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Premio Mazzotti 2005
Milano, 12 ottobre 2005 - La Giuria del Premio GAMBRINUS “GIUSEPPE MAZZOTTI” , presieduta quest'anno da Alessandro Gogna e composta da Franca Anselmi Tiberto, Ulderico Bernardi, Massimo Centini, Bruno Dolcetta, Silvia Metzeltin Buscaini, Giorgio Nebbia, Stanislao Nievo ed Enrico Rizzi, ha scelto le opere vincitrici della XXIII edizione nelle cinque sezioni in cui si articola il Premio. Ha assegnato inoltre un Premio speciale e segnalato cinque opere particolarmente meritevoli. Una scelta dettata dal desiderio di dare un doveroso riconoscimento ufficiale alla notevole qualità delle opere in concorso, che sono state peraltro numerosissime: ben 161 volumi inviati da 93 Case Editrici. Un record assoluto, una partecipazione in continua, straordinaria crescita. I premiati sono in gran parte figure nuove nel panorama letterario, sia gli autori (quasi tutti di giovane età, con alcuni esordienti) sia le case editrici, tutte minori, capaci però di produrre opere di alta qualità. Ecco quanto deliberato dalla Giuria.
Il Premio nella Sezione “MONTAGNA” di tremila Euro, è stato assegnato all'unanimità a Ettore De Biasio per il volume PALE DI SAN LUCANO , LUCA VISENTINI EDITORE, con la seguente motivazione: “Libro coraggioso in cui si respira l'aria delle Dolomiti e dell'alpinismo vero, quello che ancora oggi non accetta che la montagna sia stata divisa in due, la parte alta, quella che conta e che bisogna vendere, e quella bassa, che non conta e che si sta svendendo. Quell'alpinismo che è fatto di avventura e di ricerca, con tanto sacrificio, con amore. Quello stesso alpinismo che fa decidere alle cordate di salire itinerari selvaggi, senza nome nel gotha delle grandi salite dolomitiche, senza ricompensa mediatica. Il risultato di una vita in montagna”.
Iil Premio nella Sezione “ESPLORAZIONE”, di tremila Euro, è stato assegnato all'unanimità a Gianni Baldotto e Antonio Paolillo, per il volume IL BAROCCO NELLE MISSIONI GUARANI' , GIANNI BALDOTTO EDITORE, con la seguente motivazione: “Nel film Mission il gesuita Lope Luis Altamirano, in una ipotetica lettera al Papa durante il suo sopralluogo alle “missioni”, presso le comunità di indigeni Guaranì nel territorio oggi al confine fra Paraguay, Argentina e Brasile, riconosce la necessità “politica” di eliminarle, ma nel contempo esprime la sua meraviglia per la grande bellezza trovata presso tali comunità: bellezza di architettura barocca, di pittura, di musica e canto, di amabilità e solidarietà. Dobbiamo essere grati a Baldotto e Paolillo che hanno raccolto testimonianze fotografiche e storiche di notevole impatto corredando il libro di un cd con Riduzioni musicali Gesuitiche del Sud America, relative all'età dell'oro di tali missioni, dalla metà del 1600 fino al 1768, anno del dolore e della fine violenta di questo singolare esperimento, a cui contribuirono anche artisti italiani con un diretto personale impegno editoriale che ben merita questo riconoscimento”.
La Giuria ha assegnato il Premio nella Sezione “ECOLOGIA”, di tremila Euro, a Matteo Melchiorre, per il volume REQUIEM PER UN ALBERO. Racconto dal Nord Est , SPARTACO EDIZIONI, con la seguente motivazione: “Con originale forza narrativa, offre una chiave di lettura familiare al complesso rapporto tra l'uomo, il suo ambiente e la sua storia. L'attenzione curiosa per un evento locale riflette ampiezza e profondità di una problematica più vasta e conduce poeticamente verso la consapevolezza ambientale”.
La Giuria, all'unanimità, ha assegnato il Premio nella Sezione “ARTIGIANATO DI TRADIZIONE”, di tremila Euro, a Francesca Giovanazzi per il volume PITORES A LA FORESTA. Storia dei pittori itineranti della Val di Fassa nel XIX secolo , ISTITUT CULTURAL LADIN MAJON DI FASCEGN/MUSEUM LADIN CIASTEL DE TOR 2004, con la seguente motivazione: “Libro nato da uno studio, condotto con accurato metodo e passione, che rende omaggio ai “pitores” fassani, itineranti in lunghi percorsi negli spazi ladini e nel Tirolo per portare un'arte nobile ed elegante, quella della decorazione dei mobili e degli edifici, che può ben dirsi parte e segno visibile di una radicata identità culturale che attraversa i confini politici e linguistici per connotare, più propriamente, tanta parte dello spazio alpino. La ricerca evoca lo sfondo economico e sociale della Val di Fassa nel XIX secolo, i vari mestieri da esportare con migrazioni stagionali, ricostruisce le tecniche antiche e i materiali ricordando infine, con affettuoso rispetto e ammirazione, i protagonisti, gli artigiani-artisti, sulla cui passione, rigorosa formazione e capacità riposava la fama dei “pitores”.
La Giuria, all'unanimità, ha assegnato il Premio “FINESTRA SULLE VENEZIE”, di tremila Euro, a Alberto Toso Fei, per il volume VENEZIAENIGMA , EDITRICE ELZEVIRO, con la seguente motivazione: “Nella bella raccolta di “elzeviri” che rispettano la tradizione della diffusione di una cultura alta, l'autore Alberto Toso Fei, commentato fotograficamente dall'ironico Gabriele Gomiero, rispecchia esattamente la vita di Venezia e la vita privata di tempi lontani e crea delle risposte che vanno in memoria per le future generazioni, ritrovando le radici e ravvivando l'amore che il veneziano del duemila riserva alla sua città, con un linguaggio autentico, segreto e privato. Il veneziano si riconosce e il “foresto” che leggesse queste pagine, in veste tipografica raffinata, si coinvolge a tal punto da sentirsi testimone confidenziale e diretto di fatti poco noti investendosi di un orgoglio tutto veneziano: quello del racconto. Benvenuto quindi il risultato delle ricerche dell'autore sulla Venezia storica ma anche della tradizione orale. La Venezia che senza il racconto dei veneziani, perderebbe un po' di suoi cromatici colori. Felice occasione per scoprire non solo tre, ma tutte e sette le porte che secondo Hugo Pratt, creatore del personaggio di Corto Maltese, “stanno nel fondo di corti nascoste” attraverso le quali i veneziani possono – seguendo i loro desideri – raggiungere località lontane, nelle spazio e nel tempo”.
La Giuria, all'unanimità, ha inoltre assegnato un “ PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA” a Aldo Toffoli per l'opera LETTERATURA VITTORIESE , DE BASTIANI EDITORE, con la seguente motivazione: “Poderoso lavoro, in due corposi volumi, di laboriosa ricerca sugli autori che hanno avuto le loro origini nella terra di Ceneda e Serravalle. Non una ordinaria sequela nominativa sul filo dei secoli, ma un'appassionata quanto rigorosa ricostruzione di vite e di opere, con la riproposta di brani significativi. Da Venanzio Fortunato, a Lorenzo Da Ponte, a Giovanni Battista Bastanzi, a Francesco Franceschini, l'attenzione di Aldo Toffoli si pone su 112 autori noti su piano internazionale e locale. Un ammirevole contributo alla conoscenza e alla critica letteraria, in cui il titolo appare riduttivo rispetto all'ampiezza dell'interesse”.
Ecco infine le opere segnalate dalla Giuria.
SENSI DI VIAGGIO, di Marco Aime, PONTE ALLE GRAZIE, con la seguente motivazione: “Proprio come vuole il sottotitolo: c'è un modo diverso per conoscere il mondo. Se ogni “cammino” inizia “camminando” allora saranno i colori, gli odori, gli incontri che ci porteranno alla ricerca continua di un mondo diverso che conservi la purezza delle nostre origini. Con estrema semplicità, nel rigore della scrittura, l'antropologo Marco Aime, offre tra le righe della cronaca di viaggio il suo stesso commento in corsivo. Sfoglia l'intensità emotiva che crea la memoria dei fatti, ti spoglia dai pregiudizi, ti insegna a riscoprire i sensi e la voglia di andare che precede la sua o la nostra ombra negli spostamenti da un capo all'altro del mondo, da una situazione all'altra, e ti coinvolge a tal punto da convincerti di esserci davvero stato”.
GROTTE DI CIELO. Viaggio nel cuore dei ghiacciai , di Giovanni Badino, Antonio De Vivo e Leonardo Piccini, LA VENTA EDITORE , con la seguente motivazione: “Indagini originali di glaciospeleologia, con esplorazioni dalle Alpi alla Patagonia. I risultati di questo ramo innovativo della ricerca vengono contestualizzati con chiarezza espositiva e immagini felici nella storia della Glaciologia”.
SULLE NUVOLE. Atlante, meteorologia, volo, di Damiano Zanocco, GRAFICHE ANTIGA, con la seguente motivazione: “All'indomani della distruzione di New Orleans da parte di un particolare intenso uragano, si rivela particolarmente interessante questo atlante di meteorologia anche per comprendere la genesi di questi fenomeni estremi ma non solo. Il libro descrive proprio la storia naturale, affascinante, dello spostamento, talvolta dolce, talvolta violento, di enormi masse d'acqua dalla superficie degli oceani e dei continenti su, nell'atmosfera, e il loro ritorno giù, nei mari, nei fiumi, nei laghi, nei campi e nelle foreste. I grandi trasportatori sono le nuvole che portano, insieme all'acqua, stupore e bellezza”.
PESCATORI DI PELLESTRINA, di Rita Vianello , CIERRE EDIZIONI, con la seguente motivazione: “Avvincente indagine etnografica sulla cultura della pesca nell'Isola di Pellestrina: un patrimonio di conoscenza straordinariamente ricco e oggi scomparso con l'avvento della pesca motorizzata. Il saggio si impone come modello di ricerca, per la scelta del tema, la felicità dell'esposizione, profondità e rigore”.
FLORA ALPINA di David Aeschimann, Konrad Lauber, David Martin Moser e Jean-Paul Theurillat, ZANICHELLI EDITORE, con la seguente motivazione: “Opera complessa e rigorosa che va a colmare una vera e propria lacuna; summa del patrimonio vegetale alpino, vero e proprio catalogo ufficiale, valido per il botanico come per l'appassionato dilettante”.
La cerimonia delle premiazioni si terrà sabato 19 novembre alle ore 17.30 a San Polo di Piave (Treviso) presso il Parco Gambrinus . Nell'occasione verrà assegnato anche il nuovo Premio “VENETO BANCA – La Voce dei Lettori” . Una Consulta dei Lettori (composta da 40 rappresentanti a vario titolo della società civile) assegnerà infatti un riconoscimento di 5000 euro all'opera maggiormente gradita tra le cinque vincitrici del PREMIO GAMBRINUS “GIUSEPPE MAZZOTTI”.
Il Premio, inoltre, promuove una manifestazione parallela : sabato 5 novembre (ore 9 – 18), presso l'Auditorium del Centro Direzionale di Veneto Banca a Montebelluna (Treviso), si svolgerà il convegno “Paesaggi: dal coltivato al costruito. Che fare per il governo dei paesaggi” , realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione Benetton Studi Ricerche. Si tratta della seconda parte di una riflessione – iniziata lo scorso anno – sulla salvaguardia e sulla valorizzazione dei patrimoni di natura e di memoria di cui sono fatti i luoghi della nostra vita (in allegato il programma con presentazione).
Infine, tra le iniziative collaterali del Premio, l'edizione di quest'anno si distingue per lo speciale annullo postale che verrà emesso il 19 novembre, in occasione della cerimonia delle premiazioni, su cinque cartoline (una per ciascuna opera vincitrice nelle sezioni del Premio, più il Premio speciale della Giuria) e sulle cartoline che ricordano le prime tre edizioni (1983, 1984 e 1985). L'iniziativa proseguirà nei prossimi anni con un annullo dell'edizione in corso e di altre tre edizioni passate. E' stata inoltre avviata la pratica per l'emissione di un francobollo in occasione del centenario dalla nascita di Giuseppe Mazzotti (1907 – 2007), a cui hanno aderito la Regione Veneto, la Provincia di Treviso, il Touring Club Italiano, il Club Alpino Italiano, la Fondazione Giuseppe Mazzotti per la Civiltà Veneta, il Gruppo Filatelici di Montagna, l'Unione nazionale associazioni sportive centenarie d'Italia.
Segreteria del Premio GAMBRINUS “GIUSEPPE MAZZOTTI”
tel. 0422.855609 – fax 0422.802070
e-mail message@premiomazzotti.it - www.premiomazzotti.it
Ufficio stampa
Koiné Comunicazione - Roberta Dudan
Tel. 0422 420888 – cell. 347 0750714
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