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Salendo al Rifugio Bonatti
Più di cento sono stati infatti gli iscritti alle varie attività in programma in Val Ferret, Valle d’Aosta, domenica 27 gennaio.
Quarantacinque fondisti hanno percorso l’anello che da Plampincieux arriva fino alla frazione di Lavachey, mentre trentaquattro escursionisti hanno affrontato, con le racchette da neve, la salita al rifugio Bonatti. L’itinerario inizia dove finisce la pista di fondo e si inerpica in un lariceto proprio al cospetto delle Grandes Jorasses e dell’imponente ghiacciaio di Fréboudze. In quattordici di prima mattina hanno invece attaccato la cascata Ferret, un bel salto di ghiaccio verde sul versante sud della valle. Una quindicina di cicloescursionisti a mezzogiorno circa, ha percorso un itinerario tra le frazioni di Courmayeur, dando prova di abilità tecnica per aver superato tratti su neve e ghiaccio. Del gruppo facevano parte anche cinque soci del Cai di Châtillon, la prima delle sezioni attivamente coinvolta nel programma. Il gruppo di quattordici scialpinisti ha invece dovuto ripiegare poco lontano dalla Val Ferret, su una gita classica, la Punta Laissé, sopra l’abitato di Vétan, frazione di Saint-Pierre.
Un folto gruppo si è infine ritrovato a Villa Cameron, sede della Fondazione Montagna Sicura, situata proprio all’imbocco della Val Ferret, per una conferenza sui ghiacciai. La villa fu donata alla Regione Valle d’Aosta da Una Cameron (1904 – 19087), benestante inglese appassionata d’alpinismo. Jean Pierre Fosson, direttore della Fondazione, ne ha delineato i campi di attività: monitoraggio dei ghiacciai, cambiamenti climatici, rischi naturali e idrogeologici, attività educative riguardanti la sicurezza in montagna, tecnologie ambientali per i rifugi alpini, soccorso medico in montagna. Il geologo Marco Vagliasindi ha spiegato le tecniche usate per controllare lo stato di salute dei ghiacciai e la glaciologa Vittoria Augusta Cerutti ha mostrato con una serie di immagini, stampe del 1800 e fotografie scattate in epoche diverse, dagli anni Trenta del Novecento ai giorni nostri, l’evoluzione di alcuni ghiacciai della Val Ferret e i fenomeni valanghivi che la interessano: «Sono ben 43 i canaloni valanghivi che bombardano la pista di fondo – ha dichiarato facendo sorridere i presenti – ed è importante conoscere quando e dove cadono le slavine per evitarle!».
Domenica prossima 3 febbraio “dalle torri alle Alpi” rimane in Valle d’Aosta con arrampicata sulle cascate di ghiaccio a Gressoney la Trinité (tappa 43) e sci di fondo a Flassin, nella Valle del Gran San Bernardo (tappa 33). Iscrizioni il mercoledì dalle 21 alle 23 al muro di arrampicata (scuola media Quarini, via Vittone 12, Chieri) e il giovedì dalle 21 alle 22.30 nella sede Cai, via Vittorio Emanuele 76, Chieri.
Il calendario completo delle uscite e delle varie attività sul sito:
www.dalletorriallealpi.it
Informazioni tel e fax 011 9425276 www.caichieri.it
Contatto stampa Oriana Pecchio 347 3217312
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