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Articolo di:

Kailash © 2006 Rosa Maria Cimino
CESMEO
ISTITUTO INTERNAZIONALE DI STUDI ASIATICI AVANZATI
INTERNATIONAL INSTITUTE OF ADVANCED ASIAN STUDIES
Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali
Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia
Biblioteca Nazionale
piazza Carlo Alberto 3 - Torino
14 giugno-14 luglio 2006
Orario di apertura:
lunedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 9-13
martedì, giovedì ore 9-18.30
Fra i luoghi più sacri del mondo, il monte Kailash e il prospiciente lago Manasarovar sono meta di pellegrinaggio da parte degli adepti di ben quattro religioni: Induismo, Jainismo, Buddhismo e Bon.
Per il Bon (altra religione del Tibet) il monte rappresenta il luogo dove può avvenire il contatto con il divino attraverso una corda lasciata scendere dal cielo.
Per l'Induismo è l'asse del mondo, il favoloso Monte Meru, il Paradiso di Shiva, dove il dio risiede con la sua sposa Parvati.
Per il Jainismo vi ha raggiunto l'illuminazione il primo dei 24 santi, i Tirthankara.
Per il Buddhismo è il luogo della memoria dove, proprio a causa della sua sacralità, hanno soggiornato nelle grotte lungo il suo pendio - ancora visitabili - grandi santi quali Padmasambhava, Atisha e Milarepa,
Il monte ed il prospiciente lago Manasarovar sono meta di pellegrinaggio da parte degli adepti delle quattro religioni che, come prescrive il rituale, ne effettuano il giro rituale a piedi lungo un percorso di circa 180 km., a una quota media di 4.600 m, con un passo a 5620 m. I pernottamenti sono effettuati prevalentemente nei monasteri lungo il percorso o in tenda.
I luoghi sacri furono raggiunti nel 1935 da Giuseppe Tucci, orientalista di fama internazionale, uno dei massimi esperti tibetologi e ultimo grande esploratore della nostra epoca. La spedizione italiana organizzata da Arte Nomade - a cui ha partecipato l'autrice della mostra e del catalogo - si è proposta di ripercorrere l'itinerario effettuato dal grande studioso - allora il Tibet era praticamente sconosciuto al resto del mondo – visitando in particolare i monasteri dei quali egli parla nei suoi libri.
La mostra comprende ca 100 foto a colori della recente spedizione e ca 30 foto bianco e nero della missione compiuta dal Giuseppe Tucci nel 1935, con didascalie e pannelli esplicativi.
S'intende con questa Mostra, esposta per la prima volta al Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci', Roma, narrare l'esperienza del viaggio compiuto al Kailash, avventuroso allora così come al giorno d'oggi, fornire ragguagli su alcuni significati religiosi e spirituali del pellegrinaggio e allo stesso tempo offrire, attraverso le fotografie, i bagliori della sfolgorante e sublime bellezza dei luoghi visitati
Completano la Mostra la proiezione del video-documentario della spedizione al Kailash e una esposizione delle pubblicazioni di Giuseppe Tucci.
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Rosa Maria Cimino è Docente di Storia dell'Arte dell'India presso la Facoltà dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Lecce. Laureatasi presso l'Università di Roma ‘La Sapienza' con una tesi in storia dell'arte indiana, ha conseguito la specializzazione in Archeologia Orientale, e quindi il Dottorato di Ricerca sempre in arte indiana.
Ha lavorato per circa un trentennio presso l'ufficio culturale dell'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (ora IsIAO), promuovendo i rapporti culturali tra l'Italia e i paesi orientali, organizzando mostre, convegni, conferenze e congressi. Ha organizzato per conto dell'Istituto tre mostre d'arte indiana; è autrice in toto o in parte anche dei relativi cataloghi.
Ha effettuato più di trenta viaggi di studio in India, dove si reca annualmente dal 1975. Ha partecipato a congressi internazionali e tenuto conferenze in varie istituzioni culturali. Ha curato un programma televisivo dedicato a J. Krishnamurti.
E' autrice di numerose pubblicazioni scientifiche. Il suo ultimo volume è dedicato ai dipinti murali del Rajasthan, tema questo delle sue ricerche da circa un ventennio.
Risale al 2000 la sua prima mostra fotografica che ha per tema la grande festa indiana della Kumbha Mela, di cui ha curato anche il catalogo in edizione italiana e inglese.
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Editori del Catalogo della Mostra: IsIAO - De Luca Editori d'Arte
I documentari della Mostra sono prodotti da Artenomade, Macerata
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Per informazioni
CESMEO - via Cavour 17 - 10123 Torino - Tel. 011 546564 - E-mail cesme@tin.it - www.cesmeo.it
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