION
Aria di Davide Carrari, Italia 2008, 29 minuti
Per la bellezza delle sue immagini, per un uso originale della camera in soggettiva, questo film affronta con rigore e poesia un momento privilegiato di due amici arrampicatori che ci fanno condividere la loro passione ed il loro piacere di vivere in aria.
PRIX SPECIAL DU JURY
Grozny dreaming di Mario Casella e Fulvio Mariani, Svizzera 2008, 95 minuti
Per le sue qualità cinematografiche e umane, questo film è un esempio, mostra come il cinema può contribuire ad un riavvicinamento tra i popoli. Anche se questo non è che una piccola goccia d'acqua, non bisogna dimenticare che gli oceani sono fatti di gocce d'acqua.
GRAND PRIX DES FESTIVALS
Dolma du bout du monde di Véronique, Anne e Erik Lapied, Francia 2008, 75 minuti
ll quotidiano di Dolma è in un sperduto villaggio dello Zanskar. Suo marito vive in città e ritorna poche volte a causa della difficoltà del percorso lungo il fiume. I registi, nel corso di più viaggi, sono riusciti a captare con precisione e pudore e amicizia le confidenze di questa “femme de bout du monde”.
MENZIONE SPECIALE
Karl di Valeria Allievi, Italia 2009, 55 minuti
La giuria ha deciso di attribuire una menzione speciale al film “Karl”.
ll film tratteggia l'eccezionale ascesa nel gotha dell'alpinismo di Karl Unterkircher, uno dei più grandi himalaisti italiani prematuramente scomparso nel luglio 2008 sul Nanga Parbat.
Con assenza di retorica e grande delicatezza il film rende possibile anche ai profani la comprensione di una passione così forte.
PREMIO DEL PUBBLICO
Exequo per i film:
Karl di Valeria Allievi, Italia 2009, 55 minuti
Himalaya, terre des femmes di Marianne Chaud, Francia 2008, 56 minuti
La giuria
Amanda Angelica Sandrelli Paoli
Nata a Losanna il 31 ottobre 1964 è un'attrice e regista italiana, figlia del noto cantautore Gino Paoli e di Stefania Sandrelli. In coppia con il padre ha interpretato nel 1993, la canzone La bella e la bestia tratta dall'omonimo film prodotto dalla Walt Disney Pictures, mentre con la madre, dopo aver debuttato al cinema nel film L'attenzione, più di vent'anni dopo ha interpretato la fiction Io e mamma ed è stata successivamente da lei diretta nel suo primo film da regista, Christine, biografia della poetessa Cristina da Pizzano. Una quindicina le sue collaborazioni cinematografiche, più di una ventina quelle televisive e numerosi anche i suoi roli teatrali. In teatro fa spesso coppia col marito, l'attore romano di origine peruviana, Blas Roca Rey. Come regista ha diretto il cortometraggio Un amore possibile (2004) e il film documentario Piedi x Terra, prodotto da Leone Crescenzi per Shape Studio nel 2007, quest'ultimo narra della sua esperienza di incontro con Mobwuto, il bambino malawita da lei adottato circa dieci anni fa.
Luca Maspes
È nato il 5 agosto 1972 a Sondrio. È dall’età di 14 anni che dedica tutta la sua vita all’alpinismo e all’arrampicata, cercando di praticare ogni forma di queste attività, non solo roccia, bouldering e arrampicata sportiva ma soprattutto alpinismo “avventuroso” e di ricerca. L’approdo all’alpinismo extraeuropeo è arrivato nel 1995, con la prima spedizione in Patagonia a cui hanno fatto seguito una dozzina le spedizioni dal Karakorum su vette inviolate di 6000m. e poi di nuovo in Patagonia, culminate nell’”up project” organizzato con Agostino Da Polenza. Perseguendo l’idea di alpinismo “totale”e accantonando per ora la professione di Guida Alpina, i suoi interessi professionali si sono rivolti negli anni a tutti i campi della comunicazione della montagna. Conferenziere, uno dei fondatori nel 1997 della rivista "Pareti", Maspes collabora con numerose riviste specializzate e firma in ambito editoriale alcune pubblicazioni come la guida “Masino-Bregaglia-Disgrazia, montagne per 4 stagioni” con G.Miotti (1996) ed il libro storico “Dal Corno Stella al K2 e oltre - 25 anni di alpinismo valtellinese” con G.Miotti e G.Combi. Opera nel mondo del web dove ha creato e poi gestito il sito www.go-mountain.com ed in campo televisivo, a parte le varie collaborazioni fra cui quella con “Tuttomontagna”, ha ideato e condotto il programma “Joke”. In qualità di filmaker oltre a collaborare con le TV ha al suo attivo produzioni proprie che sono approdate nei Festival di montagna (“Un Budda sul Badile”, “Val di Mello: apri gli occhi e continua a sognare” ed altri reportage sui miei viaggi)
Jean Troillet
Nasce il 10 marzo 1948, a Orsières e risiede a La Fouly en Valais. Di nazionalità svizzera e canadese, ha ottenuto il suo brevetto di guida alpina nel 1969. Ha al suo attivito dieci 8000 - K2, 8611 m., Dhaulagiri, 8167 m., Everest, 8848 m., Cho Oyu, 8201 m., Shisha Pangma, 8046 m., Makalu, 8463 m., Lhotse, 8516 m., Kangchenjunga, 8586 m., Gasherbrum I, 8068 m., Gasherbrum II, 8035 m-, tutti conquistati in stile alpino e senza l’ausilio di ossigeno. Jean Troillet ha scalato l’Everest nel 1986. Nel 1997 è stato il primo uomo a scendere il versante nord del tetto del mondo in snowboard. Guida, ma anche marinaio è stato nell’equipaggio di Laurent Bourgnon su Primagaz. Fotografo per Animan è anche guida di eliski. L’alpinista svizzero detiene fra altri numerosi record, il record di velocità dell’ascensione dell’Everest dal versante nord : 43 ore andata e ritorno.
Joan Salarich
Nato a Torelló (Barcelona) nel 1956 Joan Salarich è ingegnere tecnico . Ha cominciato a fare alpinismo sin da giovane compiendo varie ascensioni nei Pirenei, nelle Alpi e in Africa e si è impegnato in diverse attività culturali in relazione con la montagna. Nel 1983, con alcuni colleghi del Centro di escursionismo di Torelló ha creato il Festival Internazionale di film di montagna e avventura di Torelló. Ha diretto il festival sin dall’inizio e lo gestisce con altri colleghi. Dal 2006 si dedica a tempo pieno alla direzione di una Fondazione Privata che organizza il Film Festival oltre ad altre attività. È stato membro di giurie di diversi festival di montagna quali Autrans, Les Diablerets, Cervinia, Mosca e Palermo. Oggi, è membro del Comitato CI&VI (Coordinatingì of Catalonia Cinema and Video Festivals) e vice-presidente del IAMF (International Alliance for Mountain Film). Ha pubblicato, nel 2009, Cinema muntanyes 25 anys de Festival a Torelló (Cinema and mountains 25 years of Torelló Festival) riguardo alla storia del cinema di montagna e dei 25 anni del Festival di Torelló.
Françoise Foucault
È nata a Cannes e ha lavorato dalla fine degli anni 60 a Parigi con il celebre documentarista ed antropologo Jean Rouch presso il Comité du Film Ethnographique. Dal 1978, insieme al cineasta francese, organizza la manifestazione "Regards comparés", retrospettiva non competitiva che compara sguardi diversi per provenienza ed epoca su uno stesso soggetto antropologico. Dal 1982 dirige il “Bilan du Film Ethnographique”, vero e proprio festival del cinema etnografico, recentemente divenuto “Festival Jean Rouch”, in seguito alla scomparsa del grande regista francese.
L’organizzazione del XII° Cervino CineMountain è curata dal Comune di Valtournenche e dall'Associazione Culturale Strade del Cinema con la collaborazione della Presidenza del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta e il sostegno dell’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Cai, CVA, Cervino SPA, The North Face, Iveco, Scuola di sci del Cervino, Società delle guide del Cervino, Grivel.
Informazioni relative al Festival:
tel. 0165/230.528 – 392/981.46.92 / fax 0165/360.413 – Sito Internet www.cervinocinemountain.it
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