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Il gruppo dei partecipanti
La primavera si è annunciata con le tipiche intemperanze climatiche, neve, sole, vento a fasi alterne, nella giornata di chiusura dell’escursionismo invernale e dello sci di fondo del programma “dalle torri alle Alpi” del Cai di Chieri. Chi con le ciaspole chi con gli sci, sono partiti tutti insieme da Balme, in alta Valle d’Ala, alla volta del Pian della Mussa, dalle cui sorgenti attinge l’acquedotto di Torino.
Balme, meno di cento residenti, molti dei quali a fare la spola con la pianura dove lavorano, è un paese che sopravvive a fatica. Eppure negli ultimi anni ha cambiato aspetto: le vecchie case e gli alberghi sottoposti a restauro conservativo, ricordano il passato di rinomata località turistica. Oggi il target turistico è cambiato: non più reali e buona borghesia, ma un pubblico di escursionisti che vuole ritrovare atmosfere di montagna “vera” a prezzi contenuti.
Lungo il percorso pedonale e la pista di fondo che da Balme salgono al Pian della Mussa, incrociandosi a tratti, la neve si sta velocemente ritirando e nelle larghe chiazze di prato, ancora da rinverdire, spuntano i crochi. Raggiunto il rifugio Città di Ciriè, ai piedi dei contrafforti dell’Uja di Ciamarella e della Bessanese, fondisti e escursionisti sono tornati a Balme per visitare l’ecomuseo delle guide.
Capostipite delle guide di Balme fu Antonio Castagneri, che nel 1877, a 32 anni, ebbe l’onore di accompagnare sul Cervino, Quintino Sella, già ministro delle Finanze e fondatore del Club Alpino Italiano. La sua misteriosa scomparsa sulla cresta dell’Aiguille de Bionassay, nel gruppo del Monte Bianco, è ricordata in una targa all’ingresso del paese. Il suo corpo e quello degli alpinisti a lui legati, il conte Umberto Scarampi di Villanova e la guida Jean-Joseph Maquignaz, non sono mai stati ritrovati.
A conclusione della giornata una sessantina di soci Cai, accolti dal presidente della comunità montana Valli di Lanzo, Mauro Marucco, si è ritrovata al rinnovato albergo Camussot per la conferenza di Oriana Pecchio, vice presidente della Società italiana di Medicina di Montagna, sulla prevenzione di alcune patologie legate all’escursionismo. Hanno così appreso che in montagna bere molti liquidi, per reintegrare le perdite, è fondamentale per mantenere al meglio l’efficienza muscolare e i tempi di reazione a stimoli diversi e che bere almeno due litri di acqua al giorno aiuta a prevenire il mal di montagna acuto. Purtroppo l’acqua di montagna non è sempre pura: meglio rifornirsi di acqua sicuramente potabile prima di partire per le escursioni.
La prossima settimana il tour si prende una pausa, e torna il 30 marzo con lo sci alpinismo e la mountain bike. Gli sciatori completeranno la traversata dalla Valsavarenche alla Valle di Rhêmes (tappa numero 20), i ciclisti continueranno lungo la Valle di Susa, da Almese a Bussoleno (la tappa numero 3). Iscrizioni il mercoledì dalle 21 alle 23 al muro di arrampicata (scuola media Quarini, via Vittone 12, Chieri) e il giovedì dalle 21 alle 22.30 nella sede Cai, via Vittorio Emanuele 76, Chieri. Informazioni tel e fax 011 9425276.
Sempre nella sede del Cai di Chieri, mercoledì 26 marzo alle 21, nell’ambito delle serate del gruppo cultura, ci sarà una presentazione dell’escursione all’Abbazia della Novalesa del 6 aprile. Sono calorosamente invitati tutti coloro che intendano visitare l’abbazia.
Il calendario completo delle uscite e delle varie attività sul sito:
www.dalletorriallealpi.it
Informazioni tel e fax 011 9425276 www.caichieri.it
Contatto stampa Oriana Pecchio 347 3217312
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