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ò visto un re 2005

Everest (8848 m) - © 2004 Claudio Bastrentaz
ò visto un re 2005 - © 2005 A.L.M.

La Biblioteca Comunale de La Magdeleine presenta la quinta edizione di “ò visto un re...” rassegna di grafica umoristica che si svolgerà, presso la nuova sala espositiva della Torretta, a partire da domenica 24 luglio (inaugurazione sabato 23 luglio, ore 11.30, alla presenza dell’autore) sino a lunedì 15 agosto. L’organizzazione A.L.M. per festeggiare il primo lustro della manifestazione proporrà all’abituale ed attento pubblico del comune valdostano, uno tra i più importanti e conosciuti disegnatori satirici francesi: monsieur LOUP.
L’autore transalpino, nato ad Arles nel 1936, ha scavalcato subito il recinto di casa per seguire il suo istinto e voglia di annusare l’aria libera dell’arte. Musica, teatro e disegno hanno stregato anima ed intelligenza del futuro architetto: pianista nel complesso “Birdland Jazz Quintet 58”, ha recitato pièces teatrali con la “Compagnie di St. Etienne” ma saranno la B.D., prima e la satira politica illustrata poi, che lo faranno conoscere ed amare dagli appassionati di tutta Europa; pubblica in Germania numerosi puzzles-gags ed in Francia nel 1981 crea, per la televisione nazionale, una serie di marionette.
Collabora, nella sua carriere, con oltre cinquanta testate giornalistiche europee e realizza per l’emissione televisiva “Droit de réponse” la serie “Rebus de presse”.
Inarrestabile Loup incassa consensi di critica e di pubblico sino a diventare un beniamino per il suo umorismo immediato, elegante e fortemente comunicativo.
Loup vince il premio “Humour vache” della debuttante esposizione internazionale di St. Just le Martel (Limoges) che da venticinque anni premia i solisti della grafica umoristica mondiale (Blachon, Wiaz, Wolinski per citarne alcuni). In Italia ottiene il massimo riconoscimento della Biennale di Tolentino vincendo il premio Cesare Marcorelli e Parigi lo incorona realizzatore della “Meilleure Architecture” affidandogli la progettazione del ristorante e del buffet della Tour Eiffel.
Se vogliamo però seguire le orme di Loup non utilizziamo i moderni collari elettronici che sicuramente lo soffocherebbero all’istante ma con l’aiuto di storici antichi facciamo un salto a ritroso nel tempo per scoprire che, nel 670 d.c. alla morte del duca Felix, fu eletto principe di Aquitaine et Vasconie proprio un certo Loup.
Tale nome fu di molti nobili e condottieri e perché no forse di qualche antenato del nostro disegnatore francese.
Se non sappiamo ridere di noi stessi usciamo sconfitti nella battaglia dell’ironia ingaggiata dall’umorista francese perché come Napoleone, Loup, lo stratega, attacca il fronte e i fianchi, colpisce l’arroganza del critico e la matita nei dubbi dell’artista. Ci colloca osservatori divertiti e solitari sulle gradinate di un'arena romana oppure spettatori impotenti, dalla finestra di casa nostra, della tragicomica realtà del servizio sanitario nazionale.
L’umorismo è sovente, nei lavori di Loup, un mezzo per farci comprendere la relazione tra “grandeur” e solitudine, tra grandi e piccoli numeri ed è paradossalmente nelle mani di un operaio che pone la “chiave” di lettura di tutta la sua arte.

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