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"Sunà da Mars", la sagra della primavera

Aprica 20 - 28 febbraio 2005

Alle tradizionali quattro contrade di Madonna, Mavigna, Dosso e San Pietro

si aggiungono da quest'anno anche le due più piccole, Liscedo e Liscidini

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Sunŕ da Mars - © 2005 Antonio Stefanini
Sunà da Mars - © 2005 Antonio Stefanini

“Sunà da Mars, insieme nella tradizione”.

Titolo in parte rinnovato per la manifestazione di fine febbraio di Aprica che prende il via oggi. L'evento folcloristico, volto a risvegliare la primavera dal lungo torpore invernale attraverso il suono dei campanacci nella serata clou (sabato 28) della tre-giorni finale, sarà preceduto per la prima volta da una parte dedicata ai giovani.

Cambiare è da qualche mese la parola d'ordine della nuova gestione della cosa pubblica aprichese, anche a costo di allontanarsi dal solco di ciò che era collaudato e, magari, aveva successo. Così sarà anche per “Sunà da Mars” 2005, che da qualche anno era assurta a principale e più sentita manifestazione folclorico-culturale non solo di Aprica, ma di una più ampia zona tra Tiranese e alta Valle Camonica, con l'assai riuscito coinvolgimento di interessanti realtà folcloristiche sondriesi, bresciane, bergamasche e poschiavine.

Questa mattina al centro direzionale, dopo l'iniziativa scolastica con il clown Procopio, sindaco e giunta consegneranno ai rappresentanti delle contrade, divenute sei dopo l'aggiunta delle piccole Liscedo e Liscidini (le più a ovest del Comune) il rispettivo gonfalone. Presenti all'incontro gli studenti delle scuole elementari e medie del paese, che in questo modo potranno meglio conoscere lo spirito della manifestazione. “Novità di quest'anno, che rappresenta per la verità la ripresa dell'aspetto antico della festa di fine febbraio è l'aggiunta di due contrade, Liscedo e Liscidini - spiega il vicesindaco Cioccarelli - Nei tempi andati le due contrade erano presenti alla manifestazione e vorremmo che lo fossero anche adesso insieme a Santa Maria, Dosso, Mavigna e San Pietro”. Tutte le contrade saranno invitate per una prima occasione d'intrattenimento, rivolto per lo più ai turisti, sabato 26 febbraio di fronte al centro direzionale di corso Roma, dove sarà allestito uno stand per la degustazione di prodotti tipici. Nella stessa serata avverranno anche le esibizioni dei gruppi folcloristici e canori e la consegna del campanaccio simbolo della contrada. Momento clou della tre-giorni quello del 28 febbraio quando alle 20:45 da ciascuna frazione partirà il corteo dei contradaioli che, muniti di rumorosi campanacci, si congiungeranno in piazza Palabione, dove verrà offerto intorno alle 22:00 il mach, costituito da polenta, salsicce alla griglia e formaggio di malga.

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