Sapori autunnali della tavola valdostana
CACCIA AL TESORO ALLA SCOPERTA DELLE DIFFERENZE
NEI SAPORI AUTUNNALI DELLA TAVOLA VALDOSTANA
Si comincia con la festa del Lardo di Arnad per poi proseguire con la Festa dell’uva di Chambave e la Festa della mela a Gressan e Antey e finire con il Marché au Fort a Bard e la Sagra del miele a Châtillon
Terminato il tourbillon enogastronomico dell’estate, condito di sagre paesane che hanno stuzzicato il palato, con l’autunno per i cultori del buon gusto le aspettative iniziano a farsi difficili.
Infatti, in una stagione in cui gli orti domestici cominciano a essere smantellati e al mercato ortofrutticolo i vivaci colori dei mesi caldi sono sostituiti dal verde e dal giallo tipici dei prodotti dell’autunno, le eccellenze gastronomiche su cui poter contare per presentare piatti d’autore cominciano davvero a scarseggiare.
In Valle d’Aosta questo rischio è sicuramente scongiurato, perché è proprio in tale stagione che si raccolgono i frutti migliori, i frutti che hanno reso celebri le ricette della cucina Savoiarda.
Patate, porri, zucche, cavoli, bietole, mele, castagne, noci, ma anche fontina d’alpeggio, toma, miele, mirtilli, selvaggina, lardo e vino novello sono solo alcuni dei prodotti alla base di sfiziosi menù pensati per riscaldare le sere delle prime giornate rabbuiate dall’ora solare, o rinfrescare i colpi di coda sempre più frequenti di estati lunghe che stentano a cedere il passo anche dopo l’equinozio settembrino.
Innanzitutto, è bene ricordarlo, la Valle d’Aosta, seppur piccola, offre in ogni sua vallata piacevoli sfumature sull’arte di proporre i frutti della terra e dell’allevamento, tanto che scoprirne le differenze può rappresentare una divertente occasione per imparare a conoscere un territorio unico, avventurandosi in una sorta di caccia al tesoro tra le diverse specialità della tavola.
In questo viaggio tra i gusti si potrà, per esempio, scoprire che la famosa “Seuppa valpellinentse”, la zuppa fatta di brodo di carne, fette o crostoni di pane, fontina, burro fuso e cavolo tipica della Valpelline, diventa nella valle del Gran San Bernardo la Seuppa y Plat se la si propone senza cavolo, o la Cognentse, a Cogne nel cuore del parco del Gran Paradiso, se si sostituisce il cavolo con il riso.
Oppure si potrà scovare che ad Aosta, ossia nella romana Augusta Praetoria, avamposto verso il Nord Europa fondato da Terenzio Varrone nel 25 a. C., la mela delizia viene utilizzata per preparare una sfogliata a base di marmellata di albicocche e savoiardi, mentre a pochi chilometri, ad Aymavilles, proprio dove sempre i romani costruendo un avveniristico acquedotto riuscirono a convertire i secchi prati in rigogliosi frutteti, la “mela renetta in gabbia” avvolge con l’aiuto della pasta a sfoglia la confettura di pesche. A Issogne, invece, ai piedi del castello che nel 1494 ospitò il re di Francia Carlo VIII, questo frutto viene nominato sovrano di un risotto insaporito con vino bianco, burro, scalogno brodo, panna, toma stagionata, uova, sale e pepe.
O ancora, si potrà imparare a degustare un pranzo a base di castagne, ritrovandole per esempio nell’antipasto di Arnad – il paese del Lardo Dop - insieme alle tartine di pane nero, lardo e miele, oppure scoprendole nei primi piatti a Châtillon/Saint-Vincent nel Pelaud (un orzotto che in un azzardo culinario da fare invidia alla rinomata casa da Gioco le abbina a carote, zucchine, patate, fontina e cipolla). Gli gnocchi di farina di castagne innaffiati di burro si degustano anche a Champorcher, prima di una visita al Parco naturale regionale del Mont-Avic, alla scoperta del pino uncinato e del crociere, l’uccellino con il becco incrociato necessario per aprire come delle scatolette le pigne per scovare i saporiti pinoli. Si potrà invece assaporarle come dolce a Courmayeur nella torta Monte Bianco (il dessert più alto d’Europa quanto a calorie, a base di panna, cioccolato, vanillina e cannella) e a Bard nei marron glacé proposti in cima al Forte, la splendida roccaforte, teatro di spettacoli e concerti di respiro internazionale.
Come è evidente, il gioco è molto semplice: tanto maggiori saranno la fantasia, la voglia di scoprire nuovi sapori e di conoscere le bellezze naturali e culturali della Valle d’Aosta, tanto più divertente risulterà la caccia al tesoro, un aiuto potrebbe venire dalla lettura di “Cucina di tradizione en Vallée d’Aoste. Itinerario gastronomico suggerito dall’Unione Cuochi della Valle d’Aosta” il libro a cura di Cristiana Toux edito da Arti grafiche Duc.
Per i novizi, i meno pratici o i più pigri ecco di seguito qualche suggerimento per iniziare al meglio questo viaggio nei sapori della tradizione:
Da giovedì 23 a domenica 26 agosto, Arnad ospiterà la Festa del lardo. Quattro giorni per celebrare tra musiche e danze, laboratori del gusto e mercatini enogastronomici l’unico lardo europeo a denominazione di origine protetta. La festa si svolge in località la Keya, in una radura che ospita piccoli chalet in legno, decorati per l’evento con fiori e panni di canapa ricamati. Uno scenario invitante ma soprattutto goloso, dove il lardo può esprimere al meglio le sue peculiarità organolettiche. Il piacevole sapore di questo salume ricorda le erbe usate per la sua preparazione: ogni fetta è bianca al taglio, con un possibile strato di carne e un cuore leggermente rosato. Durante la festa, i produttori locali offrono ai visitatori assaggi non soltanto del prezioso lardo, ma anche di altri prodotti tipici quali vini, formaggi e dolci. Tante le ricette tipiche che possono essere gustate, inoltre, presso il servizio di ristorazione organizzato in occasione della festa: casse-croute all’Arnaiota, ma anche minestre di orzo e di castagne, polenta concia e salsicce. Ampia scelta anche in tema di vini del territorio, tra i quali spicca il rosso Vallée d’Aoste Arnad-Montjovet D.O.C. La festa offre agli appassionati di gastronomia anche l’occasione per prendere parte ai “Laboratori del gusto”, organizzati in collaborazione con Slow Food della Valle d’Aosta.
Info: Ufficio del Turismo di Pont-Saint-Martin, tel. 0125.804843 - www.festalardo.it
Da giovedì 23 a domenica 27 settembre a Chambave si svolgerà la Féta di Résen. La Festa dell’uva in questo paese della media valle rappresenta uno dei momenti enogastronomici più interessanti dell’intera regione con un programma che negli anni si è arricchito di suggestivi eventi collaterali. Dal Tor du Muscat, una corsa a piedi tra i vigneti, alla Coursa di Bosse, il palio delle botti a squadre tra le Città del Vino valdostane lungo le vie del borgo, per non dimenticare le Crotte dou Bor, l’appuntamento serale con le cantine private nel borgo di Chambave che per l’occasione si aprono ai visitatori in un percorso dei sapori locali.
Info: Ufficio del Turismo di Saint-Vincent, tel. 0166.512239.
Domenica 7 ottobre a Gressan e domenica 14 ottobre ad Antey-Saint-André si terrà la Festa della mela, il frutto più coltivato in Valle d’Aosta. Si tratta di un’occasione golosa per assaporare le specialità culinarie realizzate con le differenti tipologie di mela: dalle gelatine, alle marmellate, ai succhi di frutta, al sidro, alle torte e alle crostate. In particolare, a Gressan i festeggiamenti coincidono con il concorso che assegna il riconoscimento alla migliore produzione locale. Ad Antey, invece, nelle vie del vecchio borgo, i sempre più numerosi espositori mettono in vendita delizie di ogni tipo, rigorosamente preparate con le ‘pommes’.
Info: Ufficio del Turismo di Aosta, tel. 0165.236627
Domenica 14 ottobre Bard ospita il Marché au Fort. Nella suggestiva cornice del Borgo medievale, sovrastato dall’imponente Forte, va in scena la vetrina enogastronomica di presentazione, degustazione e vendita dei prodotti della cultura alimentare valdostana; qui sono esposti tutti i sapori della Valle d’Aosta, descritti “in diretta” dai produttori che ne illustrano i segreti. I partecipanti, grandi e piccini, sono coinvolti in animazioni e performance lungo le vie del borgo.
Info: Ufficio del Turismo di Pont-Saint-Martin, tel. 0125.804843
Sabato 27 e domenica 28 ottobre Châtillon ospita la IX Sagra del miele e dei suoi derivati e il XVIII Concorso mieli della Valle d’Aosta. La via centrale del borgo, invasa dalle bancarelle dei produttori locali di Miel du Val d’Aoste, diventa, per un giorno, il luogo prediletto dagli amanti di questo goloso alimento, i quali possono sfruttare l’occasione anche per degustare squisiti dolci a tema.
Info: Ufficio del Turismo di Saint-Vincent, tel. 0166.512239
