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9 e 10 aprile 2005

Tour du Rutor 2005 - © 2003 Davide Camisasca
SABATO IL TROPHÉE DES ALPES ENTRA NEL VIVO
IL “TOUR DU RUTOR” È LA SECONDA TAPPA
Il Tour du Rutor, sabato 9 aprile, non sarà solo un eccitante scontro al vertice della Coppa del Mondo di sci alpinismo (a coppie), ma è anche valido come tappa intermedia del Trophée des Alpes, un challenge estremamente qualificato che vede arbitri tre eventi che a modo loro rappresentano un campionato per atleti temprati alle fatiche e alle emozioni forti. Un circuito che somma i punteggi assegnati dalla Pierra Menta, appunto dal Tour du Rutor e, quest'anno, anche dal Trofeo Mezzalama.
Gli organizzatori della gara valdostana che sabato aggiungerà al già ricco albo d'oro gli undicesimi vincitori, sono tra i fautori di questo trofeo che, tra il resto, mette in palio un considerevole montepremi di circa 6.500 Euro, una calamita in uno sport “di nicchia” nobilitato da campioni forgiati alla fatica. È il caso della fortissima coppia francese composta da Stéphane Brosse e Patrick Blanc, i quali non nascondono di puntare alla conquista del Trophée des Alpes. Hanno già vinto la Pierra Menta ed ora mirano al Tour du Rutor.
Le “prove ufficiali” le hanno fatte Brosse nel 2002, Blanc l'anno dopo vincendo la gara che sale fin sul ghiacciaio dello Château Blanc per poi inerpicarsi fino a quota 3.422 sul Mont Château Blanc, da dove la vista si inebria nelle bianche distese delle cime valdostane.
Così sabato i due francesi saranno in pole position. La loro non sarà una gara facile. I connazionali Gachet e Perrier hanno già dalla loro un bis nelle precedenti prove di Coppa, a Gastlosen in Svizzera e a Cerler in Spagna, e sono ben decisi a non farsi sfuggire dalla mani la Coppa di cristallo. Ma in classifica in posizione privilegiata ci sono i valtellinesi Boscacci e Murada, secondi ma incalzati proprio da Brosse e Blanc e da Giacomelli e Mezzanotte, tutti racchiusi in 4 punti.
Se il podio di Coppa del Mondo potrebbe essere un discorso a quattro, il podio di sabato ha vedute ben più ampie. Ci sono ad esempio Manfred Reichegger e Dennis Brunod che scalpitano. Pochi giorni fa in Slovacchia, nella gara finale di CdM individuale, Brunod è finito terzo davanti a Reichegger, ma l'altoatesino del C.S. Esercito ha chiuso la CdM con un significativo argento. Da non sottovalutare nemmeno Pellissier e Battel, anche se quest'ultimo sembra accusare più di altri la fatica di una stagione intensa di gare.
Ma se Gachet e Perrier - tra il resto con quest'ultimo già gratificato dalla Coppa di cristallo individuale – saranno costretti a difendersi, Boscacci e Murada dovranno per forza attaccare nei punti nevralgici del Tour du Rutor, soprattutto nei tratti più tecnici e in quelli alpinistici. Il secondo posto finale potrebbe essere allora alla loro portata.
Murada è molto deciso: “A noi piace molto la gara, bisogna essere però coerenti. Gachet e Perrier hanno già la vittoria in tasca. Sono forti, ma non imbattibili, e nelle gare può succedere di tutto. Io temo particolarmente Brosse e Blanc, al Pierra Menta erano una spanna sopra tutti, per noi salire sul podio sabato sarebbe già una vittoria. Però affronteremo la gara con la massima grinta, non ci tireremo certo indietro”.
“Per me – dice invece Boscacci - Gachet e Perrier hanno già vinto, a meno che non succeda l'imponderabile, ma non sarebbe giusto. Loro sono stati i più forti di questa stagione. Per il secondo posto siamo lì in tre coppie, ma temo Brosse e Blanc, sono particolarmente in forma”.
Intanto il team degli organizzatori in seno allo sci club Gex sta mettendo a punto gli ultimi dettagli di una macchina organizzativa complicata dai requisiti di una gara di questo genere in quota, ed ancor più dalle condizioni meteo di queste ore.
Marco Camandona ed i suoi collaboratori oggi hanno rifinito il percorso junior, mentre in quota oltre i 2.000 metri sta nevicando, ma non abbondantemente.
Le previsioni fanno comunque sperare al meglio per la giornata di sabato.
Il percorso con tutto il suo fascino, grazie anche ai sublimi panorami di una Valle d'Aosta che sembra creata apposta per lo sci alpinismo, è pronto a sopportare l'attacco delle oltre 125 coppie di senior, mente per cadetti e junior c'è un tracciato più breve, 1.028 metri di dislivello contro i 2.294 della gara regina.
Domani il “Tour du Rutor” entra nel vivo. Dalle 16 alle 19 presso le scuole di Arvier gli atleti perfezioneranno le iscrizioni e punzoneranno i materiali, mente alle 18.30 ci sarà la presentazione dettagliata del percorso e delle difficoltà da superare con la proiezione del filmato dello scorso anno, un gustoso antipasto di quello che sarà all'indomani l'11.a edizione del Tour du Rutor. Sabato alle ore 8.01 la partenza da Planaval, con un minuto di raccoglimento per un grande amante della montagna e dello sci che ci ha lasciato, Giovanni Paolo II.
Info: www.tourdurutor.com
Mario Facchini - Ufficio Stampa
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