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Autore: Maria Coffey Titolo originale: Fragile Edge Anno della prima pubblicazione: 2001 Editore: Corbaccio, Milano Collana: Exploits Prezzo: 16,53 € Recensione di: |
Siamo tutti abituati a leggere dei libri che parlano di spedizioni alpinistiche finite male; forzatamente
hanno quasi sempre uno stesso schema: la presentazione dei protagonisti, le loro ambizioni, l'organizzazione, il
viaggio di avvicinamento, l'attacco, l'imprevisto, la tragedia, l'eventuale ritorno dei superstiti.
In questo caso, invece, il fallimento della spedizione inglese all'Everest per la cresta est-nord-est del maggio
del 1982 è un tema che resta sullo sfondo. Il soggetto del libro è in qualche modo rivoluzionario: si tratta del
percorso interiore di chi resta, dapprima a casa ad attendere il compagno o il marito, poi a chiedersi come,
dove e perché è avvenuto ciò che si sapeva potesse accadere, ma che in fondo non si voleva ammettere tra le
possibilità reali.
Maria Coffey all'epoca era una giovane insegnante, innamorata di Joe Tasker, un alpinista di punta, una celebrità
internazionale, ogni quattro-sei mesi impegnato in spedizioni himalayane ai limiti delle possibilità umane. Maria
non conosceva la montagna, non arrampicava; frequentava l'ambiente degli alpinisti solo grazie a Joe, ma ne
condivideva lo spirito di gruppo, intrecciando amicizie e conoscenze. Anche Joe amava Maria, ma la montagna era
la sua vita e candidamente le aveva confessato che in certi momenti non voleva "distrazioni". Lui era fatto così,
prendere o lasciare. E Maria prese.
Poi un maledetto giorno Joe scomparve ad 8200 m con il suo compagno Pete Boardman. Di lui non si seppe più niente,
mentre di Pete si avvistarono dei resti solo dieci anni dopo.
Come affrontare tutto ciò? Come accettare laicamente il crollo di un progetto di vita così dolcemente accarezzato
e poi sprofondato nel nulla, nell'ignoto costituito dal ventre di qualcosa (una montagna) che non si sa nemmeno
cosa sia?
Le due vedove dunque decisero di compiere questo percorso di accettazione insieme, di capire, di vedere - anche
se ognuna portava con sé esigenze diverse ed un differente bagaglio di conoscenze tecnico-ambientali.
Un libro scritto con il cuore in mano, naturalmente tanti anni dopo i fatti, quando una nuova felicità anima la
vita di Maria. «Eppure questa felicità, per quanto salde possa immaginarmi le sue fondamenta, è in bilico su
una cresta fragile come quella sulla quale si trovarono Joe e Pete, e dalla quale è facile scivolare, piombando
nell'oblio. E così io cerco di apprezzare ogni cosa, giorno dopo giorno, e di ricordarmi che non c'è tempo da
perdere, e che nulla deve essere dato per scontato».
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