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22/28 Maggio 2006
Articolo di:

Dalle nuvole al Mare e viceversa
L'idea è semplice: percorrere il ciclo dell'acqua seguendone il più possibile il percorso naturale, dalle nuvole al mare.
Il traguardo ambizioso: sensibilizzare l'opinione pubblica verso il gravoso problema idrico attraverso un evento semplice, ma che allo stesso tempo stimoli la curiosità e che sia di forte impatto mediatico.
Un organizzazione chiara, effettuata con una società di servizi abituata e qualitativamente preparata ad organizzare attività e percorsi in ambiente naturale.
Degli atleti capaci ed allenati, abituati a muoversi in terreni montani e naturali.
Un supporto logistico ed informativo che seguirà l'intero percorso sportivo, a margine del quale saranno proposti appuntamenti congressuali o conferenze stampa dedicati alla «tematica acqua».
Sono questi gli ingredienti dell'iniziativa «Dalle Nuvole al mare … e viceversa». Un evento che celebra l'acqua, la natura, le attività all'aria aperta!
Il percorso
Il percorso sarà lo stesso tragitto compiuto in natura dall'acqua: la pioggia, il torrente, il fiume, il lago... dalle nuvole al mare ... e viceversa.
Il mezzo
La forza dell'uomo e tutte le attività motorie ed eco-compatibili praticabili all'aria aperta nel totale rispetto dell'ambiente.
I numeri
:. 2 atleti
:. 7 giorni
:. 21 attività
:. 8.000 m di dislivello
:. 7.500 m slm l'altitudine di partenza
:. 3.554 m la quota più bassa
:. 350 km da percorrere
L'iniziativa é stata ideata ed organizzata da Guido Bonvicini, Guida alpina e Consulente outdoor.
Parte dei fondi messi a disposizione dagli sponsor sarà devoluta all'associazione « Cuore amico » di Brescia, Onlus che opera a sostegno dell'attività missionaria in diversi paesi del mondo. Tali fondi saranno utilizzati per la realizzazione di un pozzo di acqua potabile nella zona di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo).
I fondi che ci verranno devoluti, saranno consegnati alla missionaria bresciana suor Giovanna Bona, della Congregazione delle Pie Madri della Nigrizia. Suor Giovanna, a sua volta, li utilizzerà per la costruzione di un pozzo d'acqua per la “Maternità di Mandombe”.
Il viaggio è patrocinato da:
Provincia di Brescia, assessorato allo Sport
Regione Veneto
Gal GardaValsabbia e Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano nell'ambito del Progetto di Cooperazione Leader+ “Vie d'Acqua del Nord Italia"
ERSAF Regione Lombardia
GLI OBIETTIVI
Sensibilizzare verso il problema dell'acqua, che al di là dallo sfruttamento ludico di questo evento, diventa sempre più elemento di preoccupazione per le future generazioni.
Divulgare la cultura delle attività eco-compatibili in ambiente naturale visto come mezzo di crescita personale, di rispetto e di conoscenza ambientale, indipendentemente dalla competizione sportiva o dalla prestazione atletica.
Devolvere quanto più possibile per migliorare le condizioni di vita e di approvvigionamento idrico di persone o popolazioni disagiate.
I TESTIMONIAL
Due atleti capaci e allenati per affrontare una maratona di questo tipo. Uno, Guido Bonvicini, è Guida Alpina, l'altro, Stefano Miglietti, un atleta di “Endurance Race”.
I due atleti saranno sempre in autonomia e affronteranno le attività in autosufficienza.
Solo per alcune attività è richiesta una professionalità diversa e si renderà necessaria la presenza di un numero maggiore di persone: rafting; barca a vela; bisse; dragon boat; mongolfiera.
Due persone (di cui un cameraman) e un pulmino li seguiranno per il supporto logistico e per il trasporto dell'equipaggiamento e del materiale tecnico. Durante lo svolgimento del percorso saranno effettuate riprese fotografiche e video per i mezzi d'informazione che vorranno occuparsi dell'iniziativa.
LE DISCIPLINE PRATICATE
Sci-Alpinismo
Mountain Board
Rafting
Idrospeed
Escursionismo
Alpinismo
Ferrata
Speleologia
Mountain Bike
Kayak
Barca a Vela
Torrentismo
Arrampicata
Nuoto
Bisse
Bicicletta
Canoa
Cavallo
Dragon Boat
Subacquea
Mongolfiera
PERCORSO
Seguendo il tragitto della goccia d'acqua che cade dal cielo, si raggiungeranno e attraverseranno le tre principali riserve idriche della terra:
- il ghiacciaio (Monte Adamello),
- i bacini sotterranei (Dolomiti del Brenta),
- la copertura vegetale (Parco Naturale Alto Garda Bresciano)
- i fiumi (Sarca, Mincio, Po') e i laghi (Benaco)
- infine il mare (Delta del Po), da dove con l'evaporazione l'acqua torna alle nubi e ricomincia il suo ciclo.
Sintesi del percorso:
DAY 1 - Dalle Nubi all'Adamello - Pinzolo - Dolomiti del Brenta
(Le nubi, le alpi, i ghiacciai i bacini idrici glaciali)
h 08,00 arrivo al Pian di neve, Parco Naturale Adamello Presanella
Salita al Mt. Adamello sci-alpinismo
Discesa al Ghiacciaio del Mandrone Sci-alpinismo
Discesa alla testata della Val di Genova Escursionismo - Torrentismo
Val di Genova Mt. board - Rafting - Idrospeed
Risalita vs. le dolomiti del Brenta al Rifugio Maria e Alberto al Brentei Bici - escursionismo
DAY 2 - Brentei - Tosa - V. Ambiez - S-Lorenzo in Banale
(Le dolomiti, l'effetto carsico, i bacini idrici sotterranei, le sorgenti)
h 05,00 risalita del canale della Tosa fino in vetta Alpinismo - ghiaccio
arrivo in Vetta della Tosa e discesa all'Agostini Arrampicata
arrivo all'Agostini. Visita alla grotta del ghiaccio Speleologia
Partenza per la discesa a S. Lorenzo in banale Mt.bike - Down hill
DAY 3 - S. Lorenzo - Sarca - Riva - Tignale (la sorgente il fiume il lago)
h 07,00 Discesa del fiume Sarca fino a Riva ( 30 km ) Cayak
partenza da Riva per Pra de la Fam Barca a vela (surf - kate)
arrivo a Pra della Fam e risalita a piedi a Tignale Escursionismo
Alle 20.30, presso il Museo del Parco Alto Garda Bresciano, a Prabione di Tignale, è in programma un incontro pubblico tra i dirigenti di Comunità Parco Alto Garda Bresciano, Gal Garda Valsabbia, Ersaf ed i testimonial dell'evento sul tema « Il disegno dell'acqua sul territorio Alpino, l'ambiente naturale come spazio da vivere»
DAY 4 - Tignale - Pra della fam - Salò - S.Michele - Lonato - Peschiera
(La copertura forestale, le riserve vegetative, i fiumi di valle, il lago)
h 07,00 Val Vione di Tignale da Aer al Lago Torrentismo Partenza da Pra de la fam a Gargnano Arrampicata (a filo d'acqua)
Da Gargnano a Salò: Le Bisse del Garda
Da Salò a Manerba canottaggio
Da Manerba a Peschiera Bici
DAY 5 - Peschiera - Ostiglia 75 km .
(Canali di irrigazione, la città e il fiume, il parco fluviale)
h 06,00 Peschiera - Mantova 40 km ca. (7-8 ore) Cavallo
partenza da Mantova - Ostiglia 30 km ca. (4 h) Canoa
In serata conferenza stampa e incontro tra i dirigenti Ersaf ed i testimonial dell'evento.
DAY 6
(Il grande fiume Italiano, il trasporto fluviale, l'inquinamento)
h 07,00 Ostiglia - Foci del Po' Dragon Boat Campeggio sul percorso e notte in tenda
DAY 7 - Il Po' - il Delta - il Mare
(Il delta, gli animali acquatici, le migrazioni, il mare)
h 07,00 Ostiglia - Foci del Po' Dragon Boat Sub nel mare al delta Subacquea Partenza finale verso il cielo … Mongolfiera
FINE PERCORSO DELL'ACQUA E SUO INIZIO
Day 1) Dal cielo ai ghiacciai delle Alpi...
L'acqua inizia il suo ciclo piovendo sulla terra... Il primo terreno che incontra è un ghiacciaio di alta quota. L'acqua, sotto forma di neve, andrà ad ingrossare il bacino glaciale e successivamente, con lo scioglimento, si dirigerà verso i fiumi!
Il percorso ha inizio con l'arrivo dei testimonial sul ghiacciaio più vasto e rappresentativo delle alpi Italiane, il ghiacciaio dell'Adamello.
Dal Pian di neve risalgono con tecniche di sci-alpinismo e di alpinismo fino alla vetta del Mt. Adamello, simbolicamente il primo punto sul quale cade l'acqua piovana.
La discesa dalla vetta verrà effettuata verso la Lobbia Alta e la Vedretta del Mandrone, dove nasce il fiume Sarca che accompagnerà gli atleti nella discesa verso il mare.
La discesa fino a Pinzolo verrà effettuata con gli sci d'alpinismo, a piedi (forse anche con tecniche di torrentismo), con tecniche di rafting, idrospeed e Mountain board .
L'arrivo a Pinzolo è previsto nel primo pomeriggio. Dopo una breve pausa i testimonial ripartiranno subito per le Dolomiti del Brenta. In Mt.bike e tramite escursionismo andranno a pernottare al rifugio Maria e Alberto al Brentei.
Day 2) La Roccia - Dalle falde acquifere delle Dolomiti alla valle alpina
Non solo i bacini glaciali ma anche le falde acquifere, protette sotto le rocce carsiche delle nostre montagne, sono una importante riserva di acqua potabile per noi, gli animali e le campagne. Dalle Dolomiti del Brenta scendono innumerevoli affluenti del Sarca, sorgivi da rocce di bassa quota!
Il percorso delle Dolomiti ha inizio con i testimonial che risalgono in vetta al Mt. Tosa, sommità più elevata del gruppo e alla cui ombra ancora sopravvivono alcuni piccoli ghiacciai, uno di questi sarà risalito con tecniche di alpinismo su ghiaccio all'alba del secondo giorno. La discesa dalla vetta avverrà verso sud, arrampicando, camminando su una ferrata e attraverso il piccolo ghiacciaio d'Ambiez, che a causa del suo ritiro ha scoperto una nuova strabiliante grotta naturale alla sue pendici.
Attraverso la valle omonima poi, e con discesa in mt. bike-down hill arriveranno a S. Lorenzo in Banale per passare la notte.
Day 3) Il Lago
L'acqua è ormai dominio dell'uomo. Scesa dai ghiacciai e uscita dagli anfratti carsici, l'uomo la incanala, la devia, la prende o la rilascia a proprio uso, spesso senza la consapevolezza delle conseguenze delle sue azioni. Il Sarca, è il maggior affluente del lago di Garda, il più grande lago Italiano, grande risorsa economica dal punto di vista turistico e principale risorsa per le campagne del basso Garda e del mantovano.
Oggi il percorso è interamente in acqua. Da S.Lorenzo in Banale si scende al lago pagaiando (o forse, in caso di scarsità d'acqua, camminando) dentro il fiume. Dal Sarca gli atleti arriveranno a Riva del Garda e da qui proseguiranno in barca a vela fino a metà lago. Tignale, sarà luogo di riposo per la notte. Wind surf e kite surf saranno i compagni ideali della traversata.
Day 4) Il Bosco
Dai Boschi delle Prealpi al Mincio, grande defluente del Garda
La terza grande riserva idrica che si incontra lungo il percorso della goccia d'acqua è rappresentata dalla vegetazione e dal manto boscoso. Una grande quantità di acqua piovana viene trattenuta dagli alberi, dalla vegetazione in genere e dal terreno boschivo, e da qui lentamente rilasciata nell'atmosfera.
Per questa ragione oggi i testimonial sono risaliti a 600 mt. di altezza, verso le foreste demaniali del Parco Alto Garda Bresciano, per ridiscendere uno dei torrenti del lago, mantenuto vivo dall'acqua piovana, trattenuta e lentamente rilasciata dal terreno circostante. Scendono quindi con tecniche di torrentismo fino al lago per poi giungere a Manerba con altre tecniche a remi (il canottaggio e la bissa). Da qui si prosegue fino a Peschiera con la bicicletta, su strada.
Day 5) La Pianura
Il fiume ormai non è più quello da cui si era partiti. Il Mincio è canale fluviale, canale di irrigazione, canale di controllo delle acque o percorso naturale dell'acqua?
Partendo da Peschiera a cavallo, i testimonial si porteranno prima a Mantova, costeggiando il fiume Mincio per raggiungere, con la canoa monoposto, il Po', il fiume della Pianura Padana, il fiume delle Alpi.
Day 6) Il Fiume
Il Po' è lungo più di 652 km dal Monviso al mare, e man mano che scende riceve tutta l'acqua (almeno quella non prelevata dall'uomo per esigenze agricole e di sussistenza) delle Alpi Italiane, delle Prealpi e di alcune colline appenniniche. Insieme all'acqua il Po' ha raccolto anche i rifiuti dell'uomo. Infine tutto giunge al mare, grande contenitore di sogni e speranze.
Negli ultimi 150 km del percorso i testimonial verranno affiancati da un gruppo di amici, esperti nella conduzione del "Dragon Boat". Con questa lunga canoa da 20 mt si concluderà il tragitto dell'acqua in discesa dai monti verso il mare.
Day 7) Il Mare
Il mare, finalmente il grande mare, dove giunge l'acqua che riesce a completare il proprio ciclo naturale, per poi riscaldarsi e tornare nuovamente nel cielo, da dove sotto forma di pioggia o neve, ricomincerà a dare la vita!
Giunti fin qui attraverso 450 km di sentieri e fiumi, 8.000 mt di dislivelli, 21 attività sportive differenti, i nostri sportivi si immergeranno prima sotto acqua a simboleggiare la profondità dell'acqua marina per poi innalzarsi in mongolfiera e tornare nel cielo, ricominciando così simbolicamente il ciclo dell'acqua
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