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photo COMetaPRess/Brena/CanonDigital
A sfogliare la starting list della Sgambeda di domenica prossima si ha la conferma di come le granfondo ormai rappresentino per i fondisti elite una opportunità agonistica al pari di una gara di Coppa del Mondo. Infatti, ai blocchi di partenza della manifestazione di sci nordico di Livigno, che da quattro anni apre le danze alla FIS Marathon Cup, si schiereranno fondisti di valore mondiale, come il norvegese Thomas Alsgaard, vero talento degli sci stretti nel cui palmares spiccano le tre medaglie d'oro conquistate in tre Olimpiadi invernali: nella 30 km di Lillehammer 94 e nelle pursuit di Nagano 98 e Salt Lake City 2002. Per seguire la gara di Alsgaard l'emittente nazionale NRK ha prenotato le immagini personalizzate del campione ai responsabili della produzione televisiva. Alsgaard in alta Valtellina è di casa, poiché in oltre dieci anni di sport al vertice molto spesso si trasferiva ai 1800 metri di Livigno per rifinire la preparazione in vista della stagione agonistica.
Ma il pettorale numero 1 non verrà consegnato al norvegese bensì al "cugino" svedese Jerry Ahrlin vincitore della passata edizione e che scenderà a Livigno per tentare un bis. Non saranno i soli due scandinavi al via della 18esima Sgambeda, perché dalla Norvegia si sono iscritti anche i fratelli Anders e Joergen Aukland, conosciuti in Italia per aver conquistato la madre di tutte le granfondo italiane, la Marcialonga di Fiemme e Fassa: il primo nel 2004, il secondo due anni più tardi. Un altro nome di recenti successi è quello di Frode Estil, campione mondiale a Oberstdorf nella 50 chilometri a tecnica classica. Ci sarà anche lo svedese Oskar Svaerd, vero specialista delle "maratone nordiche" con tre successi nella mitica Vasaloppet (2003, 2005 e 2007). Sarà una Sgambeda multicolore con 23 nazioni che schierano i propri atleti, tra cui l'Austria con Michael Botwinov (dominatore a Livigno nell'edizione del 1996), la Repubblica Ceca con Stanislav Rezac, l'Estonia con Jaak Mae e il Liechtenstein con Markus Hasler.
L'Italia del fondo mette in campo la nazionale di lunghe distanze che, sotto la guida di Giuseppe Smaniotto, vedrà gareggiare il poker composto da Tullio Grandelis (vincitore due anni fa), Bruno Carrara, Marco Cattaneo e Pierluigi Costantin, ai quali si aggiungeranno altri italiani di alto livello già vincitori della Sgambeda come Maurizio Pozzi (1999 e 2002) e Roberto De Zolt (2000 e 2003).
E' con piacere che tutta Livigno vedrà scendere in gara Marianna Longa, la mamma fondista che, con grande stupore, ha dato l'addio alla Coppa del Mondo prima ancora che iniziasse la stagione agonistica. L'iscrizione alla Sgambeda potrebbe essere un preludio ad un suo rientro? Ne sapremo di più al termine della competizione.
Intanto la livignasca se la dovrà vedere con un terzetto di svedesi guidato dalla sempreverde Hilde Pedersen con Jenny Hansson (seconda lo scorso anno) e Elin Ek. Attenzione anche alla ticinese Nathascia Leonardi Cortesi.
Questi i nomi della crème del fondo al via della Sgambeda, ma lungo i 42 chilometri del tracciato di gara saranno oltre 1.100 i fondisti amatori, per la consueta gara che dichiara aperta la stagione delle granfondo internazionali.
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