Mongioia
Introduzione
Già dalla partenza si gode di un magnifico scenario sull’alta valle del Bellino, sulla cui testata troneggia il Pelvo di Ciabrera.
E’ bene iniziare l’escursione di mattina presto, sia per ammirare i magnifici colori della montagna, sia perché il percorso ha uno sviluppo piuttosto importante.
Descrizione
Dal parcheggio seguire la mulattiera sassosa che tra i pascoli porta ad un bivio che a sinistra conduce a Pian Ceiol e a destra verso il passo di Fiutrusa e Monte Mongioia. Prendere il sentiero di destra che porta in breve alla Grange Crouset (2020m) posta sotto la Rocca Senghi e continuare a mezza costa fino a quando il sentiero scende per attraversare il Torrente Varaita di Rui su un ponticello di legno.
Da qui inizia una salita faticosa che a zig zag raggiunge alcune baite.
Il percorso si svolge sulla sponda destra idrografica del Vallone di Rui e dell’omonimo torrente fino alla segnaletica posta su un sasso che indica a destra la via per il passo di Fiutrusa e a sinistra quella per il Monte Mongioia e il Bivacco Boerio.
Si rimonta quindi il pendio erboso fino a salirlo nei pressi di un corso d’acqua e di una cascata che si supera per una ripida china. In testa alla cascata si incontrano prati fioriti poco inclinati, superati i quali ci si sposta verso destra fino a raggiungere una seconda conca. Si volge a sinistra sotto pareti rocciose ed una pietraia fino ad un’altra bella conca dove si incontra un piccolo lago ricco di eriofori.
Si prosegue per una scarpata sopra la quale è il Col de Rubren (3053m) e, seguendo la dorsale di confine in direzione nord, si arriva al Passo di Mongioia (3083m) da cui è possibile ammirare il lago di Mongioia e il bellissimo bivacco Boerio, costruito nelle vicinanze.
Si lascia il lago sulla destra lungo la dorsale seguendo i bolli rossi. Ci si sposta a destra verso alcune pareti rocciose seguendo una lunga diagonale sotto la cresta sud del Mongioia. Sotto la vetta è necessario superare due rocce a gradoni un po’ esposte ma complessivamente facili fino ad arrivare alla croce di vetta.
La discesa si svolge lungo l’itinerario di salita.
Galleria fotografica
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Commenti
Sono salita su questa meravigliosa Cima ieri 11 settembre 2010. Tempo splendido che mi ha consolato per il lungo avvicinamento. Ho notato ,sia in questo che in altri siti ove viene descritta la salita alla vetta , che tutti indicano come itinerario di salita la diagonale sotto la cresta e che prevede in fase terminale il superamento del famoso risalto di rocce. Ma la dorsale di sinistra (sud-est) è molto più facile ed agevole , per nulla esposta e ti conduce velocemente e con comodità in vetta. Questo specialmente per chi non ha molta dimestichezza con certe esposizioni. Dalla vetta sono ridiscesa al bivacco Boerio in 20 minuti. Consiglio quindi di percorrere breve tratto del sentiero sotto le rocce marroni e prima di avventurarsi nella parete di salire a sinistra sulla dorsale. Ci sono parecchie tracce e poi è impossibile sbagliare. Si sale in direzione delle rocce ofioliti verdi e la cima e li sopra , a portata di mano. Escursione consigliatissima, panorama mozzafiato !!