inalto

La Pastorala

Jean-Baptiste Cerlogne

 

LA PASTORALA
LA PASTORALA
Paroles : Abbé Cerlogne. Parole: Abbé Cerlogne.
Air: La nuit d'un voile sombre. Melodia : La notte d'un velo scuro.

De nët euna leumière,
I berdzé l' at paru;
Un andze vin leur dëre:
Lo Sauveur l' est neissu.
Un pouro baou l'est son palatse,
Et sat pei de fen in traver
Compouson lo deur matelatse
De ci gran Rei de l' univer;
Et din la rigueur de l' iver
De dò trei lindzo l'est queuver.
Un pouro , etc. (1)

Berdzé dei que le s-andze
Di cheil son descendu,
Pe tsanté le louandze
D'un meinà vouë neissu;
Parten ! Parten ! L'est dzà doz'aoure;
Galopen a Betheleen.
No verren ci meinà que plaoure
Din euna rètse su lo fen .
Que ci petsou deit ëtre dzen !
Më que l'est pouro in mëmo ten!
Parten , etc.

Le rei din leur palatse,
Retsertson le s-onneur;
Et l' Infan Jesu catse
Din un baou sa grandeur.
Son esemplo no fet comprendre
Qu' in ci mondo n'en a souffri,
Et no s-ingadze tseut a prendre
Lo tsemin dret di paradi
Ci que meprise le pleisi,
L'or et l' ardzen , l'est son ami.
Son esemplo , etc.

Perden son eretadzo,
Lo premië pére Adan
L'at fet , din lesclavadzo,
Plaouré tseut se s-infan.
Më pe bonneur vouë vint de nëtre
Lo Sauveur promi dei gran ten.
I vin de se fére cognëtre
A de berdzé pouro , ignoren.
De sa veneuva achuremen,
Lo dzablo l' est pa trop conten .
Më pe , etc.

Di notte una luce,
È apparsa ai pastori;
Un angelo viene a dir loro:
Il Salvatore è nato.
Una povera stalla è il suo palazzo,
E sette pagliuzze di fieno di traverso
Compongono il duro materasso
Di questo grande Re dell'universo;
E nel rigore dell'inverno
Di due, tre lenzuola è coperto.
Una povera stalla, ecc. (1)

Pastori giacché gli angeli
Dal cielo sono scesi,
Per cantare le lodi
D'un bimbo nato oggi;
Partiamo! Partiamo! Son già le dodici;
Galoppiamo a Betlemme.
Vedremo questo bimbo che piange
Dentro una mangiatoia sul fieno.
Quanto questo piccolo deve essere bello!
Ma quanto è povero nello stesso tempo!
Partiamo, ecc.

I re nei loro palazzi
Ricercano gli onori;
E il Bambin Gesù nasconde
Nella stalla la sua grandezza.
Il suo esempio ci fa capire
Che in questo mondo dobbiamo soffrire,
E ci impegna tutti a prendere
Il cammino diritto del paradiso.
Chi disprezza i piaceri,
L'oro e l'argento, è suo amico.
Il suo esempio, ecc.

Perdendo la sua eredità,
Il primo padre Adamo
Ha fatto, nella schiavitù,
Piangere tutti i suoi figli.
Ma per fortuna oggi è nato
Il salvatore promesso da tanto tempo.
Viene a farsi riconoscere
Da dei pastori poveri, ignoranti.
Della sua venuta sicuramente,
Il diavolo non è troppo contento.
Ma per, ecc.

 

(1) On répète quatre vers. (1) Si ripetono quattro versi.

 

Testo tratto dal volume Valdôtains , chantons ! a cura dell'Abbé Treves , Tipografia Silvestrelli e Cappelletto, Torino 1932

Traduzione italiana di Gian Mario Navillod

Dillo ad un amico! Invia un commento


"È vietata la distribuzione di versioni contenenti modifiche sostanziali di questo documento senza l'autorizzazione esplicita del titolare del copyright".

© 2000-2008 Martini Multimedia