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Anno della prima pubblicazione: 2001 Autore: Luca Zavatta Collana: Guide dell'Escursionista n.2 - Valle d'Aosta Editore: L'Escursionista Editore Caratteristiche: 324 pag., formato 11 x 16 cm, Lire 30.000 Recensione di: Filippo Zolezzi |
E due!
Avevamo fatto la recensione de Le Valli del Monte Bianco di Luca
Zavatta, preannunciando una importante novità e ora abbiamo tra le mani
l'anteprima del nuovo libro delle Edizioni L'Escursionista.
L'autore ha dedicato tutta l'Estate 2000 a percorrere centinaia di chilometri
di sentieri ed ecco il risultato: una guida che non trova paragoni, dedicata
a zone stupende, ma purtroppo incredibilmente trascurate dagli scrittori abituali
di montagna.
Avevamo già detto come la passione abbia portato l'autore a lasciare gli scaffali
della sua libreria per corrispondenza, una delle più importanti e fornite
del nostro paese, per calzare scarponi e andare in Valle d'Aosta zaino in
spalla, ma questa nuova guida merita una riflessione ben particolare.
Il libro sulle Valli del Bianco abbraccia un territorio ben conosciuto e oggetto
di molte pubblicazioni, ma questa volta Luca si è addentrato in zone sconosciute
alla maggior parte degli escursionisti, ma forse le più belle ed affascinanti
di tutta la Valle, quei gioielli preziosi che si aprono in scrigni da fiaba
solo per gli occhi dei conoscitori dal palato più fino.
Troviamo qui descritte escursioni tra le valli più solitarie e segrete di
tutta la regione, fuori dalle località più famose, attraversando paesi minuscoli
e spesso abbandonati, addentrandosi in vallate spesso neppure immaginabili,
con risultati che solo il cuore può descrivere.
Leggiamo alcune parole dell'introduzione, dell'autore che possono fare comprender
lo stile e le motivazioni di questa fantastica opera: ...Il Mont Emilius
cuore di questa guida, è la montagna degli Aostani per eccellenza; ma dal
1995, anno in cui la salii per la prima volta, è diventata anche la mia montagna...
da allora les Laures esercitano sul sottoscritto un fascino ìrresistibile.
Ripetute volte ci sono tornato, ho vissuto al Bivacco Menabreaz giornate indimenticabili,
ne ho percorso ogni sentiero. E' un gruppo impervio, dai dislivelli proibitivi,
con laghi di smeraldo e forcelle frequentate esclusivamente da camosci e stambecchi..."
Ogni escursione é dotata di una completa scheda sintetica, che comprende
tutte le informazioni necessarie: località di partenza, punti di appoggio,
difficoltà, periodo consigliato di effettuazione, dislivello, segnavia presenti,
durata, acqua disponibile sul percorso.
Indichiamo solo alcune delle località visitate e descritte dall'autore: a
nord di Aosta: Vetan, Mont Fallère, Croix de Chaligne, Becca di Viou; nelle
Valli di Cogne: Lussert, dorsale di Pila, Fenêtre de Champorcher; a
sud di Aosta e qui veramente si entra nel mondo dei sogni: Vallone di Saint-Marcel,
Laures, Comboé, Arbolle, Nona, Emilius, Arpisson; infine la perla Avic e Champorcher,
ma non vi vogliamo dire tutte le mete altrimenti la sorpresa è meno viva...
Le escursioni sono graduate in vari livelli di difficoltà, ma sono in maggioranza
di tipo medio, già abbastanza impegnative e spesso di lunga percorrenza, ma
di grande remunerazione per chi fa le camminate.
Zavatta presenta anche diversi trekking intervallivi da farsi in più giorni.
Questo piccolo libro potrà dare veramente molta gioia e tante soddisfazioni
a chi si fiderà dell'autore e ne ripercorrerà le tracce! Credete non sono
adulazioni di rito, perchè molti dei sentieri e delle località descritte chi
vi scrive li conosce perfettamente e vi può assicurare che ne vale veramente
la pena!
Esso ci svela località ancora incontaminate, vallate dove non arriva ancora
e speriamo che non ci arrivi mai, il frastuono della confusione e del turismo
commerciale, a fare da contromedaglia occorre dire che sono posti che debbono
essere guadagnati col sudore, con pochi punti di appoggio, ma bellissimi.
Ora Zavatta, novello John Muir del terzo millennio, sta percorrendo altri
sentieri, più a nord, e prepara il terzo volume della collana, che sarà dedicato
a due valli altrettanto belle: Gressoney e Ayas.
Luca, buone gite e arrivederci all'estate 2002, oramai l'uscita dei tuoi libri
è un appuntamento che non possiamo perdere!
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