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Nel penultimo e principale tappone della prossima corsa rosa protagonista la Valtellina con i 221 km da Ora all'Aprica.
Giornata finale con due tappe, una cronometro da Bellagio al Ghisallo la mattina e la Cambiago-Milano nel pomeriggio.
Articolo di:Antonio Stefanini
Operatore della Comunicazione senza confini tra Valcamonica e Valtellina

In bici by Altan
Aprica, 27 ottobre 2006. Su La Provincia di Sondrio del 26 ottobre leggiamo interessanti anticipazioni inerenti il Giro d'Italia dell'anno prossimo, l'89°, che sarà presentato ufficialmente sabato 12 novembre a Milano al Mazda Palace. La "voce" più clamorosa riguarda proprio l'ultima giornata della corsa rosa, per la quale sarebbe prevista addirittura una conclusione con due semitappe. Al mattino la cronoscalata individuale da Bellagio al Ghisallo in provincia di Como (di 10 km.) e nel pomeriggio la Cambiago-Milano (di 127 km.).
Ma la giornata clou dovrebbe essere il giorno prima, sabato 27 maggio, quando torneranno protagoniste la Valtellina e Aprica (SO), con i concorrenti che disputeranno un tappone di 221 km. da Ora, in provincia di Bolzano, sino alla località orobica a cavallo tra Valtellina e Valcamonica, ben nota agli appassionati per avere ospitato cinque arrivi di tappa solo negli anni '90, l'ultimo nel 1999. Aprica si trova in posizione felicissima per un arrivo montano di tappa e non a caso i record tv di audience per lo sport del pedale sono stati registrati proprio durante gli eventi con al centro la località, il passo del Mortirolo e il valico di Santa Cristina, abbinati alternativamente allo Stelvio e al Gavia. Oltre che aventi come protagonista assoluto un grande che purtroppo non c'è più: Marco Pantani.
L'ultima giornata, che potrebbe in teoria ancora avere influenza sulla classifica finale, vedrà una semitappa a cronometro sul Colle del Ghisallo, che si correrà al mattino. Lunghezza fissata in 10 km. perché si partirà nel centro abitato e prima di affrontare la salita i concorrenti avranno poco meno di un chilometro da percorrere con la possibilità di effettuare un breve riscaldamento anche in gara, dopo quello ben più lungo che sarà svolto sui rulli nei minuti che precederanno la loro partenza. Molto probabilmente il tempo intermedio della cronoscalata sarà rilevato in prossimità di Guello. Inoltre il Giro dovrebbe avere due soli giorni di riposo: il 10 maggio per il trasferimento in Italia, dopo la conclusione della terza tappa, probabilmente in Germania a Leverkusen ed il 17, altro giorno di pausa utilizzato per il trasferimento dal Molise a Pontedera, dove il 18 si disputerà la prima delle due prove contro il tempo. Non è la prima volta che al Ghisallo arriva il Giro d'Italia, ma questa prossima avrà un sapore del tutto particolare perché legata all'inaugurazione ufficiale del Museo del Ciclismo. Già nel '67 con Felice Gimondi in maglia rosa il Giro arrivò in vetta al Ghisallo nella tarda mattinata proveniente da Tirano (SO), dopo aver percorso 137 km. Vinse quella semitappa Aurelio Gonzalez, spagnolo della Kas, con 7” di vantaggio su Balmanion e 11” su Panizza. Era l'11 giugno e nel pomeriggio nella semitappa conclusiva il velocista belga Villy Planckaert precedette all'arrivo a Milano, nell'ultimo sprint, Dino Zandegù e Franco Mealli. La classifica finale vide Jacques Anquetil terzo, Adorni quarto, Motta sesto e Merckx ottavo. Ma l'anno successivo quest'ultimo aprì la serie dei suoi cinque successi in maglia rosa.
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