lunedì, 28 maggio 2012
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Eremo di San Martino

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Autore
Autore: 
Marco Bonati
Scheda
Data del rilievo: 
09/06/2011
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
tutto l'anno in assenza di neve
Tempo Complessivo: 
2h30'
Tempo di Salita: 
1h30'
Tempo di Discesa: 
1h00'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
767 m
Quota di Arrivo: 
1190 m
Dislivello: 
423 m
Tratti Esposti: 
cengia attrezzata
Accesso: 

Da Milano a Brescia Ovest lungo l'autostrada A4; seguire le indicazioni dapprima per "Lago di Garda" e poi per "Madonna di Campiglio". Raggiunta la Val Rendena, si parcheggia nelle apposite aree del comune di Carisolo.

INTRODUZIONE
Brevissima e panoramica escursione che permette di visitare due monumenti religiosi di grande tradizione locale: la chiesa di S. Stefano, nota per gli affreschi interni ed esterni, e l'eremo di S. Martino, purtroppo andato perduto nelle strutture originali e quindi ricostruito. Ci si trova all'imbocco della notissima Val Genova, lungo un percorso boscoso, affacciato sulla piana del Sarca e in fronte alle cime rinomate del Brenta.

DESCRIZIONE
Dalle aree di parcheggio ci si dirige verso la Vecchia Vetreria, dove si trovano le indicazioni per Santo Stefano; la strada si sviluppa fra decine di villette di vacanza fino ad arrivare ad una zona boscosa (castagneto di Carisolo). Il fondo si fa acciottolato e il percorso, serpeggiando nella foresta di abeti, arriva al dosso roccioso occupato dalla chiesa di S. Stefano e dal cimitero comunale: l'edificio è esternamente affrescato con pitture quattro-cinquecentesche ben conservate. Si prosegue su sterrata nel bosco fino a convergere nella strada della Val Genova presso un piazzale di carico di una cava di granito (tonalite). Da qui parte un bel sentiero che risale il versante a comode serpentine fra i faggi e gli abeti. Mentre la vista si apre sulla Val Rendena (agglomerato dei comuni di Carisolo - Pinzolo - Giustino - Massimeno), si raggiunge il piede di una fascia di placche rocciose ("Spigolo di S.Martino" palestra di roccia, diff. max IV+ - apparentemente piuttosto dimenticata): con una passerella gradinata si raggiunge una cengia facile ma esposta - cavo corrimano - che in attraversata conduce ad un piccolo ponte su alcune cascatelle. Sull'altro lato delle acque, poche curve ripide conducono all'angusto terrazzino antistante l'Eremo. Bellissima vista sulle cime del Brenta e sul fondovalle.
Ritorno per la via di andata.

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