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ò visto un re 2005 - © 2005 A.L.M.
La Biblioteca Comunale de La Magdeleine presenta
la quinta edizione di “ò visto un re...” rassegna di grafica
umoristica che si svolgerà, presso la nuova sala espositiva della
Torretta, a partire da domenica 24 luglio (inaugurazione sabato 23 luglio,
ore 11.30, alla presenza dell’autore) sino a lunedì 15 agosto.
L’organizzazione A.L.M. per festeggiare il primo lustro della manifestazione
proporrà all’abituale ed attento pubblico del comune valdostano,
uno tra i più importanti e conosciuti disegnatori satirici francesi:
monsieur LOUP.
L’autore transalpino, nato ad Arles nel 1936, ha scavalcato subito
il recinto di casa per seguire il suo istinto e voglia di annusare l’aria
libera dell’arte. Musica, teatro e disegno hanno stregato anima ed
intelligenza del futuro architetto: pianista nel complesso “Birdland
Jazz Quintet 58”, ha recitato pièces teatrali con la “Compagnie
di St. Etienne” ma saranno la B.D., prima e la satira politica illustrata
poi, che lo faranno conoscere ed amare dagli appassionati di tutta Europa;
pubblica in Germania numerosi puzzles-gags ed in Francia nel 1981 crea, per
la televisione nazionale, una serie di marionette.
Collabora, nella sua carriere, con oltre cinquanta testate giornalistiche
europee e realizza per l’emissione televisiva “Droit de réponse” la
serie “Rebus de presse”.
Inarrestabile Loup incassa consensi di critica e di pubblico sino a diventare
un beniamino per il suo umorismo immediato, elegante e fortemente comunicativo.
Loup vince il premio “Humour vache” della debuttante esposizione
internazionale di St. Just le Martel (Limoges) che da venticinque anni premia
i solisti della grafica umoristica mondiale (Blachon, Wiaz, Wolinski per
citarne alcuni). In Italia ottiene il massimo riconoscimento della Biennale
di Tolentino vincendo il premio Cesare Marcorelli e Parigi lo incorona realizzatore
della “Meilleure Architecture” affidandogli la progettazione
del ristorante e del buffet della Tour Eiffel.
Se vogliamo però seguire le orme di Loup non utilizziamo i moderni
collari elettronici che sicuramente lo soffocherebbero all’istante
ma con l’aiuto di storici antichi facciamo un salto a ritroso nel tempo
per scoprire che, nel 670 d.c. alla morte del duca Felix, fu eletto principe
di Aquitaine et Vasconie proprio un certo Loup.
Tale nome fu di molti nobili e condottieri e perché no forse di qualche
antenato del nostro disegnatore francese.
Se non sappiamo ridere di noi stessi usciamo sconfitti nella battaglia dell’ironia
ingaggiata dall’umorista francese perché come Napoleone, Loup,
lo stratega, attacca il fronte e i fianchi, colpisce l’arroganza del
critico e la matita nei dubbi dell’artista. Ci colloca osservatori
divertiti e solitari sulle gradinate di un'arena romana oppure spettatori
impotenti, dalla finestra di casa nostra, della tragicomica realtà del
servizio sanitario nazionale.
L’umorismo è sovente, nei lavori di Loup, un mezzo per farci
comprendere la relazione tra “grandeur” e solitudine, tra grandi
e piccoli numeri ed è paradossalmente nelle mani di un operaio che
pone la “chiave” di lettura di tutta la sua arte.
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