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Autore: Robert Vivian Anno di pubblicazione: 2004 Editore: La Fontaine de Siloé, Montmelian Pagine: 173 Prezzo: 15,00 € Lingua: Francese Recensione di: |
Possiamo ascrivere questo romanzo al filone di quelli scritti da eminenti studiosi che per loro diletto si applicano nell'invenzione di una storia fondata sulle loro personali conoscenze scientifiche. E' un caso che abbiamo già verificato nel volume I fantasmi di Challant, di Laura Mancinelli.
Questa volta l'humus culturale su cui fiorisce la vicenda è la glaciologia: Robert Vivian è stato docente universitario e direttore del Dipartimento di geografia ed ambiente di Cergy-Pontoise, ma anche dell'Istituto di geografia alpina di Grenoble e del Laboratoire de la montagne alpine (LAMA). Nel 1967 ha creato a l'Argentière, vicino a Chamonix, un laboratorio di ricerca “sub-glaciale”, il Glaciolab.
Probabilmente nei suoi spostamenti attraverso le Alpi si è imbattuto nella leggenda di Felik, la città walser dell'alta valle di Gressoney, che si favoleggia sia stata sepolta dalla neve e dal ghiaccio per volere divino, come punizione per l'avidità dei suoi abitanti (i Walser erano considerati un popolo di abili mercanti).
Non è qui il caso di indagare sulle origini e sui significati reconditi di questo racconto fantastico, che probabilmente è anche ricorrente in altre zone dell'arco alpino. Ci interessano più semplicemente le vicende del protagonista del romanzo: il glaciologo svizzero Albert Peretten, che conosce l'antica leggenda, ma a cui interessa maggiormente la storia “recente” dell'ultimo conflitto mondiale, in particolare quella di un misterioso aereo inglese precipitato e sparito tra i ghiacci del Monte Rosa. Il resto è materia per l'intrigo talvolta un po' ingenuo, ma mai noioso, e che ci guardiamo bene dall'anticipare.
Nell'ottica di quanto detto finora non possiamo però non sottolineare la dovizia di particolari nella descrizione dei ghiacciai, della loro struttura, dei crepacci e della loro dinamica. Strumenti e tecniche di ricerca sono altresì riportati con precisione e conoscenza approfondita della materia. E' vero che proprio su certi fenomeni si fonda la storia, ma certe nozioni sono patrimonio di uno specialista del settore, e solo uno come lui poteva immaginare un simile intreccio. Insomma, una buona opera di fantasia, ma fondata su solide basi scientifiche, come ben si addice all'autore.
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