lunedì, 13 febbraio 2012
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Aiguille de Rochefort

Aiguille de Rochefort e parte della cresta

Scheda
Autore: 
Dino Vinante
Data scatto: 
Ven, 12/08/2011 - 08:19
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Dati Exif
Marca: 
Canon
Modello: 
Canon DIGITAL IXUS 82 IS
ISO: 
80
Tempo di esposizione: 
1/200
Apertura: 
f/11.0
Lunghezza focale: 
11614/1000

Aiguille de Rochefort

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Montagna
Foto: 
Aiguille de Rochefort ©2006 Giancarlo Beretta
Gruppo montuoso: 
Gigante - Rochefort
Altitudine: 
4001 m
Prima ascensione: 

J. Eccles, Alphonse Payot, Michel-Clément Payot

Data Prima Ascensione: 
14/08/1873

My Himalaya

Scheda
Foto: 
My Himalaya... Aiguille de Rochefort ©2010 Massimo Martini
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La mia prima escursione al Rifugio Boccalatte-Piolti è avvenuta in una giornata dal cielo continuamente in movimento. La salita è molto avvincente e, poco prima di iniziare il tratto morenico, mi sono imbattuto in questo splendido scorcio chiaro scuro.
L'immagine mi ha subito rievocato le splendide atmosfere himalayane che ho avuto il piacere di assaporare ai piedi della splendida parete sud dell'Annapurna.

Redazione
Autore: 
Massimo Martini

Rifugio Torino

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Foto: 
Rifugio Torino ©2009 Massimo Martini
Altitudine: 
3375 m
Posti letto: 
38
Telefono: 
+39 340-22.70.121

Aiguille de Rochefort

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Via: 
Cresta di Rochefort
Foto: 
Aiguille de Rochefort Midi ©2006 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
AD
Grado Alpinistico: 
II-
Attrezzatura: 
Ramponi, piccozza, corda, casco, chiodi da ghiaccio
Tempo Complessivo: 
10h30'
Dislivello: 
626 m

Introduzione

L'itinerario è una parte dell'aerea cresta, abbastanza frequentata proprio fino all'Aiguille de Rochefort, che collega la base (“gengiva”) del Dente del Gigante con il Col des Jorasses. Per percorrerla bisogna avere una certa familiarità con il vuoto (impressionante quello verso la Val Ferret: 2000m!) ed essere dei buoni equilibristi su alcuni tratti affilati come lame di rasoio. Considerando che la cresta bisogna farla due volte (andata e ritorno) bisogna valutare bene l'orario di partenza dal rifugio per evitare, nelle giornate calde, di trovare neve molle o bagnata sui fili di cresta: vista l'esposizione sarebbe un pericolo da evitare.
Il panorama è superbo ed emozionante per tutto il tragitto.