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La Sgabanada - © 2008 Mario Facchini
“Ciga nipa che cala la trippa" che tradotto dal dialetto di Vermiglio significa “non parlare e vai che cala la pancia". Era questo il motto con cui nel 1971 prendeva il via la prima edizione della Sgabanada, una gara di fondo a Vermiglio che per tre anni ha animato lo sport amatoriale dell’alta Val di Sole.
Nel ’96 la tradizione veniva ripristinata ma l’attenzione veniva riposta sullo scialpinismo, che in quegli anni aveva contagiato molte persone del posto, e così ora siamo a raccontare della 12.a edizione della Sgabanada che domenica 3 febbraio animerà la montagna a ridosso di Vermiglio.
A proporre il prestigioso evento è la Polisportiva Vermiglio con un apposito comitato guidato da Sergio Depetris, impegnato anche sabato a Passo del Tonale con la gara di staffetta, valida pure per l’assegnazione del titolo tricolore.
Per questo 2008 la neve è abbondante, soprattutto in quota a Malga Saviana, dove è previsto l’arrivo della Vertical Race.
Sono 1000 i metri di dislivello da Vermiglio a Saviana, che i concorrenti assorbiranno tutto d’un fiato, solo salita, nessuna discesa. È uno scialpinismo particolare, dinamico che verrà proposto anche quest’anno all’appuntamento col Campionato del Mondo, e proprio per questo la Sgabanada servirà per il CT Adriano Greco per scegliere gli azzurri che dovranno difendere tra le donne l’argento di Roberta Pedranzini conquistato nel 2006 a Cuneo.
Sono arrivate a sfiorare quota 300 iscritti le adesioni per le gare, con un grande affollamento nello speciale “raduno scialpinistico” a margine della Vertical Race e della gara di staffetta di sabato a Passo del Tonale, in notturna, una staffetta che è tutta d’oro nel mondiale sia al femminile che al maschile.
E ci saranno tutti i più forti azzurri protagonisti di Coppa del Mondo e del Mondiale. Gli alpini hanno iscritto la squadra completa tra cui spiccano i nomi di Dennis Brunod e Manfred Reichegger, di Denis Trento e Gloriana Pellissier.
Al via anche Holzneckt, Guido Giacomelli, Hansjoerg Lunger, Martin Riz, Mirko Mezzanotte, le due fortissime valtellinesi Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli e le trentine Roberta Secco e Michela Rizzi.
Ma le iscrizioni non sono ancora chiuse e soprattutto per il raduno rischiano di ingrossarsi a dismisura.
Bello il teatro di gara. Sabato tutti a Passo del Tonale all’imbrunire, alle 16.30, per una staffetta molto nervosa che dal piazzale del Monumento sale verso Alpe Alta, mentre domenica la pattuglia degli scialpinisti si sposterà invece a Vermiglio. Partenza dalla Piazza di Fraviano, spettacolare, subito in salita e completamente a vista, prima di entrare nel fitto del bosco e puntare verso Saviana Bassa, Masi di Saviana, Malga di Saviana e ancora su, dove il paesaggio si fa ancora più bianco e affascinante a quota 2.160, a Mandre di Saviana.
È decisamente più lungo e più vario il tracciato del raduno scialpinistico con salite che vanno ad alternarsi alle discese, con conseguenti cambi pelli.
La partenza della prova di campionato italiano è alle 8.40, quella del raduno alle 9 e per quest’ultimo saranno in palio i due speciali trofei, il Memorial Vito Panizza per i maschi e il Memorial Alba Vareschi per le donne.
Confermato anche l’interesse di RAI Sport, che ha confermato una speciale sintesi di 30’. La Sgabanada sarà anche prova di apertura della Coppa Dolomiti.
Info: www.polisportivavermiglio.it
Ufficio Stampa Mario Facchini
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