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IL CORO EDELWEISS DEL CAI DI TORINO

Direttore: Egidio Forti

La Montagna InCantata
Il coro Edelweiss del CAI di Torino

Sono 35 i componenti di questo coro amatoriale, che appartiene alla sezione di Torino del CAI, quella che vide la nascita del glorioso sodalizio nel lontano 1863, sotto la spinta di Quintino Sella e di alcuni arditi alpinisti della prima ora. Il coro è naturalmente più giovane: ha “solo” 54 anni, nato nel 1950 sulle ali dell'entusiasmo di pochi coraggiosi pionieri. Li possiamo vedere, in una bella foto in bianco e nero, tra le nebbie della Val di Susa, mentre intonano le loro canzoni.

Ha fatto da allora molta strada il Coro Edelweiss, più di 150 coristi si sono succeduti, 4 maestri diversi, ma lo spirito è rimasto intatto: l'impegno e la dedizione ad una causa oggi poco comprensibile e apprezzata solo da pochi, quello di salvaguardare e trasmettere ai nostri figli quell'immenso patrimonio di sentimenti, di poesia e di tradizione popolare, che sono i canti di montagna. Una tradizione prettamente italiana, misteriosamente propagatasi lungo tutto l'arco alpino, con caratteristiche regionali diverse eppure tutte riconducibili facilmente ad un linguaggio, ad un'espressività che ne fa un insieme armonioso anche se variegato, coerente anche se coniugato in tante lingue o dialetti diversi.

Sono centinaia i concerti tenuti dal Coro Edelweiss, in Italia ed all'Estero, decine le incisioni e gli interventi televisivi e radiofonici. Tra tutti varrà la pena di citare la colonna sonara del programma di RAI 1 “Le Alpi di Messner”, il grande concerto del cinquantenario nell'anno 2000 al Teatro Regio di Torino, la presenza al lancio del logo delle Olimpiadi di Torino 2006, una fortunata tournèe nientemeno che in Turchia.

Il coro Edelweiss possiede un repertorio corrente di una cinquantina di brani, tra cui una trentina di proprie armonizzazioni ed altri mutuati da molte armonizzazioni anche illustri, ma può con facilità arrivare ad oltre cento pezzi.

Il modo di cantare del coro è quello tipico dei cori di montagna, ad un tempo rude ed aspro, ma talora anche tenero e delicato, come i sentimenti della gente che questi canti interpretano. Vi è stata naturalmente un'evoluzione dagli anni cinquanta ad oggi, frutto anche di scambi con molti altri cori amici, dell' incontro con armonizzatori famosi, tuttavia cercando di non perdere per strada l'originale intonazione popolare, mai troppo raffinata e leziosa.

Il Coro Edelweiss non ha disdegnato anche l'apertura a nuove esperienze, come il fortunato incontro nell'anno 2000 con il compositore Azio Corghi, che ha dedicato al Coro Edelweiss un quintetto di brani originali che va sotto il nome di “Alpincord” (su parole del poeta Nino Costa).

Con “ La Musica del silenzio – La montagna incantata” il Coro Edelweiss prosegue su questa linea coraggiosa, di innovare – almeno di tanto in tanto – il proprio patrimonio, inserendolo in una composizione multimediale, cantando per la prima volta non a voci scoperte ma insieme ad un'orchestra, in un gemellaggio ideale tra alpi ed appennini, tra nord e sud, quasi a realizzare nel concreto quella fratellanza sincera e non retorica, che il mondo alpino ancora sa esprimere e testimoniare.

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