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Titolo originale: IvreAlpi Autore: Matteo Antonicelli Anno di pubblicazione: 2004 Editore: Leone & Griffa edizioni Prezzo: 17,60 € Recensione di: Maurizio Bergamini Reperibilità: presso le librerie di Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia, o presso l'editore stesso via mail: o telefonicamente allo 015.572129 |
La pagina chiave di questa originale guida escursionistica è ben nascosta
al numero 150. Vi è infatti una cartina molto schematica e, in basso,
una foto panoramica con delle montagne lontane; al centro, una scritta ci spiega
che quella che sembra una macchia non è altro che la città di
Ivrea. Tutte le vette sono indicate con i rispettivi nomi.
Questa immagine corrisponde all'intero Anfiteatro Morenico visibile dal castello
di Masino ed è il motivo ispiratore del volume di Matteo Antonicelli,
canavesano di adozione ed amante della montagna, al punto da conseguire il
titolo di Accompagnatore Escursionistico del CAI, sodalizio nel quale ha svolto
per un decennio l'attività di coordinatore dell'attività escursionistica
per la sezione di Ivrea. Alla base di un buon prodotto vi è sempre un'idea
originale. In questo caso si tratta di fornire le indicazioni per salire in
vetta a tutte le cime visibili che circondano il capoluogo del canavese. Una
sfida ed un invito al tempo stesso per quanti (ma non solo per loro) ogni giorno,
meteo permettendo, alzano lo sguardo e magari sognano di essere lassù,
a godersi una prospettiva rovesciata rispetto alla quotidianità.
Così ecco proposti ben 52 itinerari tra Biellese, Valle d'Aosta e Canavese. Dalla punta di Quinseina in Valle Soana alla cima dell'Asnass, in Valle Sessera, passando per i più noti Rosa dei Banchi, Bec Renon, Colma di Mombarone e Monte Mars. Lontana lontana spunta anche la vetta della Tersiva, che costituisce l'unica meta veramente impegnativa, da affrontare con una certa esperienza alle spalle. Non che le restanti opzioni siano poca cosa: in montagna l'impegno fisico è sempre presente e l'attenzione non deve mai abbassarsi, pena il rischio di spiacevoli incidenti, ma diciamo che il dirigersi verso cime al di sotto della fatidica quota 3000 (con le eccezioni della Rosa dei Banchi, della Becca di Vlou e della Becca Torché), lascia intendere che si stia andando incontro ad una piacevole escursione, piuttosto che ad una vera e propria prova di resistenza (anche se sono diverse le gite che prevedono più di 4 ore di salita e una, il Monte Mucrone, addirittura una via ferrata).
Abbiamo accennato al fatto che l'autore è un Accompagnatore Escursionistico
e perciò nel suo libro, che è patrocinato dalla sezione CAI di
Ivrea, non poteva mancare un'ampia parte introduttiva legata alla conoscenza
della materia montagna: dall'orientamento alla valutazione delle difficoltà tecniche,
dall'attrezzatura all'abbigliamento, dalla meteo alla gestione delle emergenze.
Proprio per venire incontro alle esigenze di tutti, si è pensato anche
a suddividere ogni itenerario in varie parti, per ognuna delle quali viene
indicata graficamente la difficoltà, così che ognuno possa valutare
la migliore soluzione in base alle proprie capacità.
Infine, una nota di merito per l'autore è dovuta al fatto di aver percorso
tutti gli itinerari nell'arco di due estati (da cui ne derivano una fitta serie
di indicazioni concrete). Sembra una cosa ovvia, ma, come ben sanno i frequentatori
sia della montagna che delle biblioteche, non lo è affatto: c'è anche
chi ha scritto diversi libri di escursionismo senza conoscere direttamente
il territorio, incappando in grossolani quanto patetici errori!
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