lunedì, 28 maggio 2012
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Pizzo Bello

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Scheda
Segnavia: 

rosso/bianco

Foto: 
Pizzo Bello ©2010 Marco Bonati
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
EE (Escursionisti Esperti)
Periodo Consigliato: 
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
5h00'
Tempo di Salita: 
3h00'
Tempo di Discesa: 
2h00'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1581 m
Quota di Arrivo: 
2753 m
Dislivello: 
1172 m
Tratti Esposti: 
Qualche passo sulla cresta
Accesso: 

Da Milano a San Pietro Berbenno lungo le statali 36 e 38; all'incrocio presso la stazione ferroviaria salire a sinistra in direzione Berbenno. Proseguire fra i vigneti verso Regoledo e Monastero. Poco dopo un tornante sinistrorso una freccia - sulla destra - indica la direzione per Prato Maslino, che si raggiunge dopo una lunghissima serie di tornanti. Parcheggio ai margini dei vasti prati dell'alpeggio.

Introduzione

Bella passeggiata che raggiunge senza difficoltà una cima che, seppur secondaria, la quota e la posizione isolata rendono estremamente panoramica sul solco della Valtellina e sulle valli a sud del Monte Disgrazia. Percorso insolitamente ben segnalato e indicato ad ogni bivio, preciso anche sulla cresta terminale, fino al raggiungimento della triplice vetta.

Descrizione

Da Prato Maslino 1581 m, seguendo le varie piste sterrate o tagliando attraverso i prati fra baite e villette, ci si porta al margine nordovest dell'alpeggio dove inizia una bella mulattiera nel bosco. La si segue a saliscendi mentre con un lungo mezzacosta si porta oltre lo sperone del Dosso di Piviana. Tralasciata a sinistra una deviazione per Gaggio di Monastero, si inizia a salire finchè, fuori dall'abetaia, si raggiunge il vallone-alpeggio di Vignone 1991 m. [Presenza di due baite-bivacco con chiave a disposizione. Ospitalità di emergenza, molto essenziale]. Il sentiero, più stretto ma sempre ben evidente, risale fino ad una valletta sospesa che non si nota dal basso, dove troviamo le poche baite di Baric 2261 m. Si prosegue sul fondo della valletta sui pascoli evitando alcune colate franose di pietre e risalendo infine - verso sinistra - ad una bocchetta non cartografata 2600 m circa. Una palina indica nella cresta di destra (est) la prosecuzione dell'itinerario: tracce di sentiero fra i sassi salgono ad un ripiano erboso che precede le roccette terminali. La vetta è formata da tre punti culminanti collegati da crestine sassose: le cime ovest ed est ospitano ometti di pietre e la cima centrale - di poco più elevata 2753 m - è caratterizzara da una piccola croce con targa del CAI Berbenno.
Ritorno per la via di andata.

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