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WWF: sta scomparendo la neve sulle Alpi

in 30 anni è caduta il 20% in meno

Le proposte dello studio del WWF “ Alpi e turismo: trovare il punto di equilibrio

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Piste da sci a Pila - © 2006 Massimo Martini
Piste da sci a Pila - © 2006 Massimo Martini

3 miliardi l'anno solo per l'innevamento artificiale, ma in montagna

1 turista su 2 non è uno sciatore

Le Alpi italiane stanno perdendo il loro classico appeal. Sempre meno neve con precipitazioni diminuite negli ultimi 30 anni di quasi il 20% , per attirare il turismo si ricorre sempre più all'innevamento artificiale.

Ma quanto costa rifare il look alle cime italiane? Lo rivela il WWF in uno studio dal titolo Alpi e turismo: trovare il punto di equilibrio ”, in cui per la prima volta viene fatta un'analisi integrata dello status delle nostre montagne . Nel dossier si evidenziano dati interessanti: il 60% delle piste italiane è “rifatta ”, per ogni ettaro di pista innevata si spendono in un anno 136.000 euro , quindi gli impianti di innevamento presenti nell'intero arco alpino hanno comportato un investimento superiore ai 3 miliardi di euro l'anno .

Il documento del WWF ha anche analizzato il riscontro in termini di turismo: in Italia la situazione è complessa e variegata si registra un decremento nelle stazioni di media e bassa quota, mentre Trentino e Alto Adige presentano una crescita delle presenze invernali, nelle ultime 5-6 stagioni, con tassi medi annui attorno al 3-3,5%. Nello studio del WWF emerge come sia cambiata la figura del turista che sceglie la settimana bianca per le sue vacanze invernali : lo sciatore puro è una razza in via di estinzione. Ben il 48% dei turisti invernali sono “ non sciatori ” vanno in montagna per fare altre attività sportive, ricreative e per ritrovare il contatto con la natura. La classe emergente dei non sciatori risulta essere leggermente formata da persone più anziane rispetto agli sciatori (il 37% ha più di 44 anni contro il 22% degli sciatori), prevalentemente di sesso femminile (65% contro 35% uomini) e di profilo socio-economico medio-alto.

“Il 12% del turismo mondiale si riversa – spiega Fulco Pratesi, Presidente WWF Italia - ogni anno nell'Ecoregione Alpi, che ospita uno dei più vasti patrimoni di diversità biologica in Europa, con ben 30.000 specie animali e 13.000 vegetali. L'attuale modello di turismo invernale basato fondamentalmente sullo sci deve essere rivisto: il futuro socio economico delle comunità alpine passa principalmente attraverso la tutela e la valorizzazione dell'ambiente e del territorio”.

Il WWF Italia nel rapporto “ Alpi e turismo: trovare il punto di equilibrio propone una serie di azioni:

Milano, 4 marzo 2006

UFFICIO STAMPA Milano 02.83133233

Ufficio stampa Roma 06.84497373-265-213-463-373 3490514472

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