lunedì, 20 maggio 2013
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Provincia di Bolzano

Giro circolare sull' Alpe di Siusi

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Autore
Scheda gita
Data della gita: 
10/09/2012
Segnavia: 

525, 527,4 7, 531, 3O

Difficoltà: 
E

La partenza della nostra gita e' il Monte Pana, raggiungibile con la seggiovia da Santa Cristina oppure in macchina.
Dall'hotel Cendevaves possiamo prendere il sentiero 30A, addentrarci nel bosco e seguendo i cartelli, andare a raggiungere il sentiero 30 un po' piu' in alto. Si segue il 30 sulla destra verso Saltria per poi prendere il 525 verso il Rifugio Vicenza.
Arrivati al Plan de Cunfin, prima che la strada inizi a salire, si stacca sulla destra una traccia poco evidente (i segni rossi sono sui tronchi degli alberi ........che si trovano 80m piu' avanti!!). Trattasi del sentiero 527A che fa evitare di restare sulla strada e permette di incontrare il 527 piu' in alto, passando dapprima per il bosco, poi su breve sentiero di sassi.
Una volta sl 527 la salita si fa dolce ma continua, fino ad arrivare al tratto piu' faticoso che porta ad un cancelletto a quota 2122m dove si puo' godere di un ottimo panorama su Puez/Odles, Rasciesa, Seceda, Sassopiatto, Alpe di Siusi e Sciliar.
Da questo punto il sentiero prosegue in semipiano fino ad incontrare la strada che porta al rifugio Sassopiatto tramite breve ma faticosa salita.
Al rifugio si trovano le indicazioni per il sentiero 4 verso il Pas de Duron.
Il sentiero passa dapprima in cresta poi contorna sulla sinista la punta Palacia, fino alla Sella Palacia (2200m). Volendo si puo' seguire la traccia in cresta del sentiero invernale fino alla Sella.
Da qui si gode di un bel panorama sui Denti di Terrarossa e sui monti della Val di Fassa.
Si prosegue ancora sul sentiero 4 e, arrivati a un cancelletto che inditca a sinistra il sentiero per il Rif Alpe di Tires, noi prendiamo la destra. Si tratta del sentiero 4A (non segnato ma evidente, sentiero meno battuto di quello che porta all Passo di Duron.
Arrivati all'incrocio con la strada, si prende a destra verso la Malga Zallinger.

Sassolungo e Sassopiatto

Scheda
Foto: 
Sassolungo e Sassopiatto in una bella sera di tarda estate........
Data scatto: 
Sab, 08/09/2012 - 17:11
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Dati Exif
Marca: 
SONY
Modello: 
DSC-T100
ISO: 
100
Tempo di esposizione: 
10/600
Apertura: 
f/3.5
Lunghezza focale: 
606/100

Vallunga - Rifugio Puez

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Autore
Scheda gita
Data della gita: 
14/09/2012
Segnavia: 

12, 4, 16

Foto: 
Rifugio Puez
Difficoltà: 
E

Raggiunta Selva di Valgardena si puo'parcheggiare o al parcheggio della cabinovia Dantercepies, oppure al parcheggio Vallunga.
La gita iniza presso la Caserma dei Carabinieri.
Si passa davanti alla chiesetta di San Silvestro (1632m) e si prende il sentiero 12 che si dirama sulla destra nella Val di Chedul.
Il sentiero sale ripido per il bosco e di continua a salire finche' la vegetazione diminuisce. Continuiamo a seguire il nr 12 per la Forcella Crespeina, ignorando il sentiero sulla destra che porta alla forcella Cir. Il tratto sotto la forcella Crespeina (2528m) e' tutto gradinato con comodi gradini in legno.
Alla forcella, dopo la doverosa pausa per ammirare il vasto panorama sull'altopaino e la' in fondo il rigugio Puez, meta della nostra gita, si puo' proseguire per il sentiero alto marcato 2A, oppure per quelllo basso.
Vista la neve, e avendo gia' percorso il sentiero alto in altre occasioni, abbiamo proseguito sul nr 2 per scendere fino al bel lago di Crespeina.
Risaliti poi sul sentiero principale, lo si segue fino alla Forcella de Ciampei (2366m).
Si ignora la tracia di destra (discesa verso la Val Badia) e quella di sinistra (dicesa verso la Vallunga) e si prosegue dritto dove, su facile sentiero, si arriva al Rifugio Puez (2475m).
Per il rientro abbiamo proseguito sull'altavia numero 2 (indicazione Rifugio Firenze) ma al bivio abbiamo preso il numero 16 che scende su comodi gradini e raggiunge la Vallunga circa a meta'. Proseguendo sulla destra si ritorna al punto di partenza.
Una via di discesa alternativa e' di prendere il sentiero nr 14 dal Rif Puez e percorrere poi la Vallunga nella sua totalita'.

Il Parco Naturale Puez-Odles e' una zona stupenda, raggiungibile sia dalla Val Gardena, sia dalla Val Badia.
I sentieri sono tutti di difficolta' "E" ma esistono anche dei tratti attrezzati e delle vie ferrate per chi vuole raggiungere le vette.

Ferrata Sas Rigais - salita Est discesa Sud

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Scheda gita
Data della gita: 
11/09/2012
Foto: 
Croce di vetta
Difficoltà: 
--- alpinismo

Si parte dalla cabinovia Col Raiser (parcheggio 2.50Eur nel 2012)€11 sola andata.
All'arrivo si segue il sentiero 4 in leggera discesa verso il Rifugio Firenze. Da li prendere il 13 direzione Sass Rigais. Si seguono sempre le indicazioni per la ferrata fino ad arrivare a Pian Cautier dove si trova un crocevia: si puo' decidere di andare a sinistra e salier per la Ferrata SUD (sentiero 29) oppure andare a destra e salire per la ferrata EST.
Noi abbiamo optato per questa scelta.
Il sentiero inizia a salire fino ad arrivare alla Val dla Salieres dove ci si inerpica semprepiu su lungo sentiero che volta infine a sinistra e dove, in prossimita' delle prime roccette non attrezzate, noi ci siamo messi l'imbragatura.
Dopo i primi metri su roccette, si prosegue per altri 10-15 mins prima di arrivare all'attacco della ferrata che consiste principalmente di cavo metallico e qualche piolo per superate i tratti piu' verticali.
Si giunge a una spaccatura da superare in spaccata usando come appigli o la roccia (piu' tecnico) o il cavo.
Si prosegue su un tratto in arrampicatoa fino a raggiungere l'ultimo tratto attrezzato che conduce alla stretta vetta.(3025m)
La discesa avviene su ferrata sud che inizia dopo una stretta cengia aerea e alterna tratti attrezzati a sentiero. La difficolta’ non e’ mai eccessiva, ma si tratta di una lunga ferrata in discesa, con cavo non sempre ben teso e, in un paio di tratti, l’ultimo pezzo non e’ assicurato, nel senso che l’ultimo infisso…. Non e’ infisso nella roccia. In un breve tratto un attacco e’ rotto, quindi la corda finisce e riprende poco piu’ avanti.
Dopo il primo lungo tratto attrezzato, si trova un lungo sentiero su roccette. La ferrata pero' non e' ancora terminata: si trovano ancora dei cavi metallici e un paio di ponticelli in legno un po' piu' in giu'..
Il sentiero poi prosegue fino a tornare al Pian Cautier da dove si puo' scegliere se tornare al Col Raiser e riprendere la cabinovia, oppure andare al rifugio Firenze e scendere tramite sentiero.
Noi siamo tornati al Firenze e abbiamo preso il sentiero 1 che, fino alla Baita Sangon si snoda comodamente tra i boschi.
Superata la Baita il sentiero diviene piu' una strada fino a diventare strada asfaltata che conduce alla partenza della funivia Col Raiser.

Seguendo il giro che abbiamo fatto noi la ferrata di salita e' breve ma ripida e preceduta da un lungo tratto su ripido sentiero. La ferrata di discesa e' molto lunga e su terreno instabile anche se la difficolta' non e' mai eccessiva.

Ferrata Oskar Schuster - Sassopiatto

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Scheda gita
Data della gita: 
09/09/2012
Via: 
525, 527
Foto: 
Croce di vetta

Ferrata fatta con partenza dal Monte Pana.
Punto di partenza della via e’ il Rifugio Vicenza che si puo’ raggiungere tramite sentiero 30 e 525 oppure seggiovia Monte Seura e da li seguire il sentiero 525 fino al rifugio (1 ora).
Seguendo le indicazioni si prosegue sulla destra tra il Piza de Dantersass e la Torre del Sassopiatto finche’ il sentiero sale ripidamente all’attacco della ferrata (45 mins).
La ferrata inizia con due cavi corrimano molto corti, per lasciare poi spazio a un lungo tratto da affrontare in facile arrampicata. Questa e’ la caratteristica di questa ferrata: I tratti attrezzati sono di media difficolta’, ma ci sono anche lunghi tratti non attrezzati, alcuni un po’ verticali ma mai particolarmente esposti e comunque mai di difficolta’ superiore a II°.
Riprende poi un tratto attrezzato verticale e si supera, tramite staffe e una scala metallica, il tratto franato qualche mese fa.
Dopo altre rocce e si arriva all’ultimo tratto attrezzato, la fine del quale non indica pero’ la fine della nostra gita: si continua infatti ad arrampicare su roccia non assicurata, fino ad arrivare alla vetta.
La discesa avviene lungo il ripido sentiero che sale dal rifugio Sassopiatto, e che talvolta si perde tra I sassi della grande pietraia che forma questo versante della montagna.
Si arriva cosi’ al Rif Sassopiatto dove, mi dicono, fanno dei canederli molto buoni. Si scende sulla strada a destra e presto si prende il sentiero 527 che scende lievemente tra grandi prati aperti. Si tralascia l’indicazione per la Malga Zallinger e piu’ avanti quella per Murmeltier Hutte fino ad arrivare a bivio con evidente sentiero sulla sinistra indicato Santa Cristina. E’ il 527A che passa per il bosco e incontra il 525 all’altezza di un bel pianoro attrezzato anche con qualche panchina. Da li si segue la strada fino a ritrovare il sentiero 30 che riporta al Monte Pana.
Escursione fatta su consiglio del padrone dell’appartamento dove alloggiavamo il quale l’ha fatta, senza uso della seggiovia perche’ “apre tardi” (alle 08:30) il giorno prima di compiere 75 anni!!

A zonzo per la Val Badia

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Scheda gita
Data della gita: 
02/09/2012
Segnavia: 

4, 23, 22, 11

Difficoltà: 
E
Condizioni
Condizioni sentiero: 
Buone
Condizioni segnaletica: 
Buone

Partenza da La Villa, dove si puo' parcheggiare presso la centrale idroelettirca dove prendiamo il sentiero nr 4 che sale per il bosco.
Per evitare di restare sempre su strada, si possono prendere le scorciatoie che salgono per il bosco.CHECK
Arrivati al bivio dove i cartelli indicano Piz la Ila a destra (partenza della pista da sci della coppa del Mondo), noi proseguiamo dritti sul 4B verso la Utia la Freina.
Il panorama si apre sulla zona sciistica dell'Alta Badia, che d'estate si presenta coperta da grandi prati.
Proseguiamo sul sentiero 23 fino al rirugio Pralongia. Da li riscendiamo fino all'incrocio con il sentiero 22 che porta a San Cassiano all'altezza della seggiovia (CHECK/ o OVOVIA) Piz Sorega da dove prendiamo poi il sentiero 11 che, seguendo il fiume, riporta a La Villa.
Questo sentiero e' chiamato Tru d'Artisc e ospita sculture moderne.

Si tratta di una lunga escursione a bassa quota, ideale per "sgranchire le gambe" adatta a tutti anche perche' puo' essere allungata o accorciata a secondo dell'esigenza.
Il tratto lungo il fiume e' sicuramente di difficolta' T.
Chi non se la sente di andare sull'altipiano a piedi, puo' sempre prendere uno degli impianti di risalita aperti anche d'estate (da Corvara. Check se da la villa).

L'ampiezza del panorama e' comunque di bellezza degna di nota.

Ferrata Furcia Rossa III

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Scheda gita
Data della gita: 
06/09/2012
Segnavia: 

11, 17 VB

Foto: 
In vetta
Difficoltà: 
PD

Parcheggio a Capanna Alpina 5 euro.

Sass de Putia

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Scheda gita
Data della gita: 
05/09/2012
Segnavia: 

8A e 35

Foto: 
Bivio salita alla cima del Sas Putia
Difficoltà: 
EEA

Parcheggio al Passo delle Erbe (5 Euro) oppure parcheggiare ai bordi della strada.

Si prende il sentiero 8a dietro all'Utia Cir. Al rifugio Munt de Furmela prendere il sentiero 8A verso destra che inizia abbastanza in piano ma poi si inerpica sempre piu' fino alla Forcella de Putia (1 ora).

Per arrivare alla cima (2875m) si sale su sentiero ripido ma sempre evidente.
A circa 2600m conviene tenere il sentiero di sinistra. Quello di destra e' il vecchio sentiero, piu' diretto ma in condizioni sicuramente peggiori (l'abbiamo fatto al ritorno).

Il sentiero porta alla base della ferrata. A sinistra si snoda il sentiero per il l'anticima del Sas de Putia che si puo' raggiungere senza bisogno di alcuna attrezzatura.

La ferrata in se' e' abbastanza facile ma con alcuni tratti verticali.
Quando l'abbiamo fatta noi c'era chi e' salito e sceso senza attrezzatura, ma la maggior parte degli escursionisti avevano il kit da ferrata. Alcuni l'hanno usato sempre, altri si attaccavano solo nei punti piu' verticali.

Per la salita alla vetta dalla forcella ci vuole circa 1 ora.

Il rientro avviene sulla stessa via.

Alla forcella noi abbiamo girato a sinistra e abbiamo proseguito per fare il giro del Sas.

La discesa avviene per gran parte su strada e nel giro di 1 ora si arriva all'Utia Vaciara. Il sentiero e' sempre ben evidente e i saliscendi non sono mai eccessivi.

Al Passo di Goma si prosegue dapprima per il bosco, poi di nuovo su strada fino all'Utia de Goma.

Si rientra nel bosco, seguiendo pe il Munt de Formela.

Per l'intero giro ci vogliono circa 7 ore inclusa la ferrata e le varie soste per foto e cibo.

Nota:
La via e' comunque una "ferrata", anche se facile ed e' quindi sempre bene avere imbrago e casco.
Fortunatamente quando siamo andati noi tutti quelli che salivano con ragazzi giovani avevano tutti l'imbragatura e la usavano correttamente.

Ospizio Santa Croce - Furcela Ju dla Crusc

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Scheda gita
Data della gita: 
03/09/2012
Segnavia: 

7

Foto: 
Ospizio Santa Croce
Difficoltà: 
EEA
Condizioni
Condizioni meteo: 

Molto coperto

Condizioni sentiero: 
Buone
Condizioni segnaletica: 
Buone

Da S. Leonardo si prendono le due seggiovie fino all'Ospizio Santa Croce.
Da li il sentiero 7 dapprima contorna la montagna, ma presto la vegetazione finisce e il sentiero inizia a salire su sassi instabili.

Si arriva alle prime corde fisse (tratto breve).
La salita alterna tratti su sentiero a tratti attrezzati (4 in tutto).

Si tratta di una ferrata molto semplice e mai esposta. Noi avevamo l'attrezzatura che pero' non abbiamo utilizzato, comunque e' bene assicurare i piu' piccoli in quanto i tratti attrezzati sono piuttosto lunghi.
Utili i guanti e il casco.

Il sentiero porta alla Forcella Ju dla Crusc da dove si puo' proseguire verso il Monte Ciaval (difficolta' E) oppure il Sasso delle Dieci (EEA. L'ultimo tratto e' una breve ma ripida ferrata) oppure si puo' proseguire verso la focella Medesc e da li andare alla cima Lavarella o al Piz dles Conturines (facile ferrata)

La nostra intenzione era di andare sul proprio sul Piz ma visto il tempo abbiamo dovuto rinunciare.
Ci siamo dapprima incamminati sul sentiero 12B e abbiamo poi optato per salire sulla destra verso il sentiero di cresta per tornare alla focella Ju dla Crusc e scendere di nuovo dal sentiero 7.

Prima o poi riusciremo a vedere quella zona con il sole!!!

Col Plo Alt da La Villa

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Scheda gita
Data della gita: 
04/09/2012
Segnavia: 

11B, 1A, 11

Foto: 
Croce in cima al Plo Alt
Difficoltà: 
E
Avvistamenti
Affollamento: 
Nessuno
Condizioni
Condizioni meteo: 

Nuvole e schiarite

Condizioni sentiero: 
Buone
Condizioni segnaletica: 
Buone

Da La Villa si prende la seggiovia Gherdenaccia (Eur 5 sola andata 2012)che permette di arrivare velocemente ai 1750m della stazione a monte (noi questa volta, vista la ritardata partenza causa tempo incerto al mattino, abbiamo optato per la seggiovia).
Dalla seggiovia si segue a sinistra l'indicazione per il sentiero 11B che dapprima contorna la motnagna, poi inizia definitivamente a prendere quota attraverso una serie di stretti tornanti, fino ad arrivare al rifugio Gardenacia (2050m.)
Una volta al rifugio si prosegue sul sentiero 1A che porta sull'altopiano e fino ad arrivare al bivio con il sentiero 1, si prosegue cosi, un po' in salita, un po' in piano.
Arrivati al bivio si continua sul 1A (il sentiero nr 1 si stacca sulla sinistra e porta all'altopiano del Puez e all'omonimo rifugio).
Sentiero sempre ben segnato che porta alla cima di Plo Alt (2340m), sopra a Badia.
Per il rientro abbiamo deciso di tornare al bivio, prendere il sentiero nr 1 che sale si arrampica per circa 300m di dislivello ma, vista l'ora, al bivio con il sentiero 11 abbiamo deciso di tornare al rifugio e da li abbiamo preso il sentiero nr 5 recentemente ristrutturato fino all'arrivo della seggiovia Utia Sponata.
Li si attraversa la pista da sci per rientrare subito nel bosco sulla sinistra.
Si prosegue infine su strada seguendo le indicazioni pe la seggiovia e si ritorna al parcheggio.

Bella escursione non molto frequentata, che porta ai margini del Parco Puez-Odles.

Nota: fate "attenzione" ai cavalli affamati. Al rientro ci siamo fermati un attimo sulle panchine fuori dal rifugio Gardenacia dove siamo stati avvicinati da un branco di cavalli evidentemente consci del fatto che "essere umano" significa "cibo".
Nonostante non avessimo niente uno di questi cavalli si e' messo a "mordere" il tavolo davanti a noi!!

Tempi approssimativi:
Seggiovia - Gardenacia 50 mins / 1 ora
Gardenacia - Plo Alt 90 mins
Plo Alt - Bivio sentiero 11 - 30 mins
Bivio - Gardenacia 1 hr
Gardenacia - LA villa 75 mins

Avvistamenti faunistici: Marmota marmota