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9 e 10 aprile 2005

Tour du Rutor 2005 - © 2003 Davide Camisasca
PRESENTATO ALLA STAMPA
IL TOUR DU RUTOR 2005
Oggi gli organizzatori dell’11.a edizione del Tour du Rutor hanno presentato alla stampa, presso la biblioteca regionale di Aosta, le novità della gara che si svolgerà sabato 9 aprile e che quest’anno è assurta a prova finale di Coppa del Mondo di sci alpinismo a coppie.
Presenti autorità e sportivi, ma soprattutto l’assessore regionale On. Luciano Caveri che è intervenuto sottolineando il suo sogno ed il suo impegno per un traguardo ambizioso: lo scialpinismo un giorno disciplina olimpica.
"Il Tour du Rutor – ha detto – è un formidabile mezzo mediatico di promozione del territorio e ne esalta le montagne più belle". Caveri ha fatto i complimenti agli organizzatori per il gravoso impegno in un’annata scarsa di neve. Sono intervenuti anche i sindaci di Arvier, Walter Riblan, e quello di Valgrisenche, Piergiorgio Barrel; entrambi hanno manifestato la propria ammirazione per gli atleti che affrontano il duro percorso sui ghiacciai del Rutor e dello Château Blanc.
Marco Camandona, responsabile del tracciato, ha illustrato le caratteristiche salienti di questa edizione che rientra anche nel novero delle tre gare del prestigioso Trophée des Alpes. "Questa è sicuramente l’edizione più difficile per noi – ha asserito – in questa annata decisamente avara di neve".
Il percorso del Tour du Rutor è di 18,5 chilometri, ma è il dislivello che fa la differenza, 2.294 metri, ed il contesto in cui si svolge, il ghiacciaio del Rutor attorno al quale ruota la gara che sabato partirà da Planaval (Aosta), con un primo tratto da percorrere con gli sci in spalla per poi affrontare il tracciato vero e proprio. Da quota 1.554 metri, quindi, i concorrenti saliranno sul ghiacciaio dello Château Blanc (2.850 m.), ed anche in quel punto dovranno procedere per un tratto con gli sci in spalla. Seguirà poi una discesa, poco meno di due chilometri, ed ancora una salita verso Colle di Planaval, Punta Flambeau, Colle di Château Blanc per raggiungere la vetta della gara, a 3.422 metri. Prima di arrivare al punto più alto i concorrenti dovranno affrontare un paio di discese, ma soprattutto tre tratti impegnativi senza l’ausilio degli sci. Dall’undicesimo chilometro fino a Planaval il percorso presenta un lungo pendio che con 1868 metri di dislivello porta gli atleti verso il traguardo.
La gara è proposta dallo sci club Gex di Arvier, un’autentica fucina di atleti e che allo sci alpinismo ha sempre dedicato grandi attenzioni. Il sodalizio ha avuto il pregio di riportare in vita una manifestazione che ha visto la luce già nel 1933, ma che poi aveva perso per strada l’entusiasmo dei fautori. Quest’anno il Tour du Rutor, dopo aver bruciato le tappe, si presenta sul panorama internazionale con una prestigiosa prova di Coppa del Mondo che assegnerà i titoli a squadre.
Se per la vittoria la questione sembra - sulla carta - ormai chiusa con i francesi Gachet e Perrier e le elvetiche Mabillard-Magnenat ampiamente al comando, per le posizioni di rincalzo i discorsi sono tutti aperti e con i colori italiani ben posizionati. Boscacci e Murada sono secondi nella graduatoria maschile e Martinelli e Pedranzini tra le donne sono terze a 4 punti dalle seconde. Bella sorpresa, invece, per la conferma arrivata dalle due campionesse valdostane Gloriana Pellissier e Christiane Nex, le quali saranno al via in coppia smentendo le voci che davano la Nex temporaneamente fuori dalla scena agonistica.
In gara sono previsti anche cadetti e junior, ovviamente su un tracciato ridotto. Quest’anno viene rimesso in gioco il Trofeo intitolato alla memoria di Remo Brédy, grande appassionato di montagna perito tragicamente sulle vette valdostane.
Per il Tour du Rutor è annunciata una consistente copertura televisiva sulle più importanti emittenti nazionali, che servirà anche di impulso per la promozione della Valle d’Aosta in generale. Intanto la complessa macchina organizzativa è al lavoro per smussare gli ultimi spigoli di un lavoro iniziato da mesi.
La gara prenderà il via alle ore 8 da Planaval dove è previsto anche l’arrivo. Il tempo di riferimento è 2h38’ segnato dai francesi Blanc-Sbalbi, vincitori nel 2003.
Info: www.tourdurutor.com
Mario Facchini - Ufficio Stampa
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