martedì, 14 febbraio 2012
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Parco naturale Alpe Veglia e Alpe Devero

Bivacco Farello

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

Bolli bianco-rossi

Data del rilievo: 
22/08/2010
Foto: 
bivacco farello
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre
Tempo Complessivo: 
4h30'
Dislivello: 
948 m
Distanza percorsa: 
12,45 km

Introduzione

La meta di questa escursione è un bivacco gestito dalla sezione CAI di Varzo ed è situato come un nido d’aquila su un piccolo promontorio roccioso di fianco alle seraccate del ghiacciaio Chaltwasser che scendono direttamente dalla vetta del Monte Leone; è situato in territorio italiano, da dove lo si raggiunge con una via attrezzata, ma la via più semplice per raggiungerlo sale dal Passo del Sempione. La sua posizione è eccezionalmente panoramica sia sulla vallata dell’Alpe Veglia dominata sul fondo dall’Helsenhorn sia sui ripidi salti di roccia sotto le seraccate del ghiacciaio. Durante la salita si può altresì vedere alla nostre spalle il versante settentrionale dell’Hubschhorn e, a destra sotto di esso, un bel panorama del pianoro del passo.

Descrizione

Alla sinistra dell’ospizio, di fianco ad un grande pannello di legno, si trovano le paline dell’inizio dell’itinerario che dapprima passa per un breve tratto su una stradina asfaltata indirizzandosi verso alcune baite; superatele si passa sotto uno skilift e successivamente, dopo aver superato un traliccio dell’alta tensione, si arriva in prossimità di una palina (2152 m) dove il sentiero prosegue costeggiando un canalino artificiale. In seguito, aggirato un largo costone, si prosegue in leggera salita traversando a mezzacosta sulla fiancata della montagna dove si attraversa un ruscello su un primo ponticello di legno e, poco dopo, si passa un secondo ponticello per attraversare un altro torrente un po’ più largo del primo. Il sentiero passa poi alla destra dei resti di un pilone di pietre e ,continuando a salire con qualche tornante, giunge ad un ometto di pietre (2459 m) dove sulla destra si stracca una traccia che si dirige verso le morene dell’Homattugletscher e che serve per la salita al monte Leone; ignorata dunque la traccia, si prosegue sulla sinistra di essa attraversando dapprima un piccolo corso d’acqua e successivamente una zona di pietre lisce che adducono ad un altro ponticello oltre il quale si risale, ora più direttamente, un’altra zona di pietre levigate. Attraversati ancora un paio di ponticelli, ci si dirige verso una bastionata che, dopo averne attraversata la base, si rimonta continuando abbastanza ripidamente sul largo filo di una cresta erbosa. Alla sua sommità si tiene la sinistra e si risalgono alcuni dossi erbosi giungendo ad un bivio (2726 m) dove, ignorata la traccia sulla destra, si prosegue indirizzandosi verso una ben visibile morena che si risale obliquando a sinistra; alla sua sommità si apre davanti a noi la parte alta del pietroso vallone di Chaltwasser dove si trova un grande lago glaciale con sul fondo la Bocchetta di Aurona e la Punta Terrarossa, a sinistra, ed il monte Leone con il ghiacciaio di Chaltwasser sulla destra. Il sentiero rimane un po’ alto sul lago e continua, contornando il pendio a sinistra, passando subito dopo ad un bivio (2786 m), dove si tralascia il sentiero che sale a sinistra, e proseguendo a mezzacosta si raggiunge il visibile Monte Leone Hutte che si trova alla base della fiancata della Punta Terrarossa. Raggiunto il rifugio lo si oltrepassa di poco e si imbocca una traccia che si dirige a destra per scendere un ripido di terriccio e sassi mobili puntando ad un piccolo pianoro pietroso che si trova poco più sotto; da qui si cammina verso una bassa bastionata rocciosa, con dei visibili bolli bianco-rossi, e percorsa una breve cengia si giunge in breve appena sopra il bivacco.

I Dialoghi del Cervandone

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Autore
Autore: 
Parco Veglia Devero
Foto: 
Locandina evento

Storia delle donne e scomparsa di Agaro ne “I Dialoghi del Cervandone” del 7 e 8 agosto al Devero (Baceno – VB).
Sabato 7 e domenica 8 agosto 2010 dedicati alla cultura in quota con due appuntamenti della rassegna “I dialoghi del Cervandone” che si tiene all’Alpe Devero (Baceno – VB). Il primo, sabato alle 21 vedrà l’antropologa Michela Zucca presentare il suo ultimo libro, “Storia delle donne da Eva a domani” (Edizioni Simone). Il secondo, domenica sempre alle 21, con Tona Sironi Diemberger che interviene su “Montagne a rischio e scomparsa del villaggio di Agaro dalle carte geografiche”.

Crampiolo

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Via: 
da Devero
Data del rilievo: 
13/02/2010
Foto: 
Crampiolo ©2010 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
WT1
Attrezzatura: 
Racchette da neve, bastoncini, Artva, sonda e pala
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
1h15'
Dislivello: 
142 m

Introduzione

Piacevole itinerario, adatto a tutti, privo di difficoltà e relativamente breve. E' un buon metodo per introdursi alla conoscenza della zona attraversando la conca del Devero in direzione nord. L'arrivo a Crampiolo permette di scoprire alcuni interessanti edifici di matrice walser e, per i buon gustai, è doverosa una sosta all'agriturismo Campiolo per l'assaggio del famoso Bettelmatt.

Monte Cazzola

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda gita
Data della gita: 
14/02/2010
Relazione Gita: 
Monte Cazzola
Foto: 
Foto di gruppo al Monte Cazzola ©2010 Massimo Martini
Tempo Complessivo: 
3h00'
Avvistamenti
Affollamento: 
Discreto
Avvistamenti faunistici: 

Rupicapra rupicapra

Condizioni
Condizioni meteo: 

variabile, con progressivo annuvolamento. Giornata fredda!

Condizioni neve: 
ottime (pericolo 2) e traccia battuta sino alla vetta

Partiti dai Ponti siamo saliti relativamente in fretta per mitigare il freddo della giornata. Raggiunto Piedimonte abbiamo imboccato un ampio sentiero battuto raggiungendo in circa un'ora l'Alpe Misanco. Da qui in avanti la gita si fa più panoramica e suggestiva sino a portarsi sulla dorsale che precede la vetta. Ultimo tratto di salita su neve a tratti spazzata dai venti.

Redazione
Difficoltà percepita: 
E

Crampiolo

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda gita
Data della gita: 
13/02/2010
Relazione Gita: 
Crampiolo
Difficoltà: 
T
Avvistamenti
Affollamento: 
Discreto
Condizioni
Condizioni neve: 
Traccia battuta

Punta d'Orogna

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Data del rilievo: 
10/12/2009
Foto: 
Punta d'Orogna ©2009 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
WT2
Attrezzatura: 
Racchette da neve, ARTVA, sondino e pala
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
4h15'
Dislivello: 
889 m
Distanza percorsa: 
11,33 km

Introduzione

L’aerea vetta, raggiungibile senza incontrare particolari difficoltà tecniche, si trova sopra la valle Bondolero ed è situata alla testata della Valle Buscagna tra la Scatta d’Orogna a est ed il passo di Buscagna ad ovest. L’itinerario è quasi sempre ben tracciato sino al bivio oltre l’alpe Misanco, mentre più avanti è un po’ meno frequentato visto che la maggior parte degli escursionisti si dirigono verso il Monte Cazzola. Bisogna prestare un po’ di attenzione alle cornici della piccola vetta. Gli ampi spazi aperti nella parte fuori dal rado bosco offrono panorami incantevoli a 360° su tutto il Parco Naturale del Devero e sulla cime adiacenti la Valle Antigorio ed è impressionante l’alto strapiombo che scende verso il fondo della valle Bondolero.

Parco naturale Alpe Veglia e Alpe Devero

Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Data di fondazione: 
1978
Superficie Territoriale: 
85.9300 kmq

Monte del Sangiatto

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

bolli bianco/rossi

Data del rilievo: 
01/10/2009
Foto: 
Monte del Sangiatto ©2009 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
4h00'
Dislivello: 
802 m
Distanza percorsa: 
11,20 km

Introduzione

Monte Corbernas

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

bolli bianco/rossi

Data del rilievo: 
01/10/2009
Foto: 
Monte Corbernas ©2009 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
4h15'
Dislivello: 
975 m
Distanza percorsa: 
13,25 km

Introduzione

Il Monte Corbernas si trova sulla catena montuosa che delimita la parte meridionale della conca del Devero e l’escursione si svolge proprio nell’area di salvaguardia del Parco Naturale Veglia e Devero. L’itinerario si sviluppa passando dal caratteristico villaggio di Crampiolo per passare ai laghi del Sangiatto e alla Bocchetta di Scarpìa che, tramite il sentiero walser, mette in comunicazione la zona del Devero con la valle Antigorio. Il panorama dalla vetta è splendido sulle cime che contornano la conca del Devero: il Cervandone, la punta della Rossa, il Pizzo Crampiolo e più ad est la Punta d’Arbola; ma arriva anche al monte Leone e al più lontano Fletschorn.

Laghi del Sangiatto

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

bolli bianco/rossi

Data del rilievo: 
01/10/2009
Foto: 
Lago a quota 1993m ©2009 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
2h45'
Dislivello: 
445 m
Distanza percorsa: 
9,15 km

Introduzione

I pittoreschi laghi del Sangiatto si trovano nel cuore dell’area di salvaguardia del Parco Naturale Veglia e Devero. L’itinerario, immerso in una natura incontaminata, si sviluppa partendo dalla bella conca del Devero, passando dal caratteristico villaggio di Crampiolo per arrivare infine ai laghi del Sangiatto situati uno a monte e l’altro a valle dell’omonimo alpeggio. Il panorama è notevole sulle vette settentrionali della conca del Devero sino al Monte Leone ed al Fletschorn in territorio elvetico, mentre risulta chiuso verso sud dalla cresta di confine con la valle Antigorio, delimitata dai vicini Corbernas e monte del Sangiatto.