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Oltre all'esposizione di oggetti di produzione artigianale di sapore più antico e dell'artigianato moderno si può trovare:
in Piazza Chanoux, centro della città:
• “L’Atelier”: mostra mercato riservata alle imprese
artigiane che hanno fatto della produzione artistica la loro professione.
• Esposizione dei lavori degli allievi dei corsi di scultura, intaglio,
tornitura, falegnameria, "vannerie" (intreccio in vimini) voluti
e seguiti dalla Regione
in Piazza Plouves, presso apposito padiglione:
• Presentazione dell’offerta turistica della Regione.
• Degustazione della migliore produzione enogastronomica valdostana.
• Esposizione della produzione artigianale degli ospiti istituzionali
della Fiera di Sant'Orso.
• Una riproduzione della moneta denominata “Testone VI tipo",
di Carlo II 1504-1553 che venne battuto nella zecca di Aosta dal maestro Nicolò
Vialardi, realizzata in edizione speciale dalla Verres Spa, verrà proposta
al pubblico a tiratura limitata in occasione della 1004a Fiera di Sant’Orso.
• Presso apposito sportello gestito dalle Poste Italiane si potrà
usufruire dell'annullo speciale "S.Orso".
E' una mostra-mercato che ha lo scopo di valorizzare e promuovere l'artigianato valdostano praticato come professione. Visto il successo delle precedenti edizioni, anche quest'anno viene riproposta all'interno della Fiera di Sant'Orso. Saranno esposti e messi in vendita prodotti dei settori della scultura, dell'oggettistica per la casa, dei mobili, del ferro battuto, dei tessuti, delle calzature, degli accessori di abbigliamento e anche prodotti di ceramica, rame e vetro. L'Atelier des Métiers, posizionato nella centralissima piazza Chanoux, è destinato a diventare il "cuore artistico" della Fiera di Sant'Orso e vedrà presenti decine di artigiani a dimostrare quanto i valori della tradizione siano radicati nella realtà produttiva valdostana. Sarà garantita la presenza degli artigiani nei loro "stands", per un contatto diretto che aiuti i visitatori a conoscere nella maniera migliore le tecniche di produzione, in molti casi frutto di esperienze tramandate di padre in figlio.
Orari di Apertura
| Sabato | 26.01.2008 | 10.00 - 19.00 |
| Domenica | 27.01.2008 | 10.00 - 19.00 |
| Lunedì | 28.01.2008 | 16.00 - 19.00 |
| Martedì | 29.01.2008 | 16.00 - 19.00 |
| Mercoledì | 30.01.2008 | 08.00 - 22.00 |
| Giovedì | 31.01.2008 | 08.00 - 19.00 |
ore 21 - concerto di apertura presso la collegiata di Sant'Orso del coro omonimo.
Spettacoli di musica tradizionale lungo tutto il percorso della Fiera.
La Veillà
E' quella che potremmo definire "la festa del popolo valdostano": la sera
del 30 gennaio, ritirate le merci, espositori e visitatori non rientrano nelle
loro case, ma restano nelle vie del centro per salutarsi, incontrarsi, cantare,
partecipare ai vari concerti itineranti di musica "etnica alpina" proposti
sia da gruppi folcloristici che da veri e propri ricercatori, sovente animati
da gruppi di ballerini in costume.
Quale migliore occasione per aprire la fiera anche all'eno-gastronomia? Infatti,
se brodo caldo e vin brûlé sono distribuiti gratuitamente, altrettanto
a ruba vanno i vari piatti della gastronomia locale, venduti a modico prezzo
in appositi padiglioni, o addirittura acquistati ad offerta libera in altri
stand. I ritrovi istituzionali della ricezione alberghiera (bar e ristoranti)
sono presi d'assalto, ma la veillà più esclusiva si svolge in crotta,
cioè nelle cantine del quartiere, tutte ovviamente private, dove i pochi privilegiati
ospiti tirano l'alba tra canti e buon vino bevuto insieme nelle grolle,
la tipica coppa di legno, da non confondere con la più nota coppa de l'amitié
(coppa dell'amicizia), quella con i beccucci da cui fuoriesce il tipico caffè
corretto e speziato della tradizione valdostana.
ore 21: spettacolo di chiusura a cura dei Trouveur Valdotèn presso il cinema teatro Giacosa.
Piazza Plouves - 26 - 31 gennaio 2008
La produzione alimentare valdostana accompagna, in un apposito padiglione installato in piazza Plouves, la presentazione dell'artigianato di tradizione. Così come avviene in occasione della tradizionale veillà, per tutta la durata della manifestazione sarà possibile apprezzare il naturale abbinamento fra la Fontina e i taglieri in legno di pero, fra le grolle ed il vino rosso, fra i "copapan" ed il tradizionale pane nero.
In un ipotetico viaggio tra le pagine di un menu valdostano troviamo in primo
luogo gli affettati e i salumi: Lard
d'Arnad, Moccetta,
Teteun,
Boudin, Jambon de Bosses e de Saint-Marcel. Assaggiando questi prodotti
si scopre sul palato il profumo delle erbe alpine,… ma gli antipasti
non si fermano qui: ci sono i vol-au-vent con fonduta valdostana, le mille
diverse tartine fatte con pane nero, miele, noci, castagne,
i formaggi freschi conditi con erbe aromatiche…
La polenta è il tipico primo piatto sulla tavola valdostana, semplice
o "grassa" (gratinata al forno con burro e Fontina), da sola o accompagnata
da "carbonada" o selvaggina. Oltre alla polenta sono invitanti anche
le tradizionali "seuppe" (zuppe) di Valpelline
e di Cogne.
Il bollito salato o le "caillettes" accompagnati da verdure gratinate
al forno sono i secondi piatti tipici, forse meno noti ma più caratteristici.
Formaggi Dop, tegole,
biscotti al burro, flantze, crostate di frutta, baci
di Nus e torrone di Saint-Pierre chiudono il pasto accompagnati dal caffè
di una delle tante torrefazioni valdostane e coronati da un goccio di grappa,
di amaro alle erbe o dell'esclusivo Génépy.
I piatti sono accompagnati dai pani e dai grissini valdostani, con grande
varietà di forme e sapori, mentre i bicchieri si riempiono di vini
rossi, bianchi e passiti dagli aromi caratteristici, provenienti da vitigni
autoctoni ed esclusivi. Anche l'acqua minerale in Valle d'Aosta non è
cosa comune, visto che sgorga alle pendici del tetto d'Europa, il Monte bianco.
Tutti gli ingredienti della cucina valdostana saranno presenti nel padiglione
dal 29 gennaio fino al 2 febbraio e gli stessi produttori saranno lieti di
proporre ai visitatori alla ricerca dell'artigianato valdostano un altro "spicchio"
della nostra Regione.
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