lunedì, 28 maggio 2012
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Bufera sulla stazione: Mondinelli ripara Colle Sud

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Montagna.org
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"Gnaro" Mondinelli al Colle Sud © 2009 Montagna.org

Missione compiuta! I danni causati dall’inverno himalayano alla stazione meteorologica più alta del mondo, installata lo scorso anno ad 8000 metri dalla spedizione Share Everest, sono stati riparati. La complessa e delicata operazione scientifica è stata compiuta lassù senza ossigeno e in condizioni estreme da Silvio "Gnaro" Mondinelli, e dal team EvK2Cnr, che ha visto in prima fila sul campo una giovane ricercatrice italiana, Elisa Vuillermoz, che ha concluso la missione sul Tetto del Mondo proprio mentre un’altra italiana, un’astronauta, è stata scelta dall’Esa per una missione nello spazio. Con la differenza che, per scalare e lavorare sulle montagne più alte del mondo, si deve fare affidamento solo sull’uomo, e la tecnologia è solo un supporto.

Cavi e sensori distrutti dal vento, pannelli solari incrostati di ghiaccio, batterie in avaria e pali spezzati dal vento. Questi i danni riscontrati nei giorni scorsi sulla stazione di Colle sud, messa a dura prova da un anno di rilevazione e trasmissione ininterrotta di dati meteo in tempo reale.
Ci sono volute due salite a Colle Sud per completare il lavoro, che Mondinelli ha compiuto a distanza di due giorni l’una dall’altra, entrambe le volte senza ossigeno e lavorando lassù ogni volta per oltre 4 ore, completamente solo, con temperature di 20 gradi sottozero e nel mezzo di una bufera. L'alpinista e finanziere di Alagna, dopo aver scalato tutti i 14 ottomila senza ossigeno ha messo le sue straordinarie capacità alpinistiche e fisiche al servizio della scienza, dedicandosi con passione e determinazione ai progetti scientifici del Comitato EvK2Cnr. Progetti che richiedono precisione, concentrazione, capacità di valutazione e gestione delle emergenze in condizioni estreme, nei quali l’esperienza di Mondinelli ha giocato un ruolo fondamentale.
Ma alla base del successo in altissima quota c’è il contributo “forte” di una ricercatrice italiana: Elisa Vuillermoz, responsabile dei progetti ambientali EvK2Cnr, che ha seguito tutta la missione dai cinquemila metri del Laboratorio Piramide, salendo fino alla vetta del Kala Patthar, a quasi seimila metri, dove si trova la stazione che riceve i dati dall’Everest, per la formazione tecnica di Mondinelli per le riparazioni da compiere a Colle Sud.
Oggi, dopo 15 giorni di lotta contro il tempo e gli elementi, la stazione meteorologica più alta del mondo ha ripreso a funzionare. Sul sito http://www.evk2cnr.org è possibile controllare la striscia continua di dati che da questa mattina fornisce di nuovo tutti i parametri in modo impeccabile e in tempo reale.
E’ stato un anno di impegno, ma alla fine la scienza, la tecnologia e l'alpinismo italiani hanno dimostrato ancora una volta che in alta quota non hanno davvero rivali. E per il secondo anno consecutivo, l'Italia si è fatta protagonista di un’eccezionale impresa alpinistico scientifica a ottomila metri.
Mondinelli ora è in discesa verso il campo base e nei prossimi giorni tornerà in Italia. La speranza è che il volo lo riporti a Milano in tempo per la conferenza internazionale “Mountains: energy, water and food for life. The SHARE project: understanding the impacts of climate change”, che si terrà il 27 e il 28 maggio. L’importante incontro, dedicato ai cambiamenti climatici in alta quota, avrà come protagonista il progetto Share del Comitato EvK2Cnr, di cui la stazione Colle Sud è la punta di diamante.

Per maggiori informazioni sulla missione

Foto, video e informazioni sulla missione Share Everest 2008: www.share-everest.org

Francesca Steffanoni
Institutional Relations & Communication
Ev-K2-CNR Committee

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